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giovedì 21 ottobre 2010

Apple: Nuovo ilife '11

Durante l'evento Apple, di cui abbiamo già parlato qui, sono state descritti in dettaglio alcuni aggiornamenti a tre delle applicazioni di ilife, iPhoto, iMovie e GarageBand. Come detto ilife verrà offerto a 49 dollari per i vecchi possessori di MAC mentre è compreso nei nuovi ed anche Face time in versione beta è offerto come download gratuito.


iPhoto è ora in grado di operare in modalità a schermo intero, dall'inizio alla fine. Inoltre si potranno prendere le foto da Facebook e Flick e visualizzarle come album all'interno del programma. Sarà anche possibile anche creare slideshow con il luogo dove la foto è stata scattata, cliccando poi il bottone Places si vedrà una presentazione. Ci sono poi nuove modalità per creare album e biglietti che possono essere ordinati ad Apple.

venerdì 20 agosto 2010

Google maps contro Places di Facebook?

Abbiamo parlato di come in una conferenza a Palo Alto, Mark Zuckerberg, abbia presentato “Places” il nuovo sistema di geolocalizzazione di Facebook e stranamente, proprio lo stesso giorno in un articolo di Google mobile blog avverte che oltre 100 milioni di persone stanno attualmente usando Google maps su telefonino per andare da un posto A ad un posto B.
Nel blog poi, si continua dicendo che Google maps è variato molto in cinque anni, offrendo attualmente un sistema pieno di funzionalità. Ad esempio con "My location" si può trovare sulla mappa dove ci si trova, con o senza GPL, mentre con "Latitude" si possono aggiungere gli amici alla mappa mentre "Navigate" offre un sistema di navigazione connesso ad internet free, con guida vocale ed immagini di Street view.


Ora poi Places Page consente di conoscere recensioni di posti vicini con orari d'apertura ed informazioni ed è molto più facile trovare questi luoghi, usando la guida vocale oppure l'icona Places posta su Android.


Come si può notare, Google Maps ha offerto per cinque anni qualcosa di molto simile a quello che vuol fare Facebook con la sua applicazione “Places” che oltre a suscitare problemi riguardanti la privacy rischia di schiacciare piccoli servizi come Foursquare (che però a leggere i media, pare che dalla lotta con Facebook abbiano guadagnato iscritti perchè la gente vuole scoprire quale servizio sia migliore). Questo perchè Facebook vuol dimostrare che anche la ricerca si può attuare da dentro la chiusa piattaforma sociale, facendo praticamente guerra a Google, anche sul suo campo preferenziale.


Ormai i social media media sono un mezzo importante per navigare attraverso Internet, cosa che invece prima gestiva solo Google. Ovviamente ci vorrà tempo prima che “Places” di Facebook si possa creare un data-base significativo ma con 500 milioni di utenti ed imprese che hanno tutto l'interesse a sponsorizzare luoghi dove possono contare così tanti clienti, non sarà tanto difficile.

giovedì 19 agosto 2010

Facebook annuncia la geo-localizzazione “Places”

Durante una conferenza, a Palo Alto,riservata alla stampa, il fondatore di Facebook e CEO Mark Zuckerberg ha presentato “Places” che consente agli utenti di conoscere la posizione l'uno dell'altro e scoprire cosa c'è intorno a loro. Ovviamente è impostato anche un sistema che permetta di conservare la privacy e quindi faccia sapere dove si è solo agli amici e si può includere anche chi sta con sé, con la tag, basta che siano tutti amici di Facebook. Ci saranno poi pagine Places sul cellulare e sul web ed anche news feed per le pagine Places.
Per iniziare è necessaria l'ultima versione di Facebook per iphone, oppure si può cliccare su touch.facebook.com.


Durante la conferenza, c'erano partner fra cui Yelp che produrranno API per places.Non si sa ancora quando l'applicazione verrà estesa ai telefoni Android e Blackberry.


Indubbiamente il prodotto interesserà molto anche le imprese perchè potranno ad esempio inviare messaggi personalizzati a gente nelle vicinanze della loro attività, un sistema sicuramente migliore delle promozioni telefoniche o delle televendite.


Già nelle scorse settimane già si è molto parlato, comunque dell'applicazione, soprattutto temendo che possa rappresentare un rischio per la privacy e quindi è possibile, ora che si è tenuta la conferenza di presentazione, che l'Electronic Frountier Foundation esprima le sue perplessità.