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sabato 19 febbraio 2011

Intel presenta un prototipo di tablet con MeeGo

 Come sappiamo la Nokia per ora, ha un po' lasciato da parte i piani riguardanti la piattaforma MeeGo, in quanto tutte le sue risorse sono concentrate nell'alleanza con la piattaforma Windows Phone 7 della Microsoft. 


Intel però ha rilasciato una versione, pre-alfa della piattaforma MeeGo, ancora molto in costruzione su un tablet basato su Atom ExpoPC. Al Mobile World Congress di Barcellona, Intel ha rilasciato anche un 'immagine di sistema, solo binario, che permetterà agli sviluppatori di provare MeeGo sul loro hardware. 

La build utilizza il framework Qt quick, per gran parte dell'interfaccia utente. Alcuni punti sembrano essere promettenti ma mancano ancora molte funzionalità di base. Si vede uno schermata iniziale con delle colonne verticali con contenuti interattivi, fra cui pulsanti da cui si possono lanciare applicazioni, messaggi dei propri amici sui social network, i siti web visitati e la musica, le foto ed i video che si sono visti recentemente. Le prestazioni dell'interfaccia sembrano buone ma crasha con un carico pesante.

L'interfaccia indubbiamente dovrà essere migliorata da Intel e dagli sviluppatori prima di essere associata ad un hardware reale. La tastiera sullo schermo sembra funzionare bene ed stata concessa in licenza da Swype, però mentre tale funzionalità è ottima per gli smartphone touchscreen, non lo è per i tablet perchè mal si adatta a schermi più grandi dove gli utenti possono digitare con entrambe le mani.

La cosa che ha sorpreso è che mentre la piattaforma MeeGo è stata sempre caratterizzata da grande trasparenza anche rispetto a quella Android, Intel abbia sviluppato questo progetto a porte chiuse, senza l'intervento di altri sviluppatori o membri della comunità MeeGo. 

Molto probabilmente è solo una prima fase di sviluppo e presto Intel pubblicherà il codice sorgente. Per ora, l'interesse di Intel è focalizzato sul convincere sviluppatori a creare applicazioni per la piattaforma MeeGo ed ha annunciato anche un concorso, in cui i primi che pubblicheranno software MeeGo, in un negozio AppUp di Intel, vinceranno premi in denaro.

 Del resto, dopo la defezione di Nokia, Intel ha fatto capire che è ancora molto attiva riguardo alla piattaforma ma, senza qualche grosso produttore di hardware per smartphone, può anche darsi che gli sviluppatori, non siano tanto interessati a creare applicazioni per la piattaforma.

mercoledì 16 febbraio 2011

Aggiornamento dei Mac Book Air con i Sandy Bridge a giugno?

Secondo Cnet, che ha riportato una notizia proveniente dall'interno stesso dell'Apple i Mac Book Air che hanno ancora i processori Core 2 Duo, come anche il Mac Book da 13 pollici ed il Mac Book Pro, dovrebbero essere aggiornati con i nuovi processori Sandy Bridge di Intel ed i nuovi modelli dovrebbero uscire a Giugno.

Invece sarebbe stato previsto per marzo, l'aggiornamento del Mac Book da 13 pollici e del Mac Book Pro, ma il bug annunciato da Intel nei Sandy Bridge il 31 gennaio e dovuto ai chipset Cougar Point, ritarderà i piani di Apple, come ha già fatto con quelli di altri produttori di notebook e computer.
Il passaggio ai Sandy Bridge è particolarmente conveniente per l'Apple, perchè permette senza spese aggiuntive di migliorare le prestazioni nei giochi e nelle applicazioni multimediali, grazie alla presenza del comparto grafico integrato direttamente sul processore.

martedì 4 gennaio 2011

Sony e Lenovo, oltre i netbooks

Lenovo ha annunciato un netbook che chiama ultraportatile, il ThinkPad X120e di 11,6 pollici con processore AMD Fusion E-Series che dovrebbe partire da 399 dollari e che, secondo i responsabili Lenovo, dovrebbe offrire agli utenti il 65% di velocità in più per quello che riguarda le prestazioni grafiche ed il 30% in più di autonomia, con circa 6,5 ore di funzionamento della durata massima della batteria. 

 In effetti, Lenovo non chiama questi computer netbook, anche perchè hanno più o meno le dimensioni del mac book air. Anche Sony vuol proporre computer ultrasottili e lancerà netbook con processore AMD Brazos con due core che offrono grosse performance, abbandonando quindi Atom di Intel come standard per i netbook.
Intel non si preoccupa molto della concorrenza di AMD e dice che la competizione delle due società in questo campo vuol significare che i netbook non sono affatto morti.
Sony ha in commercio Netbook con Intel Atom che vende intorno ai 450 dollari, invece quelli che dovrebbero essere qualcosa in più dei netbook, perchè al momento non si sa come chiamarli, con chip AMD, dovrebbero avere prezzi sopra i 500 dollari . Gli analisti hanno pareri contrari riguardo l'entrata di AMD nel sistema netbook, secondo alcuni potrebbe spegnere il tradizionale mercato netbook, secondo altri potrebbe ravvivarlo, in quanto gli utenti erano contenti dei prezzi ma non delle prestazioni. Comunque anche Toshiba sta progettando netbook con chip AMD. Intel, come detto però è sicuro di rimanere nel mercato e dice che al CES si vedranno netbook ultrasottili e con una durata della batteria molto lunga e ci sono piani per portare anche la tecnologia WiDi di cui abbiamo appena parlato, sui netbook in futuro. 

venerdì 24 dicembre 2010

La FTC ha dato via libera all'acquisizione di Mc Afee da parte di Intel

Nel mese di agosto, come abbiamo riportato Intel ha detto di voler acquisire Mc Afee per 7,68 miliardi, la più grande acquisizione della società negli ultimi 42 anni. Ora la FTC, la Federal Trade Commission, ha dato il via libera all'acquisizione di Mc Afee da parte di Intel come ha comunicato la stessa società, produttrice di chip, in un suo sito.

 Però, i problemi per Intel non sono ancora terminati, in quanto deve ancora esaminare la cosa, la Commissione Europea. Anche perchè i controllori della CEE avevano messo in dubbio all'inizio che l'acquisizione, potesse essere contro le leggi antitrust, in quanto la società potrebbe, vendendo i chip, spingere per l'acquisto di un software anti-virus invece di un altro, creando problemi ai concorrenti. Del resto la CEE aveva già multato Intel per 1,45 miliardi dollari, riconoscendola colpevole di essersi impegnata in azioni illegali antitrust a scapito di altri produttori di chip. Quindi, è ovvio che prima di dare il via libera, la CEE, vuol considerare tutti gli aspetti che l'acquisizione determinerebbe. 

domenica 12 dicembre 2010

Apple passerà ai processori Sandy Bridge di Intel?

Secondo i soliti rumors il 5 gennaio, al Consumer Electronics Show, sarà annunciato ufficialmente che Apple utilizzerà processori Sandy Bridge di Intel sulla linea MacBook e in seguito, alle funzionalità di grafica avanzata di questi processori, Apple rinuncerà ad utilizzare le GPU di Nvidia, in alcuni modelli di fascia più bassa, ad esempio quelli con 13 pollici. 

Questo sembrerebbe un riconoscimento, da parte di Apple del fatto che la tecnologia grafica di Intel, finora scartata, offre, invece, al momento, il miglior rapporto prezzo-prestazioni per i MacBook di fascia più bassa. C'è anche da scoprire in un futuro se invece i Macbook di fascia più bassa useranno la tecnologia AMD “Fusion” che combina i processori AMD con i chips, dalle alte prestazioni grafiche, ATI.

Sempre, secondo le fonti, Apple per MacBook Pro di fascia più alta prevede di utilizzare la grafica di Advanced Micro Devices. Il problema, usando esclusivamente i processori Intel, potrebbe riguardare il framework software openCL, capace di sfruttare la capacità della GPU per eseguire più velocemente alcune applicazioni, rispetto alla CPU.
Il chip grafico di Nvidia ha già il supporto per la tecnologia nei suoi chip, mentre Intel starebbe lavorando anche su OpenCL per la parte grafica di Sandy Bridge ma attualmente, non ha ancora il supporto per tale funzionalità. Invece ad esempio nella presentazione dell' OS X Snow Leopard” Apple aveva annunciato abilitata anche questa tecnologia Intel ha comunque, rifiutato di commentare i piani di Apple, per quello che riguarda l'openCl.
Comunque, come abbiamo già scritto i piani di Apple stanno anche aspettando la fine delle disputa fra Intel ed Nvidia, a cui Intel ha precluso la possibilità di fare chipset per la serie Core attuale e per le Sandy Bridge. Questo è anche il motivo perchè, come abbiamo già detto, Apple sta utilizzando vecchi processori della serie Core 2 duo nel suo MacBook Air e MacBook Pro da 13 pollici, con chipset grafici Nvidia. Quindi, se la contesa non si risolvesse, Apple potrebbe utilizzare i processori Sandy Bridge da soli nei Mac Book Air e nei MacBookPro da 13 pollici e appoggiarsi, invece a GPU, Nvidia o AMD per i MacBook di fascia più alta. 

martedì 16 novembre 2010

Intel SSD a 249 dollari

Intel ha presentato il suo disco SSD più competitivo, da 120 GB, che anche se è ancora costoso rispetto al disco rigido viene offerto al prezzo di 249 dollari.

Indubbiamente si possono anche acquistare HDD di 1 terabyte anche per meno di 100 dollari, ma il prezzo degli SSD è sceso molto rispetto a due anni fa, quando Intel vendeva i suoi SSD di 160 GB a 945 dollari, mentre ora, lo stesso disco viene venduto, al dettaglio, al prezzo di 415 dollari. Alcuni computer come il nuovo Mac Book Air utilizzano questi SSD, con memorie flash, che possono essere molto più veloci nella lettura dei dati e più pratici dal punto di vista tecnologico, certo il prezzo ha sempre creato un problema nel catturare l'interesse del consumatore medio.

domenica 31 ottobre 2010

Accordo fra Intel, Toshiba, Samsung sui chip delle memorie Flash Nand

Secondo varie fonti nipponiche, Intel, Toshiba e Samsung avrebbero intenzione di cooperare nello sviluppare tecnologie, che potrebbero più che dimezzare la larghezza dei circuiti di memoria flash NAND, portandoli a quasi 10 nanometri entro il 2016. Queste società intendono costituire un consorzio ed invitare altre 10 imprese che operano nel campo dei semiconduttori o materiali correlati.



Intel utilizzerà tali tecnologie per per sviluppare più velocemente microprocessori, secondo il quotidiano Nikkei, mentre Toshiba e Samsung realizzeranno classi di chip di memorie Flash Nand da 10 nm ed altri chip. Un portavoce di Intel non ha però, almeno per ora, confermato le voci su questa partner-ship. Attualmente le memorie flash Nand sono sempre più usate anche in computer portatili di fascia alta come il MacBook Air e nei dispositivi portatili.
 Per essere realmente competitive, però le memorie flash hanno bisogno di essere più dense, in modo di avere più capacità nello stesso spazio ed abbassare così i costi. La crescita del mercato degli smartphone farà crescere la domanda di memorie flash che dovrebbero passare dai 530 milioni di quest'anno agli oltre 9 miliardi nel 2013. Attualmente le aziende stanno producendo classi di chip, per memorie Flash Nand, da 20 nm.

sabato 16 ottobre 2010

Presto un piccolo Mac Book Air

Altri rumor arrivano su quello che potrebbe essere presentato all'evento MAC, della prossima settimana, si parla, infatti del possibile arrivo di un nuovo MacBook Air che dovrebbe essere più piccolo in tutto, anche nel prezzo, che potrebbe essere molto al di sotto degli attuali 1499 dollari, inoltre dovrebbe avere una durata della batteria più lunga e probabilmente il touch screen. come l'ipad. Sempre secondo le fonti, dovrebbe avere come core una vecchia versione di Intel e chipset MCP89 di Nvidia. Come altra novità, potrebbe non avere nessun disco rigido ma essere utilizzato un SATADIMM.



Il modulo SATADIMM della Viking è stato progettata per sfruttare gli slot delle memorie RAM DDR3, esso, quindi preleva l'energia dallo slot eliminando la necessità di un cavo di alimentazione.


Basta inserire il SATADIMM in qualsiasi presa disponibile DIMM, collegare un cavo dati SATA e cominciare a godere di tutti i benefici del rendimento elevato SATA SSD.


Molto probabilmente, invece lo schermo del nuovo mac book air, potrà essere fra gli 11 ed i 12 pollici, più piccolo dell'attuale schermo di 13,3 pollici ma sicuramente più grande dello schermo dell'Ipad che è di 9,7 pollici.


In effetti i netbook con schermi da 11,6 pollici sono divenuti molto comuni negli ultimi tempi anche al prezzo di 399 dollari con un solo core.e Apple, visto il successo dell'ipad è probabile che si voglia lanciare anche nella vendita di computer più piccoli e a prezzi più abbordabili da tutti.

mercoledì 13 ottobre 2010

Intel guerra ad Apple sui tablet


Il Ceo d'Intel, Paul Otellini, durante la conferenza in cui sono stati illustrati i guadagni Intel ha fatto le lodi ad Apple, per aver rinnovato completamente il mercato dei tablet con l'IPAD ma dicendo anche che hanno tutta l'intenzione di scendere in campo e vincere la sfida anche in questo settore.

Egli ha anche aggiunto che pensano che il mercato dei tablet sia interessante e pensano di scendere in campo con diversi tablet , con varietà di forme e prezzi,Windows, Android e Meego, anche se molto probabilmente, il successo di questo mercato potrebbe incidere su quello dei PC, come già è avvenuto all'avvento dei netbook. Il chip atom di Intel destinato alle compresse sarà Oak Trail, collegato con infineon per il 3G o il 4G.

Intel, fatturato di oltre 11,1 miliardi

Intel ha registrato un fatturato di 11,1 miliardi, nel terzo trimestre, rispetto ai 9,4 miliardi dello scorso anno , guadagnando circa 52 centesimi per azione.
 Secondo Paul Otellini il Ceo di Intel, si aspetttavano una flessione nel terzo trimestre, soprattutto a causa della crisi dovuta alla vendita di PC ed invece ci sono stati utili di oltre 3 miliardi rappresentando un record, soprattutto, grazie sempre secondo il Ceo, alla domanda da parte dei clienti corporate e alla vendita dei prodotti migliori e alla crescita, in particolar modo, nei mercati emergenti.

Soprattutto essi sono soddisfatti del processore di nuova generazione, dal nome in codice di Sandy Bridge ed hanno molte possibilità di espansione per i loro nuovi processori Atom, da dispositivi con Google TV a tablet con Windows , Android e MeeGo. Sandy Bridge rappresenta, sempre secondo il
Ceo, il maggior incremento riguardo le performance del computer della loro storia e la domanda dei clienti è stata maggiore di quella che essi si sarebbero aspettati.

lunedì 27 settembre 2010

Il PC diverrà come lo smartphone?

In base a quanto espresso questa settimana dall'amministratore delegato Jen-Hsun Huang, Nvidia sta puntando buona parte del suo futuro, su chip basati sul design ARM. Del resto secondo l'amministratore ARM rappresenta la più rapida crescita riguardo ai processori nel mondo attuale ed è chiaro che il mobile computing sta divenendo una forza prorompente.

 In ogni caso i dispositivi basati su ARM sono innumerevoli, come l'iPhone di Apple e iPad, Motorola Droid, RIM Blackberry. Lo smartphone è sempre secondo l'amministratore, il primo computer che è dotato di i tutti i tipi di sensori, telecamere, microfoni, GPS e accelerometri, forse, in un futuro potrà anche essere cosciente. Quindi l'idea di Huang per il futuro è quella di un dispositivo, con una CPU multicore, che si possa connettere senza fili ad altri accessori anche più grandi o ad periferiche e possa essere portato comodamente nella borsetta od in tasca. Certo l'ammininistratore pensa anche a pubblicizzare Tegra sempre d'Nvidia.



Ma Intel non è d'accordo con una visione del mondo smartphone basata su ARM, anzi l'amministratore delegato Paul Otellini, ad una conferenza Intel, ha chiarito che non intendono affatto abbandonare il mondo degli smartphone ed anzi usciranno nel 2011 una coppia di telefoni. Inoltre, con l'acquisto di Infineon, Intel ha fatto passi in avanti nel wireless e sta, anche, sviluppando la piattaforma Meego che ben si adatta a dispositivi di piccole dimensioni. L'idea di Intel è quella di abbinare i chip atom alla tecnologia 4G di Infineneon ed offrire cosi una completa soluzione per chip smartphone.


Certo il futuro di Nvidia, Texas Instruments, Qualcomm, Samsung, Apple, e altri soggetti ARM sarà da dividere nel campo smartphone, sicuramente con Intel.

domenica 26 settembre 2010

Apple,Google accordo sul reclutamento dipendenti

Il dipartimento ha condotto una indagine antitrust sulle pratiche di reclutamento e assunzione che ha coinvolto alcune delle più grandi aziende di tecnologia degli Stati Uniti. Le aziende interessate in questo accordo, chiamato “cold call not”, che proibiva di sollecitare telefonicamente i rispettivi dipendenti, sarebbero Adobe, Apple, Google, Intel, Intuit, e Pixar e tale accordo sarebbe durato cinque anni.

 Secondo il dipartimento, tale accordo avrebbe "eliminato una forma significativa di concorrenza per attirare lavoratori altamente qualificati ". 
 Google ha rilasciato una dichiarazione in un blog spiegando che era vero che per mantenere buoni accordi con i partner hanno deciso di non chiamare telefonicamente i dipendenti delle aziende con cui si erano accordati ma hanno continuato ad assumere questi dipendenti attraverso Linkedin, congressi, o quando i dipendenti contattavano direttamente Google. Questo è anche dimostrato dal fatto che Google è cresciuto di oltre 16.000 persone tra il 2005 e il 2009 ed hanno anche assunto centinaia di dipendenti delle società coinvolte in quello stesso periodo di tempo.
In ogni caso l'accordo, anche se non c'è alcuna prova che abbia ostacolato la possibilità di carriera o gli stipendi dei dipendenti, è stato abbandonato nel 2009.

venerdì 17 settembre 2010

Violato il codice HDCP, Intel conferma

Durante la settimana è apparsa sul sito pastebin.com la chiave segreta per il codice HDCP, (High-Bandwidth Digital Content Protection ) per blue-ray, set top boxes, ecc,ossia il protocollo di protezione anti-pirateria e poi è arrivata anche la conferma da parte di Intel .



Tale codice è utilizzato per garantire che solo i dispositivi autorizzati possano leggere dischi contenenti video ed audio protetti dal copyright e quindi potrebbe essere possibile, entro breve tempo, vedere dispositivi che permettono di fare copie non autorizzate di film.


Tom Waldrop, di Intel, cerca di minimizzare il problema dicendo che non sarà facile fare dispositivi pirata in quanto la tecnologia è integrata nel chip.


Oltretutto sempre Tom Waldrop dice che per utilizzare questi codici in modo non autorizzato si dovrebbe utilizzare il silicio, cosa che è piuttosto difficile e costosa da fare.
 
Nel frattempo Intel sta cercando di capire chi ha postato il codice e come può averlo ottenuto .Indubbiamente si dovrebbe trattare di qualcuno che ha lavorato per qualche motivo sul codice o sulla sua integrazione nei chip. Intel ritiene che la tecnologia rimane efficace ed inoltre ci sono le leggi DMCA per intervenire su chi usasse tale codice impropriamente, anche sarà molto difficile riuscire a colpire il colpevole, residente non in USA, probabilmente.
 
Secondo altri esperti, la master key che è utilizzata per generare chiavi nei dispositivi di consumo per la crittografia dei dati e per verificare che i dispositivi hanno licenze HDCP, permette di trovare tutte le sotto-chiavi, mettendo quindi in crisi tutto il sistema DRM di protezione dei contenuti. Secondo infatti Paul Kocher, presidente del Cryptography Research. "E 'solo una questione di tempo prima che qualcuno produca un dispositivo che cattura contenuti ad alta definizione e permetta alle persone di riprodurre e registrare filmati a volontà”.

lunedì 30 agosto 2010

Intel compra Infineon wireless per 1,4 miliardi di dollari



Intel intende comprare Infineon Technologies 'Wireless Solution per 1,4 miliardi di dollari cercando in tal modo di aumentare la sua presenza nel campo degli smartphone.


Il Ceo di Intel ha commentato dicendo che l'acquisizione di Infineon rafforza il secondo punto della loro strategia, ossia la connettività ad internet e permette loro “di offrire un portafoglio di prodotti che copre l'intera gamma di opzioni wireless dal Wi-Fi e 3G al WiMax e LTE (4G)"

Infineon, che ha sede in Germania è un importante fornitore di Apple, Nokia, Samsung e altri. produttori di smartphone. 

sabato 28 agosto 2010

Intel taglia i ricavi, i PC non si vendono

Intel avrebbe tagliato i ricavi per il terzo trimestre, a causa della debolezza del mercato dei PC. L'azienda ha detto che i ricavi per il terzo trimestre saranno di 11 miliardi, mentre Wall Street si aspettava 11, 52 miliardi di dollari con un utile di 53 cent per azione.


Gli analisti, non sono comunque ottimisti e dicono che potrebbe essere l'inizio di una recessione che investirà sia AMD che Intel, in quanto sempre più case produttrici si approvvigionano in Asia.


Inoltre, sempre secondo gli analisti, le scorte sono in aumento e l'assemblaggio di nuovi PC in luglio è stato in forte calo, confermato a quanto sembra, anche in agosto e non ci si aspetta un significativo recupero a settembre.

martedì 24 agosto 2010

Immagini inedite del Nokia N9?

Su un forum cinese sarebbero apparse delle immagini di un prototipo di Nokia, molto simile all'N8, questa fuga di notizie, potrebbe essere confermata dal fatto che il prototipo sembra utilizzare una piattaforma Linux, MeeGo Symbian.


Del resto Nokia aveva confermato l'intenzione di lanciare entro quest'anno un suo dispositivo basato sul MeeGo Symbian, un sistema operativo, introdotto all'inizio dell'anno, in seguito alla fusione delle piattaforme Linux, Nokia ed Intel.
Nokia aveva anche annunciato di voler  relegare Symbian nei cellulari di fascia bassa e media ed usare MeeGo per meglio competere con iphone ed Android.


Nelle foto trapelate e non ancora confermate a differenza dell' N900 e di altri telefoni Nokia con tastiera, il dispositivo presenta novità per quello che riguarda il design, ad esempio è dotato anche di una tastiera fisica  qwerty a scorrimento laterale.


Quindi il nuovo design, il framework QT Nokia open source e la piattaforma MeeGo, potrebbero sicuramente rappresentare i punti di forza dei nuovi prodotti Nokia.

venerdì 20 agosto 2010

Accordo Intel McAfee per 7,68 miliardi di dollari

Sicuramente la più grande acquisizione finora fatta da Intel, i cui responsabili hanno dichiarato che le prestazioni e la connettività erano i pilastri su cui doveva concentrarsi un produttore di hardware ma attualmente si è aggiunto un terzo fattore importante, quello della sicurezza ed Intel intende coniugare tale settore con il suo hardware e spingersi maggiormente nel campo della telefonia mobile.



Come detto, in base all'accordo, Intel pagherà a McAfee 7,68 miliardi di dollari, ossia 48 dollari per ogni azione e la società anti-virus entrerà a far parte del gruppo Software e servizi di Intel.


Soprattutto, tale acquisizione sarà importante anche per le imprese sulla sicurezza nel mobile che avranno un ulteriore slancio, anche perchè la telefonia mobile è sempre più lanciata nel cloud in cui i dati vengono memorizzati su un server remoto, invece che su computer locali.


Secondo Tim Bajarin, presidente della società di analisi Creative Strategies., e come riporta Cnet, questo non significherà, certo, che i sistemi di sicurezza verranno cablati direttamente sul chip ma probabilmente ci saranno bridge nel core della CPU per elementi di sicurezza, come ci sono per schede grafiche aggiuntive o modem. Inoltre questo studio del problema sicurezza del computer, insieme hardware e software, potrebbe permettere di aggiungere un ulteriore livello di guardia ed un hacker, che in genere sfrutta una vulnerabilità del software dovrebbe riuscire a violare anche un codice hardware.

sabato 31 luglio 2010

Balmer dichiara guerra all'IPAD

Steve Balmer pur riconoscendo il grande successo riportato dal'Apple con l'IPAD, ha avvertito che essi non stanno con le mani in mano e ben presto lanceranno tablet Windows based.



Per l'hardware si appoggeranno a produttori di terze parti, mentre per il software si avrà Windows 7 ed inoltre si appoggeranno ad Intel per i processori.


Balmer ammette che sono stati venduti più IPAD di quello che essi avrebbero voluto ma non si scoraggia, la Microsoft è pronta a scendere in lotta per accaparrarsi il mercato, molto probabilmente verso la fine dell'anno.


Balmer ricorda gli inizi dei netbook che avevano per la maggior parte sistemi operativi Linux, poi essi pian piano hanno conquistato il mercato.


Balmer ha detto che i tablet Microsoft si appoggeranno su Windows 7 piuttosto che su Windows iphone e su processori Intel piutosto che Arm.


Per quanto poi riguarda Android, Balmer ha detto che se la Microsoft non riuscisse a competere con questo tablet, dovrebbe proprio vergorgnarsi.

lunedì 12 luglio 2010

La metà degli utenti usa Windows 7 a 64 bit

Dai dati riportati in un blog di Windows risulterebbe che circa il 46% degli utilizzatori di Windows 7 preferisce la versione a 64 bit. Una bella differenza rispetto a Vista dove solo l'11% degli utenti utilizzava la versione a 64 bit, per non parlare di Xp dove si era intorno all'1%.



Questo indubbiamente è dovuto a vari fattori, primo fra tutti l'aumento della memoria, infatti i sistemi a 32 bit hanno il limite della memoria a 4GB mentre Windows 7 nella versione a 64 bit è programmato per utilizzare fino a 192 GB di memoria, quindi un salto enorme rispetto ai sistemi a 32bit. Inoltre oltre a ciò ci sono vantaggi per la sicurezza e per la virtualizzazione, utilizzando Windows 7 a 64 bit.


Inoltre molti OEM, hanno abbracciato completamente, tale architettura e questo perchè i prezzi dei banchi di memoria sono scesi di molto, inoltre la maggior parte dei processori attuali è in grado di funzionare a 64 bit e ci sono un numero sempre crescente di applicazioni in grado di lavorare con tali sistemi.


Secondo Gartner nel 2014 il 75% dei PC aziendali funzionerà con Windows 7 a 64 bit ed anche Intel recentemente ha adottato tale architettura.


Andando poi nel Centro compatibilità per Windows 7, sarà possibile per chiunque scaricare ed eseguire Windows 7 Upgrade advisor che analizzerà il computer per vedere se è possibile effettuare il passaggio alla versione a 64 bit, anche perchè in ogni DVD di Windows 7 è presente sia la versione a 32 che a 64 bit.