Visualizzazione post con etichetta guerra dei brevetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta guerra dei brevetti. Mostra tutti i post

sabato 27 novembre 2010

SAP condannata a pagare 1,3 miliardi di dollari ad Oracle

La causa risaliva al 2009 quando Oracle aveva accusato la ditta tedesca SAP di violazione del copyright, acquisendo addirittura una società TomorrowNow al fine di effettuare copie di massa del software Oracle.

Poco prima del processo la SAP ha ammesso la sua colpa, sperando così, probabilmente di avere una sentenza più mite da parte dei giudici, che invece, non si è lasciata commuovere e ha condannato la società di software a pagare un risarcimento molto alto ad Oracle. SAP sperava di essere condannato a pagare 41 milioni ma un membro della giuria ha rivelato ai media che per la cifra essi si sono concentrati su quanto avrebbe pagato la società se dal 2005 avesse regolarmente acquistato i brevetti e si poteva andare dalla richiesta di mezzo miliardo di dollari fino a tre miliardi ed essi hanno optato per 1,3 miliardi.



Sicuramente la SAP ricorrerà in appello per cercare di ottenere una diminuzione della cifra.

domenica 31 ottobre 2010

Adesso è Apple a citare Motorola

La guerra dei brevetti sembra non avere tregua, Apple ha citato all'inizio HTC, Motorola ha chiesto al tribunale del Delawere una sentenza dichiarativa, secondo la quale Apple non aveva alcun diritto di citare Motorola per i 12 brevetti che erano il punto in discussione della causa contro HTC e quindi potevano essere riusati contro tutti le società che usavano software Android.
 Inoltre, come abbiamo scritto, Motorola ha citato Apple per violazioni di brevetto nei dispositivi, iphone,ipad ed ipod touch.



Ora è la volta dell'Apple che ha citato Motorola e Motorola Mobility, per la violazione di altri sei brevetti, non compresi nei famosi 12, tre dei quali riguarderebbero il touchscreen, in vari dispositivi, fra cui ad esempio Motorola Droid, Droid 2, Droid X, Charm e molti altri.


Molto probabilmente Apple vuole arrivare ad una trattativa, partendo da una posizione pari, in modo da avere meno danni possibili, sia economici che d'immagine.