sabato 3 luglio 2010

Intenet explorer guadagna quote di mercato

Altro mese, altra statistica, alcuni dati già si erano anticipati,  ad esempio che Chrome sta velocemente prendendo sempre più piede, ma seguendo il trend degli ultimi mesi, Opera e firefox rimangono statici, mentre Safari sta lentamente progredendo ma soprattutto Internet Explorer è balzato in avanti, almeno secondo i dati di Net Applications, come riporta Ars Technica.



Fra maggio e giugno, Internet Explorer avrebbe guadagnato 0,57 punti percentuali passando dal 59,75% al 60,32%, mentre Firefox avrebbe perso 2,1 punti e Opera 6,6 mentre Chrome avrebbe guadagnato 2,8 punti percentuali e Safari 1,7.


Quindi internet explorer passerebbe al 60,32% mentre Firefox è saldamente al secondo posto con il 23,82% seguito da Chrome con il 7,24% poi da Safari con il 4,85% ed infine Opera con il 2,27%, mentre tutti gli altri browser raggiungono 1,5% delle quote di mercato.


In effetti non si è abituati a vedere mesi in cui IE guadagna e Firefox sembra abbastanza lontano dal 25%. La Microsoft pensa che il successo sia dovuto ad una efficace campagna di marketing, che riguarda la sicurezza centrata sul fatto che IE8 aiuta ad impedire che i criminali on line possano rubare le informazioni dai computer degli internauti.


Infatti IE8 risulta la versione del browser più usata con il 25,84% ma anche IE6 è ancora molto usato come dimostra il suo 17,17%.

giovedì 1 luglio 2010

Microsoft uccide Kin e si concentra su windows phone 7

Un comunicato della Microsoft , dopo che varie anticipazioni erano state riportate dai media ad esempio Gizmodo e Cnet, ha avvertito che intendono concentrarsi su Windows phone 7 e che Kin non verrà lanciato in Europa nell'autunno. Il team che lavorava su Kin è confluito in quello che sta occupandosi di Windows phone 7, incorporando alcune idee e tecnologie nella nuova realise. La Microsoft insieme con la Verizon continuerà a proporre i kin, uno e due negli Stati Uniti, ma ha tagliato il prezzo del 50%.



Non si sa in effetti se ci saranno aggiornamenti software per questo cellulare, che aveva debuttato appena due mesi fa a San Francisco, e quanti soldi si siano spesi per il lancio pubblicitario del telefono.


Fonti informatiche hanno dichiarato che del dispositivo sarebbero state vendute più di 1000 unità ma meno di 10.000, quindi molto al di sotto delle aspettative


Sembrerebbe che il telefono pur presentando novità accattivanti, come lo streaming di musica, mancasse di varie funzioni presenti in altri smartphone e invece i canoni mensili per il telefono erano alti e a pari prezzo, di competitori più completi.


Soprattutto la mancanza di applicazioni e giochi non l'avrebbe reso gradito a quella fascia giovanile a cui era diretto e che una volta era stata attratta dalla Sidekick, mentre la Microsoft, acquistando la Sidekick Maker Danger.inc, nel 2008,sperava di acquisirne anche la clientela.

Android 3 ad ottobre ?

Nuovi rumor si sono avuti in questa settimana sull'uscita di Android 3 forse ad ottobre e la nuova versione richiederebbe una CPU a 15 Ghz e 512 MB di RAM. Questa versione dovrebbe portare anche il supporto per una risoluzione dello schermo a 1280x760 per dispositivi con schermi di quattro pollici e più grandi.



Inoltre sembrerebbe che Google stia progettando grosse modifiche dell'interfaccia utente e faccia in modo che questa sia sempre più adatta per dispositivi tipo tablet.


Comunque, sempre secondo altre informazioni trapelate, sembrerebbe che Google preveda di mantenere Android 2.2 in parallelo con la versione 3, garantendo la disponibilità della versione 2.2 per i dispositivi di fascia più bassa. Una strategia simile a quella di Nokia che utilizza Meego su smartphone e Symbian su dispositivi di fascia più bassa.


Google comunque non ha ancora fornito alcuna conferma ufficiale di tutte queste e molte altre illazioni.

martedì 29 giugno 2010

Sviluppatori Ffmpeg al lavoro su decoder VP8

Alcuni sviluppatori di Ffmpeg tra i quali, Ronald Bultje, David Conrad e Jason Garret-Glaser stanno creando una implementazione nativa del decoder VP8 compatibile Ffmpeg in modo che possa essere riconosciuto come codec standard.



Vp8 è stato realizzato dall'On2 una società sotto il controllo di Google ed il mese scorso, la famosa società di Mountain View, ha liberato il codice sorgente con lo scopo di fornire un codec royalty-free per il web, che è adatto per video che utilizzano l'HTML 5. Ora lo scopo è quello di competere con il codec H264 ma non è ancora chiaro, se il codice possa essere, del tutto, giuridicamente legale. Il lancio del progetto WebM è stato comunque supportato da Mozilla, Opera, Adobe, Google e da poco WebM ha rilasciato la versione 0,91 del suo libpvx.


Già del resto la versione 0,6 di Ffmpeg, rilasciata poche settimane, è in grado di supportare in modo nativo il libpvx di Google, per la codifica e decodifica del VP8, senza dover applicare altre patch.


Il codec VP8 è stato rilasciato sotto una licenza BSD ed ora si sta cercando di attuare un decoder VP8 in Ffmpeg e Bultje scrive che è molto probabile che il loro decoder VP8 nativo (una volta adeguatamente ottimizzato), darà risultati anche migliori rispetto al libvpx di Google.


Inoltre FFmpeg supporta già versioni precedenti del codec, come VP5 e VP6, che condividono alcune caratteristiche in comune con VP8.


Alcune problematiche si sono però create riguardo alla specifiche rilasciate da Google su Vp8, il documento che descrive il codec risulta essere criptico ed incompleto e soprattutto si basa molto sul codice sorgente.


Anche un altro degli sviluppatori, che sta ora lavorando a questo progetto, jason Garret-Glaser, aveva scritto un'analisi dettagliata del codice VP8, criticando la spec e descrivendo alcune aree in cui il codice VP8 poteva essere soggetto a rivendicazioni riguardanti il brevetto a causa della sua somiglianza sostanziale con l'H264, ricordando inoltre che il codice VC-1 lanciato dalla Microsoft non è sfuggito, precedentemente, a tali rivendicazioni.


Tanti godiamoci uno dei tanti HTML 5/WebM test


Chrome supera Safari negli USA

Secondo un report della società Stat Countier web analyzer, Chrome avrebbe superato safari dell'Apple negli Stati Uniti, nelle statistiche su base settimanale. La società dice di aver esaminato oltre 874 milioni di pagine visitate, nella sua rete di oltre 3 milioni di siti web, nella settimana che andava dal 21 al 27 giugno 2010
Nelle sue statistiche riporta una percentuale di quota di mercato di Chrome del 8,95% mentre quella di Safari era dell' 8,88% mentre internet explorer continua a dominare il mercato con una quota pari al 52% seguito da Firefox con una quota del 28,5%.



Anche Net Applications conferma a livello mondiale il dato di Stat Countier, assegnando una salda terza posizione a Chrome, sicuramente un grossissimo successo per un browser nato due anni fa.

Apple: venduti oltre 1,7 milioni di iphone 4 in tre giorni

Avevamo già scritto che le previsioni degli analisti erano più che ottimistiche dal momento che pensavano fossero stati venduti nel primi giorni oltre un milione e mezzo di iphone, ma stamattina l'Apple ha dato la conferma ufficiale, dicendo che dal 24 giugno, data ufficiale di uscita dell'iphone al 26, sono stati venduti un milione e settecento mila iphone.



La società sicuramente molto soddisfatta, l'ha definito il lancio di maggior successo nella storia di Apple.
Del resto basta pensare che ci sono voluti 28 giorni per vendere un milione di IPAD e 59 giorni per venderne 2 milioni, invece l'iphone 4 con soli tre giorni si è avvicinato molto ai due milioni di dispositivi venduti.


Oltre che negli USA, l'iphone 4 è stato venduto in Gran Bretagna, Francia, Giappone e Germania mentre in altri 18 paesi, tra cui l'Italia, arriverà a luglio.


Steve Jobs nel comunicato ufficiale, in cui parla di questo successo grandioso, si dichiara dispiaciuto per tutti quei potenziali clienti che non sono stati soddisfatti perchè l'iphone 4 non aveva sufficienti scorte disponibili.

lunedì 28 giugno 2010

mSpot: dalla nuvola al computer o ad un Android

mSpot passa dalla versione beta privata a quella pubblica a tutti ed un servizio che promette libero ed illimitato streaming dalla nuvola al computer od a un dispositivo mobile. mSpot offre il modo migliore per poter ascoltare tutta la propria musica sul telefonino (per ora Android), PC o MAC.



Per poterlo adoperare bisogna istallare un software, che permette di scegliere quale album o cartelle si desidera sincronizzare con il market mSpot, oppure si può utilizzare un album windows media player od Itunes.


Mspot dichiara di funzionare con internet explorer, firefox, chrome e safari e gli utenti con Android 2,1 o superiore possono scaricare un'app.


Chi l'ha provato anche su Android è rimasto soddisfatto per l'interfaccia del player semplice ed intuitiva e per la possibilità di poter accedere alla propria libreria con più dispositivi, nello stesso tempo.


L'app mobile può trasmettere la musica su EDGE e 3G e usando quest'ultimo sistema la musica in streaming si è avviata in circa 7 secondi.


Per il flusso non c'è problema, però MSpot consente uno storage gratuito di 2GB, dopo di che si possono ottenere da 10 ai 100 GB, pagando dai 2,99 dollari fino ai 13,99 dollari, al mese, in base al piano tariffario che si sceglie.


Comunque potrebbero anche bastare i 2GB perchè Mspot comprime le tracce audio al formato standard, deciso dalla società AAC, 48 kbps.

Ci sono alcune cose chiaramente da perfezionare, ad esempio riguardo al caricamento che non si può fare da ogni luogo ma indubbiamente, essendo free è qualcosa che potrebbe essere piacevole provare.