E' stata presentata un'app per IPAD dalla Starnet Comunications che lo trasforma in un terminale X, rendendo possibile eseguire linux ed Unix,multitasking ed applicazioni Flash.
Come dice Wiki, un terminale X è un computer dedicato all'esecuzione del solo server X che presuppone l'esistenza di un server su cui vengano eseguite le applicazioni. Così iliveX consente di trasformare l'IPAD in un terminale X rendendo possibile eseguire linux ed Unix, hostate su server remoti ed applicazioni basate su Flash, questo al prezzo di 14,99 dollari.
Si potrà visualizzare nuovamente l' Unix / Linux desktop del PC dell'ufficio, attraverso l' iPad e continuare a lavorare produttivamente sulle applicazioni X in ogni luogo. La connessione, usando il 3G, è veloce ed inoltre è utilizzata cifratura SSH-tunnel. Se poi si vuole utilizzare il server remoto Linux e le applicazioni, tipo Firefox, openoffice e Thunderbird con l'IPAD ed altre macchine con sistemi operativi Windows o MAC è necessario istallare un client Live su ognuno di questi computer .
StarNet iLIVEx fornisce ai clienti una licenza gratuita per 6 mesi per X-Win32 per Windows LIVE, MacLive per Mac OS X e LinuxLIVE per le workstation Linux. Per ora però l'applicazione è disponibile solo in USA e Canada.
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martedì 5 ottobre 2010
martedì 31 agosto 2010
Proroga di altri 60 giorni per RIM in India
Il governo indiano, ha deciso di concedere a RIM altri 60 giorni, mentre sta valutando le proposte fatte dalla società telefonica, che permetterebbero al governo di monitorare la messaggeria degli utenti RIM. Secondo, invece, quanto minacciato precedentemente, il governo indiano avrebbe arrestato il servizio, alla fine di questo mese, per problemi di sicurezza.
Molto probabilmente, come è già successo in Arabia Saudita, RIM s'impegnerà a mettere un proprio server in India.
RIM sta comunque lavorando con i funzionari indiani per trovare una soluzione al problema ed ha proposto anche la creazione di un forum, in cui, esponenti del governo ed i membri di compagnie telefoniche, potessero discutere di come conciliare le esigenze di sicurezza del governo indiano, con la necessità di privacy di imprese ed altre organizzazioni.
RIM ha sempre dichiarato, comunque di non aver cambiato le sue caratteristiche di sicurezza di base.
Molto probabilmente, come è già successo in Arabia Saudita, RIM s'impegnerà a mettere un proprio server in India.
RIM sta comunque lavorando con i funzionari indiani per trovare una soluzione al problema ed ha proposto anche la creazione di un forum, in cui, esponenti del governo ed i membri di compagnie telefoniche, potessero discutere di come conciliare le esigenze di sicurezza del governo indiano, con la necessità di privacy di imprese ed altre organizzazioni.
RIM ha sempre dichiarato, comunque di non aver cambiato le sue caratteristiche di sicurezza di base.
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lunedì 9 agosto 2010
RIM cede alle pressioni del governo dell'Arabia Saudita
Come ormai riportano, tutti i media, l'associated Press sabato, ha riportato la notizia che RIM avrebbe ceduto alle pressioni dell'Arabia Saudita ed accettato di permettere al governo di accedere ai messaggi degli utenti.
Sembrerebbe che sia stato raggiunto l'accordo riguardo alla istallazione di un server Blackberry all'interno del paese che permetterebbe ai sauditi di monitorare i dati.
La vicenda era iniziata quando il governo Saudita aveva annunciato che avrebbe fatto pressioni sui tre operatori telefonici maggiori del paese, affinchè da venerdi bloccassero il Blackberry se non si raggiungeva nel frattempo un accordo con RIM.
Questo, perchè il Blackberry che dispone di sistema di crittografia dei messaggi più efficaci degli altri smartphone, a difesa della privacy, poteva essere usato dai terroristi per evitare il rilevamento.
Il governo degli Stati Uniti avrebbe riconosciuto che c'era la possibilità di un pericolo di questo genere ma altresì, aveva espresso perplessità riguardo al danno, che questo controllo delle comunicazioni, poteva arrecare alla libertà di parola.
Comunque hanno espresso l'intenzione di bloccare il Blackberry anche altre nazioni, fra cui Gli Emirati Arabi, il Libano, l'Algeria e l'India. Nell'Aurabia Saudita ci sono oltre 700.000 utenti Blackberry RIM.
RIM, oltre ad usare un efficiente sistema di crittografia, smista il traffico e-mail tramite la propria rete di server, molti dislocati in Canada, quindi ciò rende più difficile per i singoli paesi sfruttare server per leggere le e-mail.
Secondo vari analisti, ora l'immissione di un server RIM nel paese, fornirebbe al governo saudita, la chiave di lettura per accedere a tutte le e-mail.
Sembrerebbe che sia stato raggiunto l'accordo riguardo alla istallazione di un server Blackberry all'interno del paese che permetterebbe ai sauditi di monitorare i dati.
La vicenda era iniziata quando il governo Saudita aveva annunciato che avrebbe fatto pressioni sui tre operatori telefonici maggiori del paese, affinchè da venerdi bloccassero il Blackberry se non si raggiungeva nel frattempo un accordo con RIM.
Questo, perchè il Blackberry che dispone di sistema di crittografia dei messaggi più efficaci degli altri smartphone, a difesa della privacy, poteva essere usato dai terroristi per evitare il rilevamento.
Il governo degli Stati Uniti avrebbe riconosciuto che c'era la possibilità di un pericolo di questo genere ma altresì, aveva espresso perplessità riguardo al danno, che questo controllo delle comunicazioni, poteva arrecare alla libertà di parola.
Comunque hanno espresso l'intenzione di bloccare il Blackberry anche altre nazioni, fra cui Gli Emirati Arabi, il Libano, l'Algeria e l'India. Nell'Aurabia Saudita ci sono oltre 700.000 utenti Blackberry RIM.
RIM, oltre ad usare un efficiente sistema di crittografia, smista il traffico e-mail tramite la propria rete di server, molti dislocati in Canada, quindi ciò rende più difficile per i singoli paesi sfruttare server per leggere le e-mail.
Secondo vari analisti, ora l'immissione di un server RIM nel paese, fornirebbe al governo saudita, la chiave di lettura per accedere a tutte le e-mail.
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