Il governo indiano, ha deciso di concedere a RIM altri 60 giorni, mentre sta valutando le proposte fatte dalla società telefonica, che permetterebbero al governo di monitorare la messaggeria degli utenti RIM. Secondo, invece, quanto minacciato precedentemente, il governo indiano avrebbe arrestato il servizio, alla fine di questo mese, per problemi di sicurezza.
Molto probabilmente, come è già successo in Arabia Saudita, RIM s'impegnerà a mettere un proprio server in India.
RIM sta comunque lavorando con i funzionari indiani per trovare una soluzione al problema ed ha proposto anche la creazione di un forum, in cui, esponenti del governo ed i membri di compagnie telefoniche, potessero discutere di come conciliare le esigenze di sicurezza del governo indiano, con la necessità di privacy di imprese ed altre organizzazioni.
RIM ha sempre dichiarato, comunque di non aver cambiato le sue caratteristiche di sicurezza di base.
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martedì 31 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
RIM cede alle pressioni del governo dell'Arabia Saudita
Come ormai riportano, tutti i media, l'associated Press sabato, ha riportato la notizia che RIM avrebbe ceduto alle pressioni dell'Arabia Saudita ed accettato di permettere al governo di accedere ai messaggi degli utenti.
Sembrerebbe che sia stato raggiunto l'accordo riguardo alla istallazione di un server Blackberry all'interno del paese che permetterebbe ai sauditi di monitorare i dati.
La vicenda era iniziata quando il governo Saudita aveva annunciato che avrebbe fatto pressioni sui tre operatori telefonici maggiori del paese, affinchè da venerdi bloccassero il Blackberry se non si raggiungeva nel frattempo un accordo con RIM.
Questo, perchè il Blackberry che dispone di sistema di crittografia dei messaggi più efficaci degli altri smartphone, a difesa della privacy, poteva essere usato dai terroristi per evitare il rilevamento.
Il governo degli Stati Uniti avrebbe riconosciuto che c'era la possibilità di un pericolo di questo genere ma altresì, aveva espresso perplessità riguardo al danno, che questo controllo delle comunicazioni, poteva arrecare alla libertà di parola.
Comunque hanno espresso l'intenzione di bloccare il Blackberry anche altre nazioni, fra cui Gli Emirati Arabi, il Libano, l'Algeria e l'India. Nell'Aurabia Saudita ci sono oltre 700.000 utenti Blackberry RIM.
RIM, oltre ad usare un efficiente sistema di crittografia, smista il traffico e-mail tramite la propria rete di server, molti dislocati in Canada, quindi ciò rende più difficile per i singoli paesi sfruttare server per leggere le e-mail.
Secondo vari analisti, ora l'immissione di un server RIM nel paese, fornirebbe al governo saudita, la chiave di lettura per accedere a tutte le e-mail.
Sembrerebbe che sia stato raggiunto l'accordo riguardo alla istallazione di un server Blackberry all'interno del paese che permetterebbe ai sauditi di monitorare i dati.
La vicenda era iniziata quando il governo Saudita aveva annunciato che avrebbe fatto pressioni sui tre operatori telefonici maggiori del paese, affinchè da venerdi bloccassero il Blackberry se non si raggiungeva nel frattempo un accordo con RIM.
Questo, perchè il Blackberry che dispone di sistema di crittografia dei messaggi più efficaci degli altri smartphone, a difesa della privacy, poteva essere usato dai terroristi per evitare il rilevamento.
Il governo degli Stati Uniti avrebbe riconosciuto che c'era la possibilità di un pericolo di questo genere ma altresì, aveva espresso perplessità riguardo al danno, che questo controllo delle comunicazioni, poteva arrecare alla libertà di parola.
Comunque hanno espresso l'intenzione di bloccare il Blackberry anche altre nazioni, fra cui Gli Emirati Arabi, il Libano, l'Algeria e l'India. Nell'Aurabia Saudita ci sono oltre 700.000 utenti Blackberry RIM.
RIM, oltre ad usare un efficiente sistema di crittografia, smista il traffico e-mail tramite la propria rete di server, molti dislocati in Canada, quindi ciò rende più difficile per i singoli paesi sfruttare server per leggere le e-mail.
Secondo vari analisti, ora l'immissione di un server RIM nel paese, fornirebbe al governo saudita, la chiave di lettura per accedere a tutte le e-mail.
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