Parrebbe che Intel sia intenzionata a versare 1,5 miliardi ad Nvidia in cinque anni, per poter usufruire delle sue tecnologie, rinunciando a tutte le controversie legali che erano nate fra loro.
Come abbiamo già scritto un intesa fra le due società era già nell'aria, anche grazie all'intervento di Apple che si giova sia delle CPU Intel che delle GPU Nvidia.
In base agli accordi stilati lunedi però Nvidia non può costruire chipset x86-compatibili,anche se il CEO di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha dichiarato che essi non hanno alcuna intenzione di costruire chipset per i processori Intel anche perchè i produttori di PC fra cui Apple fanno ancora un discreto uso di GPU l'unità Nvidia di elaborazione grafica.
Huang ha continuato con il dire che Nvidia punta la sua attenzione sui Processori ARM, ai quali uniranno le loro GPU e che è in concorrenza con i chip Intel x86 soprattutto su netbook e tablet. In fatti al CES la stessa Microsoft ha detto di voler utilizzare per il suo nuovo software in progetto, i processori ARM ed Nvidia stessa ha annunciato il “progetto Denver” con chip ARM ad alte prestazioni per desktop e supercomputer e in questo progetto si utilizzerà una CPU Nvidia che esegue set d'istruzioni ARM, sullo stesso chip, come nella GPU Nvidia.
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sabato 15 gennaio 2011
Intel darà ad Nvidia 1,5 miliardi
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martedì 7 dicembre 2010
Intel ed Nvidia accordi sulle licenze
Sembrerebbe, da quanto riportano i media, che Intel ed Nvidia stiano cercando un accordo sulle licenze fuori dai tribunali e della loro intesa beneficerebbe soprattutto Apple.
La disputa fra le due società è iniziata un anno fa, quando Intel ha citato in giudizio Nvidia, dicendo che l'accordo fra le due società non permetteva ad Nvidia di realizzare chipset per Cpu Intel, con incluso un controller di memoria integrato. Nvidia aveva risposto che neanche Intel poteva, allora, concedere in licenza la tecnologia grafica di invidia per le GPU integrate di Intel. L'Apple che usava per le sue macchine i processori Core 2 duo, accoppiati al controller 9400 M di Nvidia, si era trovata coinvolta nella disputa, tanto è vero che non aveva potuto aggiornare i processori in alcuni suoi portatili come il Modello di 13 pollici del MacBook e l'ultraportatile, il Mac Book Air in cui venivano utilizzati processori Core 2 Duo abbinati al controller 320M di Nvidia.
Ora lunedi, le due società avrebbero dovuto incontrarsi in tribunale ma sembra siano vicine ad un accordo extra-giudiziale e potrebbe essere che Apple sia intervenuta, perchè si avviasse ad una soluzione la disputa fra Intel ed Nvidia ed in tal modo la società di Cupertino potrà contare sui nuovi processori Intel che sarebbero standardizzati secondo openCL, compatibili con la GPU. Inoltre dal momento che è imminente l'arrivo di processori AMD Fusion è sicuramente meglio trovare un accordo, che potrebbe rendere benefici a tutte e tre le società.
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sabato 7 agosto 2010
Google e Verizon, accordo sul futuro di internet ?
Riportano molti media, ad esempio il New York Times, che Google e Verizon stanno raggiungendo un accordo privato che potrebbe interessare il futuro di internet. Del resto le due società hanno grossi interessi in comune e molti telefoni Google Android utilizzano la rete Verizon, anche l'ultimo , uscito X-droid. In base alle notizie riportate dai media, l'accordo permetterebbe a Verizon di veicolare più velocemente i contenuti di chi paga per questo e Google s'impegnerebbe a non discutere su come Verizon gestisce la sua banda. Tale accordo, fra i due giganti potrebbe dare il via a modelli, anche legislativi, che permetterebbero agli ISP di ritardare e bloccare il traffico internet.
Tutte le maggiori associazioni a difesa della net neutrality hanno rilasciato dichiarazioni, dichiarando di essere uniti nello sgomento nel vedere come due società gigantesche stanno decidendo le sorti di milioni di utenti di internet ed aggiungono, che sarebbe inappropriato da parte del Congresso e della FCC, utilizzare questo accordo, come base per l'ordine pubblico.
Tutte le maggiori associazioni a difesa della net neutrality hanno rilasciato dichiarazioni, dichiarando di essere uniti nello sgomento nel vedere come due società gigantesche stanno decidendo le sorti di milioni di utenti di internet ed aggiungono, che sarebbe inappropriato da parte del Congresso e della FCC, utilizzare questo accordo, come base per l'ordine pubblico.
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