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sabato 19 febbraio 2011

Apple lancia servizi di abbonamento presso il suo App Store

Apple ha lanciato un comunicato, riguardante il lancio di servizi di abbonamento per giornali, riviste musica, video, lanciati presso il suo App Store. 

Secondo Apple, ogni nuovo abbonato ad un servizio fa guadagnare alla società il 30%. I vari sviluppatori potranno decidere la durata ed il costo dell'abbonamento. E' stato chiaramente detto nel comunicato che "quando Apple porta un nuovo abbonato all' app, Apple guadagna il 30 per cento. Quando l'editore ottiene un nuovo utente o uno già esistente per l'applicazione, l'editore mantiene al 100 per cento i suoi guadagni e Apple non guadagna nulla.”Del resto per gli editori questo può essere un notevole trampolino di lancio infatti,il rivoluzionario App Store offre oltre 350.000 applicazioni per i consumatori in 90 paesi, con oltre 60.000 applicazioni native iper l' iPad.

Alcuni giornali e riviste del settore sono però insoddisfatti della quota che richiede Apple, ossia del 30% su ogni nuovo abbonato ed anche del controllo che Apple manterrebbe sull'abbonamento e sui dati utente. Questa offerta, però sembra più amichevole nei confronti degli editori. Apple ha detto che il rapporto tra l'editore e l' App Store non è esclusivo.

Gli editori possono vendere abbonamenti sul proprio sito o offrire l'accesso gratuito ai clienti esistenti.Ai clienti che acquistano un abbonamento tramite l'App Store sarà data la facoltà di fornire all'editore il loro nome, indirizzo email e il codice di avviamento postale al momento dell'abbonamento. L'uso di tali informazioni sarà regolata dalle norme sulla privacy dell'editore piuttosto che quelle di Apple. Gli editori possono richiedere ulteriori informazioni ai clienti dell' App Store a condizione che tali clienti sia offerta una scelta chiara, e siano informati del fatto che, eventuali informazioni aggiuntive, verranno trattate nell'ambito della politica di privacy della casa editrice piuttosto che di quella di Apple.
Gli abbonamenti possono essere settimanali, mensili, bimestrali, trimestrali, semestrali o annuali.Gli editori debbono fornire un loro proprio processo di autenticazione all'interno dell'app, per gli utenti che hanno sottoscritto il contratto al di fuori dell'Apple Store.

venerdì 4 febbraio 2011

Amazon vende sempre più ebook che libri cartacei

Amazon.com ha dichiarato, parlando degli utili del quarto trimestre, che le vendite di ebook hanno superato le loro aspettative e che in tutto il 2010 ha venduto il 15% in più rispetto ai libri tradizionali, di ebook kindle. Soprattutto le vendite del kindle di 3° generazione sono andate molto bene. Tale dispositivo ha uno schermo da 6 pollici ed il wifi e costa 139 dollari.

Gartner ha comunque previsto che nel 2011 dovrebbero essere venduti 11 milioni di e-reader, rispetto ai sei del 2010.

Secondo gli analisti, però, gli e reader, per poter resistere alla concorrenza degli ipad e degli altri tablet dovrebbero costare 99 dollari. Del resto il nuovo IPAD 2 avrà caratteristiche dello schermo che faciliteranno ancora di più la lettura e Google con il suo nuovo sistema Android 3 honeycomb specifico per i tablet, come ad esempio lo Xoom di Motorola cerca anche di lanciare il suo nuovo ebook store. Quindi Amazon, giustamente dicendo che ha venduto più ebook di libri tascabili, cerca di riaffermare il suo rapporto con gli editori di libri.  

domenica 28 novembre 2010

Presto un IOS 4.3 per Apple ?

Da poco è uscito l'IOS 4.2 ma numerose voci insistenti darebbero un prossimo IOS 4.3 in uscita per metà dicembre con delle nuove API, che permetterebbero agli sviluppatori di guadagnare tramite applicazioni in vendita su Itunes, per quello che riguarda, la stampa, il video od altri contenuti.

 A lungo si è infatti parlato dell'accordo fra Rupert Murdoch, amministratore delegato della News Corporations e Steve Jobs dell'Apple che porterebbe all'uscita di un giornale esclusivamente sull'IPAD,chiamato “The Daily” e che verrebbe offerto con abbonamento di 99 cents a settimana. L'uscita del prossimo IOS 4.3 sarebbe stata prevista per metà dicembre ma è possibile che il periodo di festività ritardi l'uscita di un paio di settimane e dovrebbero essere risolti anche alcuni bug presenti nell'IOS 4.2. Comunque soprattutto il fattore API potrebbe fornire un flusso di entrate più facile a servizi come Hulu od a riviste specializzate. Se si lancia Murdoch in una simile impresa, molto probabilmente pensa che i tablet e l'IPAD, molto presto rivoluzioneranno l'editoria.