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martedì 22 febbraio 2011

Anche Motorola Xoom senza flash

Sembra proprio che anche lo Xoom di Motorola, come già l'ipad farà il suo debutto senza adobe flash, ci dovrebbe essere un aggiornamento in un secondo tempo sfruttando la versione 10,2 di adobe ma per ora il tablet non lo avrà. 

Da quando Jobs rilasciò tutte le sue idee riguardo ad Adobe Flash e molti discussero sulla sua opportunità sui dispositivi mobili, molto tempo è passato e secondo Adobe, negli ultimi mesi oltre sei milioni hanno scaricato l'app dal market Android ed oltre 20 milioni di smartphone o l'avevano in partenza o sono stati aggiornati con la versione 10,1 del player.

 Il problema è che però Flash rimane un software pesante per i dispositivi mobili e la tendenza è a creare nuovi contenuti utilizzando l'HTML 5, il java script ed il CSS3. E' anche vero che i nuovi tablet multicore potrebbero sopportare meglio le applicazioni in flash e adobe ha mostrato come riferisce mashable, impressionanti performance con Flash mobile con il Blackberry playbook ma rimangono ancora i problemi di consumo della batteria a far dubitare ancora molti produttori di dispositivi mobili. 

domenica 19 dicembre 2010

Opera 11 disponibile per il download

Opera ha annunciato il rilascio di Opera 11 che include miglioramenti rispetto alle performance e agli standard nel suo motore di rendering.

Inoltre è stato aggiunto nella versione 11 un sistema di estensioni che sono costruite con gli stessi standard HTML 5, CSS, JavaScript ecc. Anche la barra degli indirizzi è stata aggiornata per fornire una chiara indicazione visiva del livello di sicurezza di un particolare sito web,evidenziando se ci sono potenziali problemi di vulnerabilità. Opera 11 introduce anche un nuovo sistema con una scheda denominata scheda di sovrapposizione che permette di aprire un gran numero di siti in una finestra. Come è chiaramente mostrato nel video:

giovedì 23 settembre 2010

Brutto worm presente su Twitter dovuto ad errore

Un worm particolarmente virulento ha colpito gli utenti di Twitter e secondo un ricercatore Sophos, centinaia di migliaia di persone sono state interessate dall'infezione.. Ma il tutto poteva essere evitato. Infatti gli stessi responsabili di Twitter avvertono, che il bug era stato già individuato e patchato lo scorso mese e riguardava la possibilità di aggiungere Twitter javascript ai loro Tweets ma poi, in seguito ad un aggiornamento del sito, il problema è riemerso. In tal modo Sara Brown, la moglie del primo ministro britannico Gordon Brown, ha trasmesso l'infezione che distribuiva immagini pornografiche giapponesi ai suoi suo 1.200.000 seguaci.Un'altra versione del worm faceva oscurare tutti i messaggi ai seguaci della vittima.



Sembrerebbe che un hacker giapponese, Masato Kinugawa si sia accorto della vulnerabilità ed abbia mandato dei codici dannosi. Questo tipo di worm sembra però provocare più uno scherzo e non è apparso che fosse pericoloso per i computer delle vittime, né sembra che ci sia bisogno di cambiare password od altri dati personali.

domenica 12 settembre 2010

L'exploit zero day di Adobe può creare seri problemi

Martedi Adobe aveva avvertito di una vulnerabilità in Acrobat e Reader e detto di stare provvedendo ad una patch ma non ha dato altri suggerimenti.


Gli hacker sfrutterebbero documenti PDF contraffatti che contengono un codice atto a sfruttare una vulnerabilità zero-day in Reader e Acrobat e secondo i ricercatori di sicurezza ,l'hacker avrebbe lavorato all'exploit per quasi un anno.
Molti paragonano l'exploit reader zero day al worm Stuxnet, che ha provocato grosse preoccupazioni nel mese di luglio. L'exploit, estremamente sofisticato, aggira due difese importanti che Microsoft ha posto a protezione di Windows, ASLR (Address Space Layout Randomization) e DEP (Data Execution Prevention).


Secondo alcuni ricercatori della Sofos sarebbe utile disabilitare Javascript in Adobe Reader. Per fare ciò in Windows gli utenti devono selezionare “Preferenze” dal menu Modifica, scegliere "JavaScript", quindi deselezionare l'opzione "Abilita JavaScript di Acrobat. Altra soluzione potrebbe essere istallare in Firefox e Chrome l'add-on gPDF, che apre ogni documento PDF con il reader di Google Docs invece che tramite Adobe Reader. Tale plugin può essere utilizzato anche su Safari ed Opera tramite script di Greasemonkey.

giovedì 12 agosto 2010

Mozilla rilascia la beta 3 di Firefox 4

La nuova realise presenta grandi miglioramenti soprattutto riguardo al motore Java script ed inoltre implementazioni riguardanti nuove API che consentiranno ai siti web di gestire gli input multitouch in Windows 7.


Ciò come è scritto nel blog, permetterà agli sviluppatori web di creare nuove esperienze interattive per i loro siti e  vengono mostrati nell'articolo vari video dimostrativi.


Inoltre i miglioramenti sul motore Java script permetteranno una rielaborazione più rapida di calcoli numerici che insieme all'impressionante supporto dell'accelerazione hardware consentiranno di avere migliori risultati grafici nel browser.


Molto probabilmente, in seguito  ci saranno altre due beta di Firefox 4 e poi l'RC e l'RTM.
La nuova beta può essere scaricata da qui .

lunedì 12 luglio 2010

Hacker crea plug-in pericoloso per Chrome

Chrome consente l'istallazioni di terze parti che permettono di estendere le funzionalità del browser ma un hacker ha dimostrato che è meglio stare attenti a quali estensioni si istallano. I plugin sono infatti scritti in HTML e java script e consentono anche la manipolazione del DOM (Document Object Model).



Attraverso l'accesso al DOM, un utente malintenzionato può leggere i campi del modulo, compresi username e password, per questo ad Andreas Grech è venuta la voglia di provare se questa sua idea potesse essere dimostrata ed ha appunto creato il plug-in.


L'estensione, ogni volta che l'utente invia un modulo, cerca di catturare username e password e li invia ad Andreas Grech via 'email tramite chiamata Ajax ad uno script con i dati di login e l'url e poi procede ad inviare il modulo in modo normale per evitare il rilevamento.


Andreas Grech ha fatto varie prove con siti tipo Gmail, Facebook e Twitter e la procedura ha avuto successo. Sul suo sito mette anche il plug-in per chi vuole provarlo, ma sarebbe meglio toglierlo e che Google Chrome trovi il modo d'impedire queste manipolazioni del DOM.