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mercoledì 22 settembre 2010

Google e la mappa del blocco dei suoi contenuti

Google ha creato una mappa interattiva dove mostra tutte le richieste da parte dei governi di blocchi dei suoi contenuti e la ricerca di informazioni sugli utenti, questo per continuare la battaglia contro la censura. Si può vedere il numero di richieste sul blocco di contenuti sui servizi Google come YouTube, Gmail ed anche quante richieste Google abbia soddisfatto.

Per ora sono rappresentati due periodi l'ultimo semestre 2009 ed il periodo da gennaio a giugno 2010, in cui ad esempio si può scoprire che gli Stati Uniti hanno inviato 678 richieste di eliminazioni materiale e Google ne ha tolti l'82%. Nello stesso tempo gli USA hanno inviato 4287 richieste dei dati utente. Ad esempio cercando l'Iran si vede che YouTube è stato bloccato definitivamente nel paese a partire dal 12 Giugno 2009 per ordine del governo iraniano.

domenica 5 settembre 2010

Google dovrà pagare 8,5 milioni per Google Buzz

Il lancio di Google Buzz ha provocato problemi riguardo alla privacy, a Google, che è stato condannato a pagare 8,5 milione di dollari nella class action mossa contro di lui, perchè i contatti degli utenti Gmail erano andati automaticamente a finire nei profili di Google Buzz a febbraio.



Ci sarebbero stati vari problemi, per gli utilizzatori di Gmail ad esempio alcuni giornalisti avevano avute rese note alcune notizie confidenziali, rilasciate loro da informatori e una donna aveva scoperto che il suo ex-marito seguiva il suo account. Poi successivamente Google ha corretto il problema e spiegato meglio agli utenti su come impostare la privacy ma questo non gli ha evitato la causa, i cui proventi, tolte le spese legali, andranno ad associazioni che si occupano della difesa della privacy. Google, inoltre, deve vigilare che ci sia corretta informazione sulla privacy su Buzz e deve avvertire gli utenti Gmail che si è raggiunto tale accordo.


Comunque il principale problema di Buzz è la concorrenza dei social network anche se Google non ha mai rivelato quante persone stanno usando Buzz, speriamo comunque, poiché è un ottimo servizio, che Google gli dia un po' di tempo e non lo cancelli dopo un anno come Wave.

mercoledì 1 settembre 2010

Gmail introduce “priority inbox”

Tutti abbiamo problemi a controllare la posta, spesso con pubblicità varia dei siti a cui si è iscritti o addirittura spam e se si hanno più account, si passa buona parte del tempo, a fare gimkana fra i messaggi e quelli importanti, possono sfuggire. Ma ora Gmail pensa di risolvere il problema con una nuova funzionalità, chiamata posta prioritaria in arrivo. Tale funzione cerca di capire le abitudini degli utenti nelle loro email e sposta in alto quelli più importanti, poi i preferiti poi gli altri. Secondo i responsabili Google, questo è il primo passo nel cercare di rendere le persone sempre più efficienti nel trattare il sovraccarico di informazioni.



Si può aiutare meglio, questo nuovo sistema, cliccando i tasti nella parte superiore della casella di posta elettronica per segnare correttamente una email importante o meno importante


Priorità Posta in arrivo verrà offerta a tutti gli utenti Gmail, compresi quelli  che utilizzano Google Apps, forse la prossima settimana o poco più avanti.