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sabato 22 gennaio 2011

Amazon acquista equivalente europeo di Netflix

Amazon ha comprato Lovefilm, una società britannica che è l'equivalente europeo di Netflix, di cui già aveva una quota di minoranza.

 Love film è una società di noleggio DVD e di streaming su PC, playstation 3 e su televisori ad alta definizione. Lovefilm afferma di possedere oltre 70.000 titoli che mette a disposizione del suo milione e mezzo, circa di clienti.
 Anche Netflix, del resto aveva comunicato un mese fa alla CBS la sua intenzione di espandersi nel mercato internazionale, soprattutto dopo il successo dell'estenzione del suo servizio in Canada. 
Amazon, non ha ancora detto come intenda utilizzare Lovefilm, anche se, con i titoli della società acquisita, molto probabilmente arricchirà il servizio on demand offerto da Amazon per quello che riguarda il download e lo streaming dei film. L'acquisizione dovrebbe essere ratificata nel primo trimestre dell'anno.

giovedì 16 settembre 2010

Google vuole offrire download e streaming

Secondo fonti ben informate Google starebbe prendendo contatti con le maggiori etichette discografiche, volendo offrire un servizio ad abbonamento di circa 25 dollari l'anno, basato sul cloud dove gli utenti potrebbero immagazzinare la loro musica ed anche sentirla in streaming e nello stesso tempo uno store per il download.

Google intenderebbe far ascoltare, la prima volta la canzone per tutta la sua lunghezza ed in seguito solo 30 secondi e le canzoni comprate dagli utenti potrebbero essere aggiunte al deposito on line. Inoltre tale servizio potrebbe anche avere caratteristiche di social network consentendo agli utenti di scambiarsi playlist ed interagire. Sembra comunque che Google e le etichette stiano ancora discutendo della parte finanziaria.

venerdì 10 settembre 2010

Airplay Apple diverrà un grande business

Come sappiamo l'Apple ha lanciato Airplay un sistema di streaming musicale aperto ad applicazioni di terze parti e che permetterà di rivoluzionare l'home audio, in questo momento in recessione.



Il servizio Airplay permetterà a tutti coloro che hanno un ipod,un iphone od un ipad di inviare musica a ricevitori Denon, iHome, JBL, Bowers & Wilkens e molti altri dispositivi di produttori di apparecchiature audio.


Soprattutto estremamente soddisfatto della partnership con Apple è Gene Sheridan, Ceo di BridgeCo, una società che offre un processore ottimizzato per i network audio, moduli di rete Wifi ed il software JukeBlox 2.1.che consente lo streaming ed il networking ed è Airplay compatibile.


Il Ceo della società dice che il potenziale è enorme, in quanto ci sono 120 milioni di IOS che crescono di un milione e mezzo alla settimana e basterebbe che solo la metà di queste persone decida di acquistare un dispositivo abilitato Airplay producendo rendite di miliardi di dollari.


Secondo gli analisti infatti, questo nuovo business dovrebbe portare guadagni per quindici miliardi di dollari e secondo i dati di Abi Research i ricavi per i dispositivi audio collegati in rete cresceranno di 1,3 miliardi dollari nel 2009 fino a oltre 10,7 miliardi dollari nel 2015.


Per gli amanti della musica, inoltre ci saranno grossi vantaggi perchè vorrà dire che il sistema audio di casa,comprato dal negoziante elettronico di fiducia, permetterà lo streaming delle collezioni preferite dal MAC, dal PC oppure dai dispositivi IOS. Finora, alcuni produttori hanno prodotto dispositivi compatibili con Airplay, ma il Ceo della Bridge Co si augura che in futuro tutti lo saranno. Inoltre, mentre prima dominava il download dei brani musicali, ora l'attenzione del pubblico è proiettata verso lo streaming quindi molto probabilmente anche Itunes varierà in tal senso, divenendo un portale dove sarà possibile ottenere lo streaming di tutto ciò che si vuole.

sabato 4 settembre 2010

La nuova Apple TV sarà un successo ?

L'energia travolgente di Steve Jobs, vorrebbe realizzare per l'Apple TV, il cui dispositivo rinnovato è venduto a 99 dollari, la stessa situazione che ha portato al successo l'Itunes music Store, ma qui la situazione è radicalmente diversa e già, la prova fatta in tal senso nel 2006, non è andata bene. E' estremamente difficile riuscire a primeggiare nei salotti di casa, dove già gli utenti hanno tanti dispositivi, tante offerte e tanta confusione mentale. Infatti, nonostante le offerte delle televisioni via cavo, satellitari ecc,c'è sempre qualcosa da vedere che manca e spesso si ricorre al download illegale.



Oltretutto sarà difficile ripercorrere i successi di Itunes music store, perchè i distributori di contenuti ora hanno capito la lezione e non hanno alcun interesse a far primeggiare Steve Jobs, ma distribuiranno i contenuti fra i vari concorrenti. Il risultato finale per i consumatori è una conservazione dello status quo: quindi confusione, la complessità, il caos.


La soluzione altrimenti, potrebbe essere eliminare tutto ciò che già esiste e concentrare in un unico store tutti i contenuti ma in tal senso, non credo proprio che Google sarà d'accordo. Quindi, la gente non comprerà un altro dispositivo, almeno che non ne abbia realmente bisogno e quello che dovrebbe offrire Apple è qualcosa di estremamente semplice ma in grado di riprodurre contenuti provenienti da ogni tipo di fonte, via cavo, satellite, dal web, lo streaming da Netflix,ecc


Avrà successo dicendolo in parole povere, un dispositivo che funzionerà da scatola in cui si può mettere tutto, risolvendo la confusione dei tele-spettatori, un'altra scatola, anche se ben confezionata, ma con la quale si possono fare solo certe cose è difficile che lo abbia.


Del resto l'idea di Jobs è sempre stata anche con l'iphone, quella di riempire le case con i suoi prodotti e poi preoccuparsi dei contenuti, forse, però se anche questa volta l'Apple TV non avrà successo, si renderà conto che per divenire il re dei salotti, ci vogliono strategie diverse, anche perchè chi vede spettacoli televisivi non è detto che sia un amante appassionato dei prodotti tecnologici più avanzati.


Ma forse Steve Jobs si deve essere accorto che i modelli venduti sono pochi in quanto ha deciso di lasciare la vecchia Apple TV così com'è senza aggiornamento e con essa sarà possibile acquistare film all'Itunes Store ed immagazzinarli sull'hard disk, sulla nuova, senza hard disk, sarà invece possibile l'affitto di show e di film, ovviamente a prezzi diversi. Inoltre con la funzionalità Airplay sarà possibile lo streaming wireless degli stessi su tutti i dispositivi Apple.








giovedì 2 settembre 2010

Evento Apple: Apple TV, Itunes , Ping

Finora, tutto quanto annunciato dai rumor e descritto finora era giusto ma Steve Jobs ha sorpreso tutti, lanciando Ping, un servizio di social media basato sulla musica. Del resto il presidente Apple ha detto “La gente ha scaricato più di 11,7 miliardi canzoni da iTunes, e siamo vicini ad arrivare ai 12 miliardi, oltre 450 milioni di episodi TV, 100 milioni di film, 35 milioni di libri, e oltre 160 milioni di account con carte di credito e shopping con un click in 23 paesi “

Quindi la nuova rete sociale potrà essere a disposizione dei 160 milioni di utenti di Itunes purchè questi scarichino l'ultima versione del software. Su Ping gli utenti potranno vedere che musica hanno scaricato o comprato i loro amici ed inoltre potranno seguire gruppi musicali ed avere informazioni sui loro spettacoli o sulle uscite dei loro album.

Comunque anche l'ultima versione di Itunes si è rinnovata con un nuovo logo. Poi Steve Jobs ha presentato l'Apple Tv e ha detto che sostituisce il vecchio sistema di vendita, che non ha avuto successo con uno di noleggio, che può offrire al prezzo di 99 cent, programmi Fox ed ABC e presto anche il resto degli Studios, almeno così spera il capo della Apple.

Inoltre potrà offrire filmati in streaming da Netflix e podcast da Itunes. Il servizio entrerà in funzione fra quattro settimane. Il nuovo modello di Apple Tv è sensibilmente più piccolo di quello vecchio . È dotato di 802.11n integrato con HDMI, Ethernet e audio ottico sul retro. Steve Jobs sta prendendo molto sul serio lo streaming, quindi il dispositivo non ha bisogno di immagazzinare i dati ma di essere ben collegato in rete. Il prezzo di vendita è di 99 dollari ed anche Apple Tv sarà dotata di Airplay.

lunedì 30 agosto 2010

Google Tv sempre più in concorrenza con Apple TV?

Secondo il Financial Times, Google starebbe stringendo accordi con le maggiori case cinematografiche  di Hollywood per lanciare in streaming su You tube i loro cataloghi, entro la fine dell'anno. Probabilmente il servizio di video-on-domand partirà negli Stati Uniti, e si offrirà lo streaming in concomitanza dell'uscita del DVD a 5 dollari.

Il film non si potrà scaricare ma solo vedere in streaming, quindi servirà per forza una connessione internet e sembrerebbe fatta apposta per sfruttare la piattaforma TV che permette di collegare You tube direttamente ad i televisori connessi ad internet.

Già dai primi dell'anno You Tube stava offrendo streaming a nome di piccoli studios oppure anche produzioni proprie, ora si faranno le cose in grande con tutti o i maggiori Studios presenti nelle offerte streaming.
Molto probabilmente questa è una risposta ai rumor che indicavano che anche l'Apple volesse prendere accordi con studios e stazioni televisive, rivoluzionando l'offerta dello store Itunes.

venerdì 9 luglio 2010

Apple Tv su iphone, Ipad ed ipod?

Sembrerebbe proprio che l'Apple si stia lanciando nel progetto dell'Apple TV, prendendo accordi con case produttrici di show televisivi e parrebbe ,inoltre,che abbia spostato alcuni dei suoi elementi più validi a lavorare all'iniziativa



Il sistema per gli utenti dovrebbe funzionare come per i film a noleggio, in quanto si avrebbero 30 giorni per aver tempo di vedere lo show, dopo che è stato scaricato e poi 24 dall'inizio della riproduzione, prima che scada il contratto d'affitto.


La principale differenza sarebbe però che gli show sarebbero in streaming. Alla base di questo nuovo servizio offerto dall'Apple ci sarebbe il nuovo IOS 4.


Lo streaming inoltre permetterà una riproduzione più veloce e non richiede spazio per archiviare i contenuti e cosa ancora più importante, tutto il materiale può essere messo in cloud e quindi si potrebbe usufruire dei dati, utilizzando vari dispositivi.


Quindi l'Apple TV potrà essere utilizzata con Ipad, iphone ed ipod e un episodio TV potrebbe essere noleggiato su Itunes e guardato sul dispositivo che si preferisce.


Del resto conosciamo bene, la cura che mettono quelli dell'Apple in ogni progetto e sicuramente Apple Tv, sarà qualcosa di grande ed innovativo.