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martedì 7 dicembre 2010

Intel ed Nvidia accordi sulle licenze

Sembrerebbe, da quanto riportano i media, che Intel ed Nvidia stiano cercando un accordo sulle licenze fuori dai tribunali e della loro intesa beneficerebbe soprattutto Apple.
La disputa fra le due società è iniziata un anno fa, quando Intel ha citato in giudizio Nvidia, dicendo che l'accordo fra le due società non permetteva ad Nvidia di realizzare chipset per Cpu Intel, con incluso un controller di memoria integrato. Nvidia aveva risposto che neanche Intel poteva, allora, concedere in licenza la tecnologia grafica di invidia per le GPU integrate di Intel. L'Apple che usava per le sue macchine i processori Core 2 duo, accoppiati al controller 9400 M di Nvidia, si era trovata coinvolta nella disputa, tanto è vero che non aveva potuto aggiornare i processori in alcuni suoi portatili come il Modello di 13 pollici del MacBook e l'ultraportatile, il Mac Book Air in cui venivano utilizzati processori Core 2 Duo abbinati al controller 320M di Nvidia.

 Ora lunedi, le due società avrebbero dovuto incontrarsi in tribunale ma sembra siano vicine ad un accordo extra-giudiziale e potrebbe essere che Apple sia intervenuta, perchè si avviasse ad una soluzione la disputa fra Intel ed Nvidia ed in tal modo la società di Cupertino potrà contare sui nuovi processori Intel che sarebbero standardizzati secondo openCL, compatibili con la GPU. Inoltre dal momento che è imminente l'arrivo di processori AMD Fusion è sicuramente meglio trovare un accordo, che potrebbe rendere benefici a tutte e tre le società.

sabato 18 settembre 2010

Microsoft: Android viola parecchi brevetti

Indubbiamente il successo di Android non è ben visto da chi sta per lanciare una piattaforma proprietaria, quindi cosa c'è di meglio che mettere paura ai produttori di telefoni cellulari, tirando fuori il rischio di ipotetiche cause per la violazione di licenze?



Tivanka Ellawala , della Microsoft infatti, avrebbe cercato di mettere in guardia i produttori di telefoni, dicendo che il sistema open source di Android non è così libero come sembra e viola appunto, una serie di brevetti. Basta del resto considerare, secondo il rappresentante Microsoft la vicenda Apple HTC Android, in cui l'Apple accusa HTC di violare molti brevetti. Spinta poi dalla necessità di evitare una simile lotta con Redmond l'HTC ha pagato Microsoft per le licenze.


Quindi, a parte di come finirà il contenzioso con Apple, HTC ha dovuto affrontare spese per Android, nonostante la sua licenza libera. Indubbiamente c'è la volontà di Windows phone 7 di imporre la sua licenza proprietaria ma anche secondo le previsioni di Gartner per il 2014, che assegna ad Android di Google un primo posto a pari merito con Simbian mentre a Windows phone 7 solo il quinto posto, sarà difficile convincere i produttori di telefoni o di tablet ad non utilizzare, il libero sistema Android, nonostante i rischi che ciò potrà comportare.

giovedì 16 settembre 2010

Skyhook Wireless cita Google

Altra denuncia riguardante i brevetti per Google, questa volta è stato Skyhook Wireless a citare Google nel Massachusetts, anche per quella che è stata definita “interferenza negli affari”. Secondo Skyhook la tecnologia di mappatura, utilizzata in Android e Google maps, viola quattro brevetti Skyhook ed inoltre l'interferenza si sarebbe verificata nel momento che Andy Rubin, capo del progetto Android, avrebbe detto di eliminare Skyhook dai cellulari motorola, altrimenti non sarebbe stata concessa la certificazione Android. In tal modo Skyhook avrebbe perso i molti milioni in royalties, in base al contratto stretto con Motorola. Google per ora ha rifiutato di commentare le citazioni.



Secondo Skyhook, all'inizio Google ha cercato di acquistare le licenze Skyhook, poi si è messo per suo conto. Inoltre ricordiamo bene che il sistema, ancora non ben configurato di Google ha avuto vari problemi riguardanti la registrazione di dati inviati tramite reti wifi non protette.