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mercoledì 16 marzo 2011

Rumors: IOS 5 e MobileMe ai primi di aprile?

Sempre i soliti rumors riportano che ci dovrebbe essere un evento mediatico nei primi di aprile, presso Cupertino in California e dovrebbe essere presentato il nuovo IOS 5. In effetti anche l'anno scorso, l'IOS 4 fu mostrato ad aprile, quindi il rumors potrebbe anche confermato dai fatti.

Altre voci riportano che verranno presentate modifiche importanti, riguardanti il sistema MobileMe e già spesso, abbiamo riportato questa notizia, insieme a quella che Apple starebbe trattando con le grandi etichette per offrire un download illimitato. MobileMe servizio che attualmente costa 99 dollari l'anno dovrebbe divenire gratuito e funzionare come un cassetto nel cloud per immagazzinare, foto, musica e video.

 Tale notizia potrebbe anche essere confermata dal fatto che dallo scorso mese la vendita del servizio è stata interrotta. In ogni caso si vocifera anche di grossi cambiamenti riguardanti la navigazione vocale sull'iphone che dovrebbe poter fare utilizzare agli utenti il dispositivo attraverso comandi vocali, senza più una tastiera virtuale. Chissà se il nuovo Flash 10,3 potrà essere utilizzato magari su telefoni Android per facilitare sistemi ed applicazioni di questo tipo, in quanto fornisce proprio agli sviluppatori strumenti di correzione e controllo volume dei comandi vocali ? 

giovedì 2 dicembre 2010

USA: La GSA userà Google per le email

La GSA, ossia l'US General Services Administration, sarà la prima agenzia federale ad utilizzare un servizio di hosting per i servizi email con Unisys che è in partner-ship con Google, Tempus Nova and Acumen Solutions. Il contratto della durata di cinque anni e dal costo di 6,7 milioni di dollari, prevede che queste società forniscano una suite di servizi, fra cui e mail ed altri strumenti che rendano più mobile la forza lavoro . Questo contratto perso è stato un duro colpo per la Microsoft, che ha cercato di offrire servizi sicuri al governo, lanciando una versione del suo Business Productivity Online Suite,con data-center solo in USA, con accesso fisico al sito controllato con sistemi biometrici e con solo cittadini americani che possono accedere alla struttura. La GSA, pensa però che utilizzando un sistema basato sul cloud per le email risparmierà oltre il 50% sui costi rispetto al sistema atttuale.

Anche Google però ha cercato di uniformarsi agli standard governativi, con una versione di Google Apps conforme al FISMA ossia al Federal Information Security Management Act e con i dati che vengono memorizzati solo negli USA e server separati da quelli che gestiscono i servizi per gli utenti non governativi. Già la Microsoft e Google si erano sfidati in vari appalti che riguardavano la gestione di servizi di email basati sul cloud in varie città e stati americani come ad esempio a New York, dove ha vinto la Microsoft ed a Washington D.C. Dove, invece, l'appalto è stato assegnato a Google.

sabato 6 novembre 2010

Adobe introduce due nuovi servizi

Adobe sta lanciando due nuovi servizi, uno che permette di convertire file PDF sul web e l'altro che permette invece di spostare file di grosse dimensioni, usando un sistema di file-sharing, entrambi i sistemi lavorano in cloud.



Adobe CreatePdf, permette agli utenti di creare file PDF, indipendentemente da che programma si ha sul computer. Il servizio però non è gratuito, dopo cinque volte che si è utilizzato per prova, bisogna pagare, 9,99 dollari al mese o circa 100 dollari all'anno.


L'altro servizio, chiamato AdobeSendnow, è come dice la stessa Adobe, servirà per inviare e scambiarsi file di grosse dimensioni fra amici e collaboratori. Come Dropbox o Google Docs si possono inviare file a più destinatari solo che i file rimarrano sul server per sette giorni, a meno che, anche qui bisogna pagare non si stringano altri rapporti.

giovedì 16 settembre 2010

Google vuole offrire download e streaming

Secondo fonti ben informate Google starebbe prendendo contatti con le maggiori etichette discografiche, volendo offrire un servizio ad abbonamento di circa 25 dollari l'anno, basato sul cloud dove gli utenti potrebbero immagazzinare la loro musica ed anche sentirla in streaming e nello stesso tempo uno store per il download.

Google intenderebbe far ascoltare, la prima volta la canzone per tutta la sua lunghezza ed in seguito solo 30 secondi e le canzoni comprate dagli utenti potrebbero essere aggiunte al deposito on line. Inoltre tale servizio potrebbe anche avere caratteristiche di social network consentendo agli utenti di scambiarsi playlist ed interagire. Sembra comunque che Google e le etichette stiano ancora discutendo della parte finanziaria.

venerdì 9 luglio 2010

Apple Tv su iphone, Ipad ed ipod?

Sembrerebbe proprio che l'Apple si stia lanciando nel progetto dell'Apple TV, prendendo accordi con case produttrici di show televisivi e parrebbe ,inoltre,che abbia spostato alcuni dei suoi elementi più validi a lavorare all'iniziativa



Il sistema per gli utenti dovrebbe funzionare come per i film a noleggio, in quanto si avrebbero 30 giorni per aver tempo di vedere lo show, dopo che è stato scaricato e poi 24 dall'inizio della riproduzione, prima che scada il contratto d'affitto.


La principale differenza sarebbe però che gli show sarebbero in streaming. Alla base di questo nuovo servizio offerto dall'Apple ci sarebbe il nuovo IOS 4.


Lo streaming inoltre permetterà una riproduzione più veloce e non richiede spazio per archiviare i contenuti e cosa ancora più importante, tutto il materiale può essere messo in cloud e quindi si potrebbe usufruire dei dati, utilizzando vari dispositivi.


Quindi l'Apple TV potrà essere utilizzata con Ipad, iphone ed ipod e un episodio TV potrebbe essere noleggiato su Itunes e guardato sul dispositivo che si preferisce.


Del resto conosciamo bene, la cura che mettono quelli dell'Apple in ogni progetto e sicuramente Apple Tv, sarà qualcosa di grande ed innovativo.

domenica 27 giugno 2010

Windows 7, vendute sette copie ogni secondo

Sicuramente il fatto che i media parlino molto di Apple ed anche di Google ha portato la Microsoft a passare al contrattacco e nel blog windows sono lieti di annunciare che Windows 7 ha venduto oltre 150 milioni di licenze e che è il sistema operativo più venduto nella storia, con oltre 7 copie vendute ogni secondo e 600.000 al giorno.


Inoltre, sempre nel blog si fa riferimento ad un commento di Tami Reller, vice-presidente della Windows & Windows Live Division che ha parlato alla Bank of America Merrill Lynch U.S. Technology Conference, dicendo che oltre il 75% delle imprese erano alla ricerca di Windows 7 per la loro organizzazione.


Infine, sempre secondo quanto scritto nel blog,  la gente preferisce windows 7 anche perchè funziona senza problemi con Windows live, l'applicazione per la condivisione gratuita di foto, filmati e messaggi. Dal 24 giugno è disponibile poi la nuova beta di Windows live Essential che unisce la potenza del PC e l'utilizzo del cloud per migliorare l'esperienza di Windows 7.


Nel blog ufficiale della Microsoft poi Mark Shaw, capo delle comunicazioni, elenca tutta una serie di numeri che dimostrano come la Microsoft non sia affatto in declino o stagnante e che anzi con Windows 7, Office 2010, Bing, Xbox 360, Kinect, Windows Phone sette, la piattaforma cloud, e molti altri prodotti e servizi che rendono gli utenti felici, il 2010 si delinea come un anno enorme per la Microsoft..
Fra i tanti dati riportati, sicuramente i più interessanti sono quelli relativi ai bilanci che testimoniano pienamente il successo della Microsoft