Visualizzazione post con etichetta adobe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta adobe. Mostra tutti i post

mercoledì 16 marzo 2011

Adobe fa uscire la 10.3 beta

Adobe sta rilasciando una beta della versione 10.3, che consente ai programmatori di utilizzare una varietà di nuovi strumenti audio. Vengono offerte, soprattutto, nuove potenzialità per sistemi di scrittura basati su comunicazione vocale, ad esempio sarà possibile cancellare echi o rumori nei momenti di silenzio e sarà anche facile correggere i livelli di volume, in modo da uniformare il tono della voce.

Soprattutto però tale beta mostra gli sforzi di Adobe per cercare di mantenersi al massimo competitivo, soprattutto in un anno in cui il suo potere è stato messo gravemente in discussione, per due grandi motivi. Prima di tutto nei dispositivi mobili, dove ci sono problemi riguardanti la potenza di elaborazione e di memoria per la gestione di Flash, tanto è vero che Apple ha completamente eliminato Flash dall'IOS dei suoi dispositivi.

In secondo luogo stanno venendo fuori vari standard web che permettono di gestire varie attività di programmazione, anche nei dispositivi senza Flash.

Adobe cerca di vincere la sfida incorporando in Flash i nuovi standard web, in tal senso è nato Adobe Wallaby che può utilizzare ad esempio, riscrivendoli in Flash, HTML, CSS, Java script ecc. Ora poi Adobe, sembra seguire il metodo di Google, con Chrome, ossia quello di rilasciare aggiornamenti di frequente , con poche funzionalità date spesso in mano agli utenti e che possono essere utilizzate dagli sviluppatori, invece di aggiornamenti di grandi dimensioni con un lungo elenco di modifiche. 


Ad esempio con Flash Player 10,2 si sono rese più efficienti le funzionalità video attraverso un sistema denominato Stage video che utilizza l'accelerazione hardware. Ora è stato rilasciato Flash Player 10,3 beta che è progettato per i telefoni cellulari e personal computer, fornito di un nuovo pannello di controllo e funzionalità audio, come abbiamo detto. Intanto la scorsa settimana Adobe ha rilasciato un anteprima di Flash 11, denominata Molehill con grafica 3D.

Del resto Adobe deve affrontare la rivalità nel gaming on line dello standard open WebGL. Inoltre con Flash 11 dovrebbe essere incluso il supporto al 64 bit. Imbert di Adobe ha infatti scritto in un blog” Il 64-bit è in arrivo nella maggiore prossima versione di Flash Player, quindi bisogna attendere un altro po 'di tempo, so che è doloroso, ma questo è per il bene! La prossima versione di Adobe sarà killer".

sabato 6 novembre 2010

Adobe introduce due nuovi servizi

Adobe sta lanciando due nuovi servizi, uno che permette di convertire file PDF sul web e l'altro che permette invece di spostare file di grosse dimensioni, usando un sistema di file-sharing, entrambi i sistemi lavorano in cloud.



Adobe CreatePdf, permette agli utenti di creare file PDF, indipendentemente da che programma si ha sul computer. Il servizio però non è gratuito, dopo cinque volte che si è utilizzato per prova, bisogna pagare, 9,99 dollari al mese o circa 100 dollari all'anno.


L'altro servizio, chiamato AdobeSendnow, è come dice la stessa Adobe, servirà per inviare e scambiarsi file di grosse dimensioni fra amici e collaboratori. Come Dropbox o Google Docs si possono inviare file a più destinatari solo che i file rimarrano sul server per sette giorni, a meno che, anche qui bisogna pagare non si stringano altri rapporti.

venerdì 15 ottobre 2010

Gary Kovacs nuovo Ceo per Mozilla

Probabilmente Gary Kovacs, ora capo dei prodotti per la telefonia mobile alla SAP, potrebbe sostituire il CEO uscente di Mozilla John Lilly.



Kovacs potrebbe far sì che Firefox si introduca con sempre maggiore successo nel campo dei browser mobili ed anche nei contenuti multimediali sul web, in quanto Kovacs ha lavorato precedentemente anche per Macromedia ed Adobe. Mitchell Baker, ex CEO di Mozilla e presidente di Mozilla Foundation, ha spiegato a Kovacs, la situazione di Mozilla e la sua visione basata sulla missione, riguardo ai contenuti tecnologici ed anche il fatto che Mozilla, pur potendo contare su una forte comunità è economicamente dipendente da Google, con la quale società, il nuovo Ceo dovrà gestire i rapporti e magari cercare fonti di reddito maggiormente diversificate.

sabato 9 ottobre 2010

Microsoft vuole comprare Adobe per vincere contro Apple?

I due massimi dirigenti Steve Balmer della Microsoft ed il CEO di Adobe Shantanu Narayen, secondo alcune fonti anonime del Times si sarebbero incontrati per discutere di due punti molto importanti. Il primo avrebbe riguardato la ricerca di strategie comuni per combattere lo strapotere di Apple nel mobile che soprattutto domina con iphone ed ipad, cosa che non conviene alla Microsoft, che vuole fare emergere il suo sistema operativo, Windows phone 7 ed anche ad Adobe, dal momento che Adobe Flash è fuori dai dispositivi Apple. I due però, non hanno confermato le voci ed hanno detto che non avrebbero commentato pubblicamente i loro incontri privati.



Il secondo punto in discussione sarebbe potuto, essere, sempre secondo le fonti, quello dell'acquisizione di Adobe da parte della Microsoft che già aveva espresso, simili intenzioni, ma si era tirato indietro per paura dell'antitrust. Allora però, la Microsoft era la figura dominante nel mondo tecnologico ed Apple e Google non erano i giganti che sono divenuti ora, secondo gli analisti.

Essendo, quindi,ora il successo della Microsoft appannato, potrebbe essere l'occasione giusta per rialzare le sue sorti, anche nel mondo mobile in quanto anche tutte le applicazioni Android si basano su Adobe Flash.

domenica 26 settembre 2010

Apple,Google accordo sul reclutamento dipendenti

Il dipartimento ha condotto una indagine antitrust sulle pratiche di reclutamento e assunzione che ha coinvolto alcune delle più grandi aziende di tecnologia degli Stati Uniti. Le aziende interessate in questo accordo, chiamato “cold call not”, che proibiva di sollecitare telefonicamente i rispettivi dipendenti, sarebbero Adobe, Apple, Google, Intel, Intuit, e Pixar e tale accordo sarebbe durato cinque anni.

 Secondo il dipartimento, tale accordo avrebbe "eliminato una forma significativa di concorrenza per attirare lavoratori altamente qualificati ". 
 Google ha rilasciato una dichiarazione in un blog spiegando che era vero che per mantenere buoni accordi con i partner hanno deciso di non chiamare telefonicamente i dipendenti delle aziende con cui si erano accordati ma hanno continuato ad assumere questi dipendenti attraverso Linkedin, congressi, o quando i dipendenti contattavano direttamente Google. Questo è anche dimostrato dal fatto che Google è cresciuto di oltre 16.000 persone tra il 2005 e il 2009 ed hanno anche assunto centinaia di dipendenti delle società coinvolte in quello stesso periodo di tempo.
In ogni caso l'accordo, anche se non c'è alcuna prova che abbia ostacolato la possibilità di carriera o gli stipendi dei dipendenti, è stato abbandonato nel 2009.

domenica 12 settembre 2010

Adobe rilancia packager per iphone

Sembrerebbe che le restrizioni Apple si siano un po' allentate ed Adobe ci riprova, riprendendo lo sviluppo di packager che consente agli sviluppatori di rendere le applicazioni native IOS in grado di utilizzare programmi Flash. Del resto la tecnologia flash è largamente utilizzata dagli sviluppatori per giochi, streaming video e le applicazioni interattive. Adobe ha commentato favorevolmente il cambio di politica dell'Apple Store dicendo che è sicuramente una grande notizia per gli sviluppatori sapere che le applicazioni Packager sono approvate dall'Apple Store.



Adobe sta lavorando molto per portare Flash nel regno della telefonia mobile dove gli schermi sono piccoli, la potenza di elaborazione è scarsa, e le interfacce utente sono diverse.


Adobe Flash comunque non funziona ancora direttamente sui dispositivi IOS di Apple e questo è stato rimarcato da Adobe che invece dice di voler portare la piena navigazione nel web con Flash player 10.1 così come per le applicazioni, che proprio per renderle in grado di funzionare su una vasta gamma di dispositivi, collabora con Google, HTC, Microsoft, Motorola, Nokia, Palm / HP, RIM Samsung e altri.

martedì 29 giugno 2010

Sviluppatori Ffmpeg al lavoro su decoder VP8

Alcuni sviluppatori di Ffmpeg tra i quali, Ronald Bultje, David Conrad e Jason Garret-Glaser stanno creando una implementazione nativa del decoder VP8 compatibile Ffmpeg in modo che possa essere riconosciuto come codec standard.



Vp8 è stato realizzato dall'On2 una società sotto il controllo di Google ed il mese scorso, la famosa società di Mountain View, ha liberato il codice sorgente con lo scopo di fornire un codec royalty-free per il web, che è adatto per video che utilizzano l'HTML 5. Ora lo scopo è quello di competere con il codec H264 ma non è ancora chiaro, se il codice possa essere, del tutto, giuridicamente legale. Il lancio del progetto WebM è stato comunque supportato da Mozilla, Opera, Adobe, Google e da poco WebM ha rilasciato la versione 0,91 del suo libpvx.


Già del resto la versione 0,6 di Ffmpeg, rilasciata poche settimane, è in grado di supportare in modo nativo il libpvx di Google, per la codifica e decodifica del VP8, senza dover applicare altre patch.


Il codec VP8 è stato rilasciato sotto una licenza BSD ed ora si sta cercando di attuare un decoder VP8 in Ffmpeg e Bultje scrive che è molto probabile che il loro decoder VP8 nativo (una volta adeguatamente ottimizzato), darà risultati anche migliori rispetto al libvpx di Google.


Inoltre FFmpeg supporta già versioni precedenti del codec, come VP5 e VP6, che condividono alcune caratteristiche in comune con VP8.


Alcune problematiche si sono però create riguardo alla specifiche rilasciate da Google su Vp8, il documento che descrive il codec risulta essere criptico ed incompleto e soprattutto si basa molto sul codice sorgente.


Anche un altro degli sviluppatori, che sta ora lavorando a questo progetto, jason Garret-Glaser, aveva scritto un'analisi dettagliata del codice VP8, criticando la spec e descrivendo alcune aree in cui il codice VP8 poteva essere soggetto a rivendicazioni riguardanti il brevetto a causa della sua somiglianza sostanziale con l'H264, ricordando inoltre che il codice VC-1 lanciato dalla Microsoft non è sfuggito, precedentemente, a tali rivendicazioni.


Tanti godiamoci uno dei tanti HTML 5/WebM test