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giovedì 9 settembre 2010

Istant Search di Google ed il futuro ha inizio

Google da poco tempo ha presentato “istant search” che recupera i dati e presenta query collegate alla tua ricerca, oltretutto il tutto avviene in tempi brevissimi. Infatti il nuovo istant dovrebbe far risparmiare dai 2 ai 5 minuti a ricerca e se tutti gli utenti che usano Google nel mondo, utilizzassero istant il tempo risparmiato sarebbe di 11 ore a secondo. Istant, inoltre appena si comincia a digitare, fa completare al sistema la parola che appare in grigio chiaro, permettendo così di guadagnare tempo se l'intuizione del sistema è giusta.



L'handicap secondo me è e sarà sempre che la ricerca è legata alla lingua che usi ed al paese in cui vivi, cosa che creerà sempre perdita di tempo, oltretutto pregiudicando il business, perchè ad esempio se la stessa marca di lavatrice è offerta in Germania a meno prezzo, con la ricerca così impostata è difficile scoprirlo, perchè riporta prima tutti i siti italiani. Trovo invece molto utile il cambiamento nella ricerca immagini, che permette di sfogliare molte più pagine in meno tempo, non amo affatto invece i tentativi grafici in animazioni, che rendono la pagina di Google da caricare molto più pesante.


Ho comunque parlato di futuro, perchè la tendenza sarà sempre di più quella di portare l'utente alle parole chiavi da cercare ma altrimenti che esisterebbero a fare i SEO, persone per me aliene, che dicono che cinque articoli ben pompati sui motori di ricerca equivalgono a trecento che non lo sono ? In ogni caso ringrazio Google per la velocità ma se ad esempio digito IST per “istant search” poco mi importa se mi scrive sotto “istruzione “ voglio ancora, finchè sarà possibile, cercare e pensare con il mio cervello. Anche perchè altrimenti, come era una volta la pubblicità di Alpitur si dirà “Non sei SEO? Ahi, ahi,ahi. Ma se tutti pompiamo i motori di ricerca, non troveremo mai quello di cui abbiamo realmente bisogno.


Vediamoci comunque un video su come funziona il sistema


domenica 5 settembre 2010

Facebook più complessa la ricerca articoli

Facebook, ha sempre detto che dalla sua torre dominerà il mondo, ossia vuole creare una piattaforma completamente auto-sufficente, anche dal punto di vista ricerca. Ha modificato infatti, l'opzione della ricerca a cui saranno aggiunti articoli, magari di provenienza di blog, che potrebbero anche essere sconosciuti ai più ma che sono stati graditi dall'amico dell'utente.



Questo è sicuramente un colpo per Google perchè la ricerca, invece di essere progettata su tutta la comunità web si basa solo sul parere degli amici. Continua come al solito la contrapposizione fra l'open di Google ed il closed di Facebook, che come ho detto scherzando all'inizio ricorda la chiusura medievale, dove la vita ruotava intorno ad un castello. In ogni caso la ricerca non funziona bene come Google Search ma la funzione verrà sicuramente migliorata.

venerdì 20 agosto 2010

Google maps contro Places di Facebook?

Abbiamo parlato di come in una conferenza a Palo Alto, Mark Zuckerberg, abbia presentato “Places” il nuovo sistema di geolocalizzazione di Facebook e stranamente, proprio lo stesso giorno in un articolo di Google mobile blog avverte che oltre 100 milioni di persone stanno attualmente usando Google maps su telefonino per andare da un posto A ad un posto B.
Nel blog poi, si continua dicendo che Google maps è variato molto in cinque anni, offrendo attualmente un sistema pieno di funzionalità. Ad esempio con "My location" si può trovare sulla mappa dove ci si trova, con o senza GPL, mentre con "Latitude" si possono aggiungere gli amici alla mappa mentre "Navigate" offre un sistema di navigazione connesso ad internet free, con guida vocale ed immagini di Street view.


Ora poi Places Page consente di conoscere recensioni di posti vicini con orari d'apertura ed informazioni ed è molto più facile trovare questi luoghi, usando la guida vocale oppure l'icona Places posta su Android.


Come si può notare, Google Maps ha offerto per cinque anni qualcosa di molto simile a quello che vuol fare Facebook con la sua applicazione “Places” che oltre a suscitare problemi riguardanti la privacy rischia di schiacciare piccoli servizi come Foursquare (che però a leggere i media, pare che dalla lotta con Facebook abbiano guadagnato iscritti perchè la gente vuole scoprire quale servizio sia migliore). Questo perchè Facebook vuol dimostrare che anche la ricerca si può attuare da dentro la chiusa piattaforma sociale, facendo praticamente guerra a Google, anche sul suo campo preferenziale.


Ormai i social media media sono un mezzo importante per navigare attraverso Internet, cosa che invece prima gestiva solo Google. Ovviamente ci vorrà tempo prima che “Places” di Facebook si possa creare un data-base significativo ma con 500 milioni di utenti ed imprese che hanno tutto l'interesse a sponsorizzare luoghi dove possono contare così tanti clienti, non sarà tanto difficile.

sabato 17 luglio 2010

Google acquista Metaweb per ricercare meglio

Venerdi Google ha annunciato l'acquisto di Metaweb che ha una banca dati con tante particolarità sulle varie attività sparse per il mondo e secondo Jack Menzel, direttore di Google, l'acquisizione di un data-base così cospicuo, aiuterà Google a cercare meglio. Inoltre Metaweb ha Freebase in cui tutti possono dare il loro contributo, aggiungendo dati con oltre 12 milioni di informazioni immagazzinate fra cui film, libri, spettacoli televisivi, celebrità, luoghi, aziende e altro ancora.



Ad esempio, rispondere ad una richiesta della lista di 40 attori che hanno vinto almeno un Oscar potrebbe essere difficile ma con l'aiuto di Metaweb e lavorando insieme, sperano di riuscire a rispondere a queste domande.


Google e Metaweb intendono mantenere e maggiormente sviluppare Freebase come una banca dati gratuita e saranno felici se altre aziende web vorranno utilizzare i dati di Freebase e contribuiranno ad implementarli. Le due aziende credono che attraverso il miglioramento, Freebase, diverrà una risorsa enorme per rendere il web più ricco per tutti.


domenica 20 giugno 2010

Estensione HTTPS everywhere, per Firefox, per criptare il web

Electronic Frountier Foundation(EFF) ha prodotto in collaborazione con il progetto Tor, in  beta, un 'estensione per Firefox, ispirata al lancio effettuato da Google della possibilità di criptare i risultati delle opzioni di ricerca .



Il loro scopo era quello di assicurarsi che il browser criptasse ogni opzione di ricerca ma sono riusciti anche a criptare le comunicazioni web con alcuni siti
Ad esempio, come detto, la ricerca di Google, Wikipedia,Twitter, Facebook, Scroogle, Tor,e molti altri.
Si ricorda comunque che se Firefox visualizza, una barra d'indirizzo colorata, e se l'immagine con il lucchetto nell'angolo in basso a destra è interrotta, la pagina non è completamente criptata, e ciò vuol dire che si è vulnerabili ad intercettazioni e processi di hackling ma HTTPS everywhere, non può farci nulla perchè i siti insicuri contengono contenuti di terze parti.