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sabato 8 gennaio 2011

MAC App Store, un milione di download e problemi con gli hacker

Lo stesso Steve Jobs dichiara di essere stupito del grande successo riportato dal Mac Apple Store che è stato aperto solo ieri ed ha avuto un grande successo fra il pubblico.

Come abbiamo scritto, nello store sono presenti circa 1000 applicazioni. Solo che una brutta notizia ha funestato il successo dell'iniziativa, in quanto la gestione digitale dei DRM, che permetterebbe solo all'acquirente dell'applicazione il suo uso, nel Mac App Store, sembra essere messa a rischio da un programma hacker distribuito on line. Comunque l'elusione dei sistemi DRM avviene, molto frequentemente anche con i DVD e perfino con i blu-ray ed alla fine tale sistema, è stato più volte dimostrato è un vincolo solo per gli utenti legittimi che non possono farsi neanche una copia di protezione.

Nonostante ciò, anche ultimamente, una lobby legata al mondo dello spettacolo ha lanciato una nuova tecnologia di protezione, anti copia denominata Ultraviolet. Comunque Apple non ha ancora commentato la notizia, quello che si è notato è che ad esempio con questo metodo hacker è possibile utilizzare i diritti di un'applicazione gratuita come Twitter per riuscire ad usare ad esempio Angry Birds che è a pagamento.
Secondo alcuni analisti è colpa degli sviluppatori che, come nel caso di Angry Birds, hanno applicato solo due, delle cinque fasi che Apple raccomanda per verificare che il software è autorizzato nel modo giusto. Secondo altri, però anche Apple ha le sue colpe in quanto raccomanda di verificare per l'autorizzazione, un file di testo che è separato dall'applicazione stessa.Ci vorrebbe invece, un sistema che consenta il controllo validità sull'applicazione stessa.
In ogni caso, almeno finchè Apple non corre ai ripari, sembra proprio che se l'applicazione è popolare è molto facile che sia finita in un sito pirata. 

venerdì 17 settembre 2010

Violato il codice HDCP, Intel conferma

Durante la settimana è apparsa sul sito pastebin.com la chiave segreta per il codice HDCP, (High-Bandwidth Digital Content Protection ) per blue-ray, set top boxes, ecc,ossia il protocollo di protezione anti-pirateria e poi è arrivata anche la conferma da parte di Intel .



Tale codice è utilizzato per garantire che solo i dispositivi autorizzati possano leggere dischi contenenti video ed audio protetti dal copyright e quindi potrebbe essere possibile, entro breve tempo, vedere dispositivi che permettono di fare copie non autorizzate di film.


Tom Waldrop, di Intel, cerca di minimizzare il problema dicendo che non sarà facile fare dispositivi pirata in quanto la tecnologia è integrata nel chip.


Oltretutto sempre Tom Waldrop dice che per utilizzare questi codici in modo non autorizzato si dovrebbe utilizzare il silicio, cosa che è piuttosto difficile e costosa da fare.
 
Nel frattempo Intel sta cercando di capire chi ha postato il codice e come può averlo ottenuto .Indubbiamente si dovrebbe trattare di qualcuno che ha lavorato per qualche motivo sul codice o sulla sua integrazione nei chip. Intel ritiene che la tecnologia rimane efficace ed inoltre ci sono le leggi DMCA per intervenire su chi usasse tale codice impropriamente, anche sarà molto difficile riuscire a colpire il colpevole, residente non in USA, probabilmente.
 
Secondo altri esperti, la master key che è utilizzata per generare chiavi nei dispositivi di consumo per la crittografia dei dati e per verificare che i dispositivi hanno licenze HDCP, permette di trovare tutte le sotto-chiavi, mettendo quindi in crisi tutto il sistema DRM di protezione dei contenuti. Secondo infatti Paul Kocher, presidente del Cryptography Research. "E 'solo una questione di tempo prima che qualcuno produca un dispositivo che cattura contenuti ad alta definizione e permetta alle persone di riprodurre e registrare filmati a volontà”.