Apple sta lanciandosi nel mercato giapponese, proponendo oltre 1000 film, disponibili nel catalogo Itunes, inoltre sta facendo arrivare le Apple TV ed ha intenzione nel 2011 di portare in Giappone la sua piattaforma di pubblicità Iad.
Gli utenti giapponesi avranno 30 giorni di tempo prima di cominciare a guardare il film, poi, una volta iniziata la visione, 48 ore. Fra i titoli offerti, ci saranno quelli di studios americani, come la Paramount o la Warner Bros e titoli come “Toy Story 3” e “Sex and the city”. Le nuove versioni in HD costeranno circa 2500 yen.
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venerdì 12 novembre 2010
mercoledì 22 settembre 2010
Seagate lancia il GoFlex con usb.3.0 e 1,5 TB
Seagate lancia il modello ultra-portatile della linea GoFlex, a 250 dollari che può portare fino a 1,5 TB di contenuti e ha un adattatore USB 3.0 e può essere usata con qualsiasi tipo di connessione, sia firewell che eSATA. Secondo Seagate, l'HD può memorizzare fino a 60 film in alta definizione ed anzi la Seagate sta stringendo accordi con la Paramount per vendere 21 titoli di film pre-caricati sull'unità.
Comunque i film andrebbero acquistati a parte. In tal modo cerca di lanciare anche Go Flex TV. Ogni film costa dai 10 ai 15 dollari da sbloccare, chi non vuole usufruire dei film può cancellarli dalla cartella “filmati “ sul disco rigido. Insieme a questo ultraportatile, è stato presentato GoFlex Pro sempre con 1,5 TB di storage ma con adattatore usb 2.0. Anche questo però supporta lo standard usb 3.0, basta comprare l'adattatore che costa 40 dollari.
L'ultraportatile è in formato NTFS per windows ma è un particolare sistema che permette l'uso anche con il MAC,, sempre del formato NTFS, invece del FAT 32 che limita la dimensione massima dei file a 4GB.
Comunque i film andrebbero acquistati a parte. In tal modo cerca di lanciare anche Go Flex TV. Ogni film costa dai 10 ai 15 dollari da sbloccare, chi non vuole usufruire dei film può cancellarli dalla cartella “filmati “ sul disco rigido. Insieme a questo ultraportatile, è stato presentato GoFlex Pro sempre con 1,5 TB di storage ma con adattatore usb 2.0. Anche questo però supporta lo standard usb 3.0, basta comprare l'adattatore che costa 40 dollari.
L'ultraportatile è in formato NTFS per windows ma è un particolare sistema che permette l'uso anche con il MAC,, sempre del formato NTFS, invece del FAT 32 che limita la dimensione massima dei file a 4GB.
martedì 21 settembre 2010
Zune Marketplace esteso al resto del mondo
La Microsoft ha comunicato che quattro servizi di abbonamento tramite Zune Pass saranno estesi a vari paesi al di fuori degli USA in modalità diverse. Sarà possibile quindi, accedere al catalogo Zune, comprare musica, film oppure noleggiare questi ultimi.L'abbonamento Zune Pass dovrebbe costare 9,99 euro al mese, nella zona euro e probabilmente nel Regno Unito 8,99 ma il tipo di abbonamento dovrebbe essere diverso da quello americano che permette l'accesso all-you-can-eat al catalogo Zune più il download di dieci brani al mese, mentre questa seconda opzione non dovrebbe esserci nelle offerte di abbonamento per i mercati esteri.
L'annuncio non è una sorpresa infatti le tre parti del sistema Zune, ossia il software per il dispositivo, quello per il PC ed il servizio on -line sono state confermate come parti essenziali di Windows Phone 7 e l'interfaccia che utilizzerà il software per i telefoni, per la musica e la riproduzione video sarà quasi identica a quella di Zune HD, mentre, come abbiamo già scritto, non è ancora affatto sicuro che ci sarà un successore per Zune HD.
L'annuncio non è una sorpresa infatti le tre parti del sistema Zune, ossia il software per il dispositivo, quello per il PC ed il servizio on -line sono state confermate come parti essenziali di Windows Phone 7 e l'interfaccia che utilizzerà il software per i telefoni, per la musica e la riproduzione video sarà quasi identica a quella di Zune HD, mentre, come abbiamo già scritto, non è ancora affatto sicuro che ci sarà un successore per Zune HD.
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sabato 4 settembre 2010
La nuova Apple TV sarà un successo ?
L'energia travolgente di Steve Jobs, vorrebbe realizzare per l'Apple TV, il cui dispositivo rinnovato è venduto a 99 dollari, la stessa situazione che ha portato al successo l'Itunes music Store, ma qui la situazione è radicalmente diversa e già, la prova fatta in tal senso nel 2006, non è andata bene. E' estremamente difficile riuscire a primeggiare nei salotti di casa, dove già gli utenti hanno tanti dispositivi, tante offerte e tanta confusione mentale. Infatti, nonostante le offerte delle televisioni via cavo, satellitari ecc,c'è sempre qualcosa da vedere che manca e spesso si ricorre al download illegale.
Oltretutto sarà difficile ripercorrere i successi di Itunes music store, perchè i distributori di contenuti ora hanno capito la lezione e non hanno alcun interesse a far primeggiare Steve Jobs, ma distribuiranno i contenuti fra i vari concorrenti. Il risultato finale per i consumatori è una conservazione dello status quo: quindi confusione, la complessità, il caos.
La soluzione altrimenti, potrebbe essere eliminare tutto ciò che già esiste e concentrare in un unico store tutti i contenuti ma in tal senso, non credo proprio che Google sarà d'accordo. Quindi, la gente non comprerà un altro dispositivo, almeno che non ne abbia realmente bisogno e quello che dovrebbe offrire Apple è qualcosa di estremamente semplice ma in grado di riprodurre contenuti provenienti da ogni tipo di fonte, via cavo, satellite, dal web, lo streaming da Netflix,ecc
Avrà successo dicendolo in parole povere, un dispositivo che funzionerà da scatola in cui si può mettere tutto, risolvendo la confusione dei tele-spettatori, un'altra scatola, anche se ben confezionata, ma con la quale si possono fare solo certe cose è difficile che lo abbia.
Del resto l'idea di Jobs è sempre stata anche con l'iphone, quella di riempire le case con i suoi prodotti e poi preoccuparsi dei contenuti, forse, però se anche questa volta l'Apple TV non avrà successo, si renderà conto che per divenire il re dei salotti, ci vogliono strategie diverse, anche perchè chi vede spettacoli televisivi non è detto che sia un amante appassionato dei prodotti tecnologici più avanzati.
Ma forse Steve Jobs si deve essere accorto che i modelli venduti sono pochi in quanto ha deciso di lasciare la vecchia Apple TV così com'è senza aggiornamento e con essa sarà possibile acquistare film all'Itunes Store ed immagazzinarli sull'hard disk, sulla nuova, senza hard disk, sarà invece possibile l'affitto di show e di film, ovviamente a prezzi diversi. Inoltre con la funzionalità Airplay sarà possibile lo streaming wireless degli stessi su tutti i dispositivi Apple.
Oltretutto sarà difficile ripercorrere i successi di Itunes music store, perchè i distributori di contenuti ora hanno capito la lezione e non hanno alcun interesse a far primeggiare Steve Jobs, ma distribuiranno i contenuti fra i vari concorrenti. Il risultato finale per i consumatori è una conservazione dello status quo: quindi confusione, la complessità, il caos.
La soluzione altrimenti, potrebbe essere eliminare tutto ciò che già esiste e concentrare in un unico store tutti i contenuti ma in tal senso, non credo proprio che Google sarà d'accordo. Quindi, la gente non comprerà un altro dispositivo, almeno che non ne abbia realmente bisogno e quello che dovrebbe offrire Apple è qualcosa di estremamente semplice ma in grado di riprodurre contenuti provenienti da ogni tipo di fonte, via cavo, satellite, dal web, lo streaming da Netflix,ecc
Avrà successo dicendolo in parole povere, un dispositivo che funzionerà da scatola in cui si può mettere tutto, risolvendo la confusione dei tele-spettatori, un'altra scatola, anche se ben confezionata, ma con la quale si possono fare solo certe cose è difficile che lo abbia.
Del resto l'idea di Jobs è sempre stata anche con l'iphone, quella di riempire le case con i suoi prodotti e poi preoccuparsi dei contenuti, forse, però se anche questa volta l'Apple TV non avrà successo, si renderà conto che per divenire il re dei salotti, ci vogliono strategie diverse, anche perchè chi vede spettacoli televisivi non è detto che sia un amante appassionato dei prodotti tecnologici più avanzati.
Ma forse Steve Jobs si deve essere accorto che i modelli venduti sono pochi in quanto ha deciso di lasciare la vecchia Apple TV così com'è senza aggiornamento e con essa sarà possibile acquistare film all'Itunes Store ed immagazzinarli sull'hard disk, sulla nuova, senza hard disk, sarà invece possibile l'affitto di show e di film, ovviamente a prezzi diversi. Inoltre con la funzionalità Airplay sarà possibile lo streaming wireless degli stessi su tutti i dispositivi Apple.
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giovedì 2 settembre 2010
A Ottobre Sony PS3 con supporto blue-ray-3D
Sony ha annunciato all'IFA di Berlino che offrirà la modalità blueray-3D come aggiornamento firmware gratuito a partire dal mese di ottobre.
Era stato già anticipato ad inizio anno, questo aggiornamento ma la data slittava. In ogni caso, Sony che ha oltre 37 milioni di consolle PS3 distribuite nel mondo, potrebbe spingere al successo la tecnologia 3D.
Anche i blue-ray in 3D hanno deluso, ad esempio molti potrebbero richiedere “Avatar” ma non è stata stabilita ancora nessuna data di rilascio.
Era stato già anticipato ad inizio anno, questo aggiornamento ma la data slittava. In ogni caso, Sony che ha oltre 37 milioni di consolle PS3 distribuite nel mondo, potrebbe spingere al successo la tecnologia 3D.
Anche i blue-ray in 3D hanno deluso, ad esempio molti potrebbero richiedere “Avatar” ma non è stata stabilita ancora nessuna data di rilascio.
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