Stranamente, nessuna società legata alla Microsoft, era stata citata. Secondo,però, il giudice distrettuale Marsha Pechman che ha respinto la querela venerdi, il caso non può procedere in quanto non sono stati specificatamente nominati i prodotti che violano ma sono, solo, indicati siti web che violano brevetti o che incoraggiano terzi ad utilizzare prodotti che violano i brevetti. Poiché tale modo di procedere, è, secondo il giudice una violazione delle regole della Corte, non si può andare avanti nel procedimento, il querelante ha,però, tempo fino al 28 dicembre per depositare una modifica della sua denuncia.
Visualizzazione post con etichetta brevetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta brevetti. Mostra tutti i post
martedì 14 dicembre 2010
Il giudice ferma Allen,co-fondatore Microsoft
Avevamo parlato della denuncia presentata da Paul Allen, co-fondatore della Microsoft, a nome della sua società Interval, contro 11 grandi società fra cui Apple, Google, Netflix, Facebook, YouTube per la violazione di quattro brevetti che riguardavano essenzialmente l'utilizzo del browser per navigare nell'informazione ed il sistema di notifica agli utenti nei confronti di voci di interesse attuale.
Etichette:
Apple,
brevetti,
Facebook,
Google,
nulla a procedere,
Paul Allen
giovedì 11 novembre 2010
Microsoft cita Motorola per richieste su base non ragionevole
Ancora una citazione, sempre per problemi di brevetti e licenze, questa volta la Microsoft ha citato Motorola presso la Corte Distrettuale di Washington, dicendo che Motorola sta chiedendo troppi soldi per diritti relativi alla decodifica video ed alla tecnologia WLAN, presenti nell'xbox, in Windows phone 7 e Windows 7. Motorola in base agli accordi IEEE ed ITU avrebbe promesso di concedere i suoi diritti sulla tecnologia WLAN e su quella relativa ai video H264 su base ragionevole e non discriminatoria, secondo quanto riporta la citazione della Microsoft ed invece sta chiedendo il pagamento di canoni del tutto spropositati.
Motorola, in un comunicato, fa invece sapere che essi hanno lavorato con la Microsoft per raggiungere un accordo, che avrebbe permesso alla casa di Richmond di utilizzare i brevetti di Motorola ma, nonostante l'equa offerta di Motorola, la Microsoft non ha voluto stipulare il contratto di licenza.
Secondo la Microsoft invece i diritti di Motorola non sarebbero neanche essenziali per poter utilizzare il Wlan e la tecnologia video H264 ed inoltre le royality non dovrebbero essere calcolate sul prezzo del prodotto finito, ad esempio l'xbox ma su quello dei chip e componenti che forniscono connettività wireless alla consolle.
Insomma già in passato la Microsoft aveva citato Motorola per violazione di alcuni suoi diritti per quello che riguardava telefoni con sistema operativo Android, ormai fra le due società è proprio guerra aperta.
Motorola, in un comunicato, fa invece sapere che essi hanno lavorato con la Microsoft per raggiungere un accordo, che avrebbe permesso alla casa di Richmond di utilizzare i brevetti di Motorola ma, nonostante l'equa offerta di Motorola, la Microsoft non ha voluto stipulare il contratto di licenza.
Secondo la Microsoft invece i diritti di Motorola non sarebbero neanche essenziali per poter utilizzare il Wlan e la tecnologia video H264 ed inoltre le royality non dovrebbero essere calcolate sul prezzo del prodotto finito, ad esempio l'xbox ma su quello dei chip e componenti che forniscono connettività wireless alla consolle.
Insomma già in passato la Microsoft aveva citato Motorola per violazione di alcuni suoi diritti per quello che riguardava telefoni con sistema operativo Android, ormai fra le due società è proprio guerra aperta.
Etichette:
Apple,
brevetti,
citazione,
diritti,
Motorola,
royality,
tecnologia WLAN,
video H264
martedì 5 ottobre 2010
Apple dovrà pagare più di 600 milioni di dollari a Mirror Worlds
Apple era stata citata dalla società Mirror Worlds LLC nel 2008 per aver utilizzato senza licenza quattro brevetti per lo “Streaming document” che la società della mela, avrebbe utilizzato in Cover Flow, un'interfaccia grafica tridimensionale per la visualizzazione di ogni tipo di file e Time Machine che è un programma di backup automatico annunciato il 7 agosto 2006 da Apple Inc. durante il Worldwide Developers Conference.
Ora, secondo una giuria federale del Texas orientale, la società querelante è nel giusto per la violazione di tre di quattro brevetti e l'Apple dovrà pagare 208.500.000 a brevetto fino a 625,5 milioni di dollari e secondo i media, il fondatore di Mirror Worlds è immensamente grato ai suoi avvocati per il lavoro svolto. Il premio di 625.500.000 è il secondo verdetto della giuria, per quello che riguarda la cifra, più grande del 2010, e il quarto verdetto riguardante i brevetti nella storia degli Stati Uniti.In ogni caso Apple intende appellarsi e contestare la sentenza.
Ora, secondo una giuria federale del Texas orientale, la società querelante è nel giusto per la violazione di tre di quattro brevetti e l'Apple dovrà pagare 208.500.000 a brevetto fino a 625,5 milioni di dollari e secondo i media, il fondatore di Mirror Worlds è immensamente grato ai suoi avvocati per il lavoro svolto. Il premio di 625.500.000 è il secondo verdetto della giuria, per quello che riguarda la cifra, più grande del 2010, e il quarto verdetto riguardante i brevetti nella storia degli Stati Uniti.In ogni caso Apple intende appellarsi e contestare la sentenza.
Etichette:
Apple,
brevetti,
Cover Flow,
Mirror Worlds LLC,
sentenza,
streaming document,
Time Machine
Microsoft cita Motorola per brevetti Android
La Microsoft ha citato Motorola, colpevole, secondo l'azienda di aver violato con i suoi telefoni, basati su Android, nove brevetti riguardanti punti chiave negli smartphone tipo la sincronizzazione di e-mail, calendari e contatti, la pianificazione di riunioni, e la notificazione alle applicazioni dei cambiamenti nella forza del segnale e la potenza della batteria.
In effetti la Microsoft prepara il lancio di Windows Phone 7, facendo ancora più capire, quello di cui si è già parlato, ossia che è rischioso per le industrie produttrici di smartphone ricorrere ad Android, anche perchè poi in caso di contenzioso, Google fornisce solo un sostegno morale, piuttosto è meglio,secondo la Microsoft, ricorrere a piattaforme a pagamento.
Microsoft fa in particolare i nomi di due dispositivi in cui sarebbero stati violati questi brevetti, il droide 2 e lo charm ma dice anche che sono solo un esempio. Già l'Apple quest'anno ha intentato causa contro HTC sempre per Android e la stessa HTC ha preferito pagare le licenze alla Microsoft piuttosto che trovarsi con due fronti aperti. La Microsoft, cita spesso questo avvenimento, per insistere sul fatto che il sistema operativo Android non è gratuito, alla fine, per le industrie produttrici.
In effetti la Microsoft prepara il lancio di Windows Phone 7, facendo ancora più capire, quello di cui si è già parlato, ossia che è rischioso per le industrie produttrici di smartphone ricorrere ad Android, anche perchè poi in caso di contenzioso, Google fornisce solo un sostegno morale, piuttosto è meglio,secondo la Microsoft, ricorrere a piattaforme a pagamento.
Microsoft fa in particolare i nomi di due dispositivi in cui sarebbero stati violati questi brevetti, il droide 2 e lo charm ma dice anche che sono solo un esempio. Già l'Apple quest'anno ha intentato causa contro HTC sempre per Android e la stessa HTC ha preferito pagare le licenze alla Microsoft piuttosto che trovarsi con due fronti aperti. La Microsoft, cita spesso questo avvenimento, per insistere sul fatto che il sistema operativo Android non è gratuito, alla fine, per le industrie produttrici.
sabato 18 settembre 2010
Microsoft: Android viola parecchi brevetti
Indubbiamente il successo di Android non è ben visto da chi sta per lanciare una piattaforma proprietaria, quindi cosa c'è di meglio che mettere paura ai produttori di telefoni cellulari, tirando fuori il rischio di ipotetiche cause per la violazione di licenze?
Tivanka Ellawala , della Microsoft infatti, avrebbe cercato di mettere in guardia i produttori di telefoni, dicendo che il sistema open source di Android non è così libero come sembra e viola appunto, una serie di brevetti. Basta del resto considerare, secondo il rappresentante Microsoft la vicenda Apple HTC Android, in cui l'Apple accusa HTC di violare molti brevetti. Spinta poi dalla necessità di evitare una simile lotta con Redmond l'HTC ha pagato Microsoft per le licenze.
Quindi, a parte di come finirà il contenzioso con Apple, HTC ha dovuto affrontare spese per Android, nonostante la sua licenza libera. Indubbiamente c'è la volontà di Windows phone 7 di imporre la sua licenza proprietaria ma anche secondo le previsioni di Gartner per il 2014, che assegna ad Android di Google un primo posto a pari merito con Simbian mentre a Windows phone 7 solo il quinto posto, sarà difficile convincere i produttori di telefoni o di tablet ad non utilizzare, il libero sistema Android, nonostante i rischi che ciò potrà comportare.
Tivanka Ellawala , della Microsoft infatti, avrebbe cercato di mettere in guardia i produttori di telefoni, dicendo che il sistema open source di Android non è così libero come sembra e viola appunto, una serie di brevetti. Basta del resto considerare, secondo il rappresentante Microsoft la vicenda Apple HTC Android, in cui l'Apple accusa HTC di violare molti brevetti. Spinta poi dalla necessità di evitare una simile lotta con Redmond l'HTC ha pagato Microsoft per le licenze.
Quindi, a parte di come finirà il contenzioso con Apple, HTC ha dovuto affrontare spese per Android, nonostante la sua licenza libera. Indubbiamente c'è la volontà di Windows phone 7 di imporre la sua licenza proprietaria ma anche secondo le previsioni di Gartner per il 2014, che assegna ad Android di Google un primo posto a pari merito con Simbian mentre a Windows phone 7 solo il quinto posto, sarà difficile convincere i produttori di telefoni o di tablet ad non utilizzare, il libero sistema Android, nonostante i rischi che ciò potrà comportare.
giovedì 16 settembre 2010
Skyhook Wireless cita Google
Altra denuncia riguardante i brevetti per Google, questa volta è stato Skyhook Wireless a citare Google nel Massachusetts, anche per quella che è stata definita “interferenza negli affari”. Secondo Skyhook la tecnologia di mappatura, utilizzata in Android e Google maps, viola quattro brevetti Skyhook ed inoltre l'interferenza si sarebbe verificata nel momento che Andy Rubin, capo del progetto Android, avrebbe detto di eliminare Skyhook dai cellulari motorola, altrimenti non sarebbe stata concessa la certificazione Android. In tal modo Skyhook avrebbe perso i molti milioni in royalties, in base al contratto stretto con Motorola. Google per ora ha rifiutato di commentare le citazioni.
Secondo Skyhook, all'inizio Google ha cercato di acquistare le licenze Skyhook, poi si è messo per suo conto. Inoltre ricordiamo bene che il sistema, ancora non ben configurato di Google ha avuto vari problemi riguardanti la registrazione di dati inviati tramite reti wifi non protette.
Secondo Skyhook, all'inizio Google ha cercato di acquistare le licenze Skyhook, poi si è messo per suo conto. Inoltre ricordiamo bene che il sistema, ancora non ben configurato di Google ha avuto vari problemi riguardanti la registrazione di dati inviati tramite reti wifi non protette.
Etichette:
affari,
Android,
brevetti,
causa,
Google Maps,
interferenza,
licenze,
Motorola,
Skylook wireless
sabato 28 agosto 2010
Apple, Facebook, Google citate dal co-fondatore Microsoft
Undici società tra cui AOL, Apple, eBay, Facebook, Google, Netflix, Office Depot, OfficeMax, Staples, Yahoo e Google YouTube, sono state denunciate venerdì mattina in un tribunale federale di Seattle, da Paul Allen della Interval Licensing, per aver abusato, secondo lui di quattro brevetti. La notizia si è ormai diffusa in rete ma è stata data per primo dal Wall Street Journal.
Allen ha fondato la Microsoft insieme a Bill Gates nel 1975 ma lasciò la società nel 1983, perchè affetto dal morbo di Hodgkin.. Forbes ha stimato, quest'anno, che Allen ha un patrimonio nettio di 13,5 miliardi di dollari. Non è infatti ancora stata richiesta una cifra di risarcimento ma provvedimenti inibitori nei confronti delle società.. Secondo Allen le 11 società avrebbero violato i brevetti prodotti da una società di ricerca della Silicon Valley, che chiuse nel 1992 ed i cui brevetti sono stati rilevati dalla Interval Licensing.I due brevetti che secondo Allen sono stati più violati sono:
1) n ° 6.263.507, "Browser per l'uso nella navigazione in un insieme di informazioni, con particolare applicazione alla navigazione nell' nformazione rappresentata dai dati audiovisivi."
2) n ° 6.757.682, "Sistema di avvertimento per gli utenti nei confronti di articoli di interesse attuale."
Secondo Allen, Facebook avrebbe violato il primo brevetto e le altre 11 società il secondo.
Gli altri brevetti violati riguardano la gestione del sistema che permette di attivare annunci pubblicitari,aggiornamenti notizie,immagini video facendoli lampeggiare sullo schermo di un computer, in modo periferico rispetto all'attività principale dell'utente.
Stranamente la Microsoft pur proprietaria di Bing, non è stata citata.
I responsabili di Facebook hanno detto che l'accusa non ha consistenza e combatteranno in tribunale, mentre i portavoce di Google hanno commentato "Questa causa contro alcune delle aziende più innovative America riflette un trend negativo di persone che cercano di competere in aula al posto del mercato", altre società, tipo Apple e yahoo non hanno rilasciato dichiarazioni.
Vi terremo informati su come si svolgerà la vicenda.
Allen ha fondato la Microsoft insieme a Bill Gates nel 1975 ma lasciò la società nel 1983, perchè affetto dal morbo di Hodgkin.. Forbes ha stimato, quest'anno, che Allen ha un patrimonio nettio di 13,5 miliardi di dollari. Non è infatti ancora stata richiesta una cifra di risarcimento ma provvedimenti inibitori nei confronti delle società.. Secondo Allen le 11 società avrebbero violato i brevetti prodotti da una società di ricerca della Silicon Valley, che chiuse nel 1992 ed i cui brevetti sono stati rilevati dalla Interval Licensing.I due brevetti che secondo Allen sono stati più violati sono:
1) n ° 6.263.507, "Browser per l'uso nella navigazione in un insieme di informazioni, con particolare applicazione alla navigazione nell' nformazione rappresentata dai dati audiovisivi."
2) n ° 6.757.682, "Sistema di avvertimento per gli utenti nei confronti di articoli di interesse attuale."
Secondo Allen, Facebook avrebbe violato il primo brevetto e le altre 11 società il secondo.
Gli altri brevetti violati riguardano la gestione del sistema che permette di attivare annunci pubblicitari,aggiornamenti notizie,immagini video facendoli lampeggiare sullo schermo di un computer, in modo periferico rispetto all'attività principale dell'utente.
Stranamente la Microsoft pur proprietaria di Bing, non è stata citata.
I responsabili di Facebook hanno detto che l'accusa non ha consistenza e combatteranno in tribunale, mentre i portavoce di Google hanno commentato "Questa causa contro alcune delle aziende più innovative America riflette un trend negativo di persone che cercano di competere in aula al posto del mercato", altre società, tipo Apple e yahoo non hanno rilasciato dichiarazioni.
Vi terremo informati su come si svolgerà la vicenda.
Etichette:
Apple,
brevetti,
Facebook,
Google,
Interval Licensing,
Microsoft,
Paul Allen,
Yahoo
domenica 15 agosto 2010
War Google-Oracle
Abbiamo già scritto di come Oracle abbia querelato Google con l'accusa di aver violato sette brevetti Java con Android e la sua macchina virtuale Dalvik.
In un primo momento Google non ha commentato la vicenda ma ora il portavoce Aaron Zamost, ha rilasciato una dichiarazione, dicendo che sono delusi del fatto che Oracle abbia voluto attaccare Google e la comunità open -source java con questa azione priva di fondamento e che la comunità java lavora ogni giorno per rendere il web un posto migliore ed essi difenderanno strenuamente lo standard open-source e continueranno a lavorare per l'industria e per la piattaforma Android.
Secondo vari esperti già Sun, acquisita da Oracle si pensava potesse querelare Google riguardo a Dalvik,una macchina virtuale realizzata per i sispositivi mobili ed infatti la causa intrapresa da Oracle non ha affatto sorpreso James Gosling, considerato il padre di Java.
Ci si aspetta, quindi un 'epica battaglia che da una parte potrebbe provocare danni al successo di Android ma dall'altra, secondo alcuni analisti della Forrester, potrebbe creare problemi ad Oracle, dal punto di vista delle relazioni pubbliche, perchè anche se riuscisse ad ottenere soldi da Google a molti potrebbe non piacere come Oracle amministra java.
In un primo momento Google non ha commentato la vicenda ma ora il portavoce Aaron Zamost, ha rilasciato una dichiarazione, dicendo che sono delusi del fatto che Oracle abbia voluto attaccare Google e la comunità open -source java con questa azione priva di fondamento e che la comunità java lavora ogni giorno per rendere il web un posto migliore ed essi difenderanno strenuamente lo standard open-source e continueranno a lavorare per l'industria e per la piattaforma Android.
Secondo vari esperti già Sun, acquisita da Oracle si pensava potesse querelare Google riguardo a Dalvik,una macchina virtuale realizzata per i sispositivi mobili ed infatti la causa intrapresa da Oracle non ha affatto sorpreso James Gosling, considerato il padre di Java.
Ci si aspetta, quindi un 'epica battaglia che da una parte potrebbe provocare danni al successo di Android ma dall'altra, secondo alcuni analisti della Forrester, potrebbe creare problemi ad Oracle, dal punto di vista delle relazioni pubbliche, perchè anche se riuscisse ad ottenere soldi da Google a molti potrebbe non piacere come Oracle amministra java.
Etichette:
Android,
brevetti,
comunità java,
Dalvik,
Forrester Research,
Google,
java,
Oracle,
querela,
Sun
venerdì 13 agosto 2010
Oracle denuncia Google
La società Oracle avrebbe presentato querela contro Google per il fatto che il software del sistema operativo Android infrange i diritti d'autore relativi a Java.
Oracle ha acquisito i diritti su Java, dopo aver acquistato la società Sun per 5,6 miliardi di dollari.
La causa è stata presentata alla Corte Distrettuale di San Francisco e riguarda sette brevetti.
Karen Tillman, portavoce di Oracle, ha lasciato una dichiarazione, dicendo che nella progettazione del sistema operativo Android, Google ha spesso violato il copy-right sui brevetti Java e con questa causa, la società spera di avere un giusto risarcimento.
Google non ha, invece, rilasciato commenti relativi alla vicenda.
Oracle ha acquisito i diritti su Java, dopo aver acquistato la società Sun per 5,6 miliardi di dollari.
La causa è stata presentata alla Corte Distrettuale di San Francisco e riguarda sette brevetti.
Karen Tillman, portavoce di Oracle, ha lasciato una dichiarazione, dicendo che nella progettazione del sistema operativo Android, Google ha spesso violato il copy-right sui brevetti Java e con questa causa, la società spera di avere un giusto risarcimento.
Google non ha, invece, rilasciato commenti relativi alla vicenda.
Iscriviti a:
Post (Atom)







