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sabato 8 gennaio 2011

MAC App Store, un milione di download e problemi con gli hacker

Lo stesso Steve Jobs dichiara di essere stupito del grande successo riportato dal Mac Apple Store che è stato aperto solo ieri ed ha avuto un grande successo fra il pubblico.

Come abbiamo scritto, nello store sono presenti circa 1000 applicazioni. Solo che una brutta notizia ha funestato il successo dell'iniziativa, in quanto la gestione digitale dei DRM, che permetterebbe solo all'acquirente dell'applicazione il suo uso, nel Mac App Store, sembra essere messa a rischio da un programma hacker distribuito on line. Comunque l'elusione dei sistemi DRM avviene, molto frequentemente anche con i DVD e perfino con i blu-ray ed alla fine tale sistema, è stato più volte dimostrato è un vincolo solo per gli utenti legittimi che non possono farsi neanche una copia di protezione.

Nonostante ciò, anche ultimamente, una lobby legata al mondo dello spettacolo ha lanciato una nuova tecnologia di protezione, anti copia denominata Ultraviolet. Comunque Apple non ha ancora commentato la notizia, quello che si è notato è che ad esempio con questo metodo hacker è possibile utilizzare i diritti di un'applicazione gratuita come Twitter per riuscire ad usare ad esempio Angry Birds che è a pagamento.
Secondo alcuni analisti è colpa degli sviluppatori che, come nel caso di Angry Birds, hanno applicato solo due, delle cinque fasi che Apple raccomanda per verificare che il software è autorizzato nel modo giusto. Secondo altri, però anche Apple ha le sue colpe in quanto raccomanda di verificare per l'autorizzazione, un file di testo che è separato dall'applicazione stessa.Ci vorrebbe invece, un sistema che consenta il controllo validità sull'applicazione stessa.
In ogni caso, almeno finchè Apple non corre ai ripari, sembra proprio che se l'applicazione è popolare è molto facile che sia finita in un sito pirata. 

mercoledì 13 ottobre 2010

Facebook: password a tempo per computer pubblici

Facebook sta ampliando alcune opzioni di sicurezza, tra cui la possibilità di richiedere una password temporanea se si vuole accedere a Facebook da computer pubblici. La funzione sarà fra poche settimane utilizzabile da tutti gli utenti. Sarà possibile ottenere la password inviando un sms da un telefono cellulare, dopo aver confermato sul proprio account Facebook di stare utilizzando un proprio telefono.

Questo perchè, in genere, è molto pericoloso accedere con la propria password permanente da computer pubblici che sono più soggetti a virus o ad attacchi hacker che potrebbero essere in grado di rubare i dati dell'utente. Facebook inoltre invita gli utenti a aggiornare i propri dati e la domanda segreta di sicurezza in modo che, in caso di furto di dati, è possibile che non corrispondano le altre informazioni aggiornate.



Nel frattempo è già attiva la funzione, annunciata tempo fa, che permette all'utente di poter vedere tutte le postazioni da cui si è collegati, e nel caso che ci si fosse collegati da qualche computer di amici o famigliari e poi possibile chiudere a distanza quei collegamenti.

lunedì 12 luglio 2010

Hacker crea plug-in pericoloso per Chrome

Chrome consente l'istallazioni di terze parti che permettono di estendere le funzionalità del browser ma un hacker ha dimostrato che è meglio stare attenti a quali estensioni si istallano. I plugin sono infatti scritti in HTML e java script e consentono anche la manipolazione del DOM (Document Object Model).



Attraverso l'accesso al DOM, un utente malintenzionato può leggere i campi del modulo, compresi username e password, per questo ad Andreas Grech è venuta la voglia di provare se questa sua idea potesse essere dimostrata ed ha appunto creato il plug-in.


L'estensione, ogni volta che l'utente invia un modulo, cerca di catturare username e password e li invia ad Andreas Grech via 'email tramite chiamata Ajax ad uno script con i dati di login e l'url e poi procede ad inviare il modulo in modo normale per evitare il rilevamento.


Andreas Grech ha fatto varie prove con siti tipo Gmail, Facebook e Twitter e la procedura ha avuto successo. Sul suo sito mette anche il plug-in per chi vuole provarlo, ma sarebbe meglio toglierlo e che Google Chrome trovi il modo d'impedire queste manipolazioni del DOM.

lunedì 5 luglio 2010

L'Apple store ed Itunes non più sicuri?

Sempre il 4 luglio, oltre l'episodio legato a You tube, un 'altro evento si è verificato per gli utenti Itunes dove uno sviluppatore Thuat Nguyen, prima relegato nella bassa classifica, avrebbe hackerato Itunes, manipolando i conti degli utenti e portando le sue apps in testa alla classifica dei 50 libri più venduti.



La cosa grave è che gli utenti hanno perso molti soldi, l'Apple ha subito eliminato l'accountt dello sviluppatore e consigliato gli utenti di controllare i conti e cambiare le password. Tutto risolto quindi? A leggere i media non sembra. Infatti sembrerebbe che ci siano molti altri sviluppatori che hanno già o intendono derubare i fruitori dell'Apple Store  ed il sistema sembra essere che gli utenti comprano una o due app a basso costo,( da uno a tre dollari) poi una ad un prezzo esorbitante più di 90 dollari.


Ci sono utenti infatti che si lamentano dicendo che pensavano di aver speso solo 40-50 dolari e si ritrovano con ammanchi di più di 500, quindi solo il consiglio di cambiare password dato dall'Apple li soddisfa veramente poco.


Anche un'applicazione gratuita, chiamata Guerra mondiale, è stata invece utilizzata, per far piovere soldi dagli utenti, agli sviluppatori disonesti il cui scopo è risalire ai primi posti dello store in modo da attirare altri clienti.


Inoltre molte di queste app risultano provenienti dai paesi asiatici, dove forse gli sviluppatori si sentono al sicuro, essendo fuori della giurisdizione degli Stati Uniti.


Infine l'episodio del 4 luglio è stato la cuspide della piramide ma il danno agli utenti andrebbe avanti da varie settimane e qualche MAC rumor dice, che addirittura la vicenda sia iniziata nel 2009.


Quindi conviene sicuramente controllare i propri conti o bloccarli e cercare di entrare al più presto in contatto con l'Apple tramite email o numeri verdi.


Avevamo già scritto un articolo a proposito delle app di Android, che SMobile aveva pubblicato un rapporto, dal quale si può dedurre, che un gran numero di applicazioni Android è dannosa. Sempre, secondo il rapporto circa la metà delle applicazioni Android sono sospette in base al fatto che richiedono l' autorizzazione all' accesso di due o più tipologie di dati personali sui telefoni. Ora però anche le app presenti nello store Apple sembrano molto pericolose.

Gli hacker di You tube contro Justin Bieber

Domenica il famoso sito di streaming video di Google sarebbe stato preso d'assalto da hacker come IDG news service ha dichiarato in un report. Gli hacker sembrerebbe che fossero particolarmente intenzionati a colpire Justin Bieber, concentrandosi sulle clip collegata alla famosa rock star riguardanti una trasmissione della NBC, dedicata alla celebrazione del 4 luglio.
Secondo sempre i portavoce Google, gli hacker avrebbero sfruttato una vulnerabilità cross-site scripting che permetteva loro di inserire codice direttamente nella pagina dei commenti per cui potevano forzare l'aprirsi di pop up, ed anche di un banner che dichiarava Bieber morto, oppure potevano deviare gli utenti interessati alle clip di Bieber, verso malware o siti pornografici.



Inoltre risulta che l'exploit non avrebbe permesso agli hacker di accedere agli account di Google degli utenti, in ogni caso era consigliato lo scollegarsi e poi il riaccedere nuovamente.


Mentre invece da quanto risulta, ogni pagina in cui sono stati reindirizzati gli sfortunati visitatori era piena di malware ma era sufficiente il software anti- virus istallato nel computer per evitare problemi.


Per circa un'ora, dalla scoperta del tentativo degli hacker, sono stati nascosti i commenti e dopo due ore è stata rilasciata una correzione completa.


Molti media riferiscono poi che gli hacker dovevano essere legati al gruppo 4chan, in seguito a dichiarazioni da essi rilasciate, precedenti e successive, all'avvenimento. La cosa ancora più anomala è che anche Itunes ha subito un attacco hacker ben più grave con danni alle carte di credito dei suoi utenti.