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giovedì 2 dicembre 2010

USA: La GSA userà Google per le email

La GSA, ossia l'US General Services Administration, sarà la prima agenzia federale ad utilizzare un servizio di hosting per i servizi email con Unisys che è in partner-ship con Google, Tempus Nova and Acumen Solutions. Il contratto della durata di cinque anni e dal costo di 6,7 milioni di dollari, prevede che queste società forniscano una suite di servizi, fra cui e mail ed altri strumenti che rendano più mobile la forza lavoro . Questo contratto perso è stato un duro colpo per la Microsoft, che ha cercato di offrire servizi sicuri al governo, lanciando una versione del suo Business Productivity Online Suite,con data-center solo in USA, con accesso fisico al sito controllato con sistemi biometrici e con solo cittadini americani che possono accedere alla struttura. La GSA, pensa però che utilizzando un sistema basato sul cloud per le email risparmierà oltre il 50% sui costi rispetto al sistema atttuale.

Anche Google però ha cercato di uniformarsi agli standard governativi, con una versione di Google Apps conforme al FISMA ossia al Federal Information Security Management Act e con i dati che vengono memorizzati solo negli USA e server separati da quelli che gestiscono i servizi per gli utenti non governativi. Già la Microsoft e Google si erano sfidati in vari appalti che riguardavano la gestione di servizi di email basati sul cloud in varie città e stati americani come ad esempio a New York, dove ha vinto la Microsoft ed a Washington D.C. Dove, invece, l'appalto è stato assegnato a Google.

domenica 24 ottobre 2010

Multe del Garante contro le auto di Google

C'è ormai una situazione di tensione in molti paesi europei e non, sulle auto di Google che inviano immagini attraverso il servizio Street View.

 Anche il Garante della Privacy,in Italia ha avvertito la società che scatteranno multe da 30 mila fino a 180.000 euro se le macchine non saranno facilmente individuabili e se non saranno avvertiti i cittadini, almeno tre giorni prima,  con avvisi sia sul sito, sia sui giornali locali delle località dove saranno inviate le macchine ed anche le vie se si tratta di grosse città.

martedì 19 ottobre 2010

Steve Jobs: trionferemo su Android

Steve Jobs ha presentato gli utili della compagnia ed ha detto di essere certo che l'iphone, che ha già superato Blackberry RIM, trionferà anche su Android di Google, Il Ceo dell'Apple è sembrato, comunque, a molti analisti piuttosto presuntuoso e ha perso tempo a spiegare come la piattaforma Apple sia migliore per l'utente, rispetto a quella di Google che insiste a contrapporre il sistema aperto di Android con quello chiuso dell'iphone. Secondo Steve Jobs, per i clienti e per gli sviluppatori è migliore l'iphone, con un unica interfaccia, rispetto alla frammentazione di Android.



Apple ha, comunque, avuto ricavi record, pari a 20,3 miliardi di dollari per il trimestre, superando per la prima volta i venti miliardi,, con una percentuale di utili di 4,3 miliardi di dollari, ossia con un aumento del 70%, rispetto ai risultati del 2009.
Oltre alle vendite record di MAC, di cui abbiamo già parlato e che sono state un record, in quattro, degli ultimi cinque trimestri, Apple ha venduto oltre 14,1 milioni di iphone, con una crescita del 98% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
 
 Le vendite di iphone rappresentano il 43% dei ricavi totali della società ed avrebbero venduto molti più dispositivi, se questi fossero stati disponibili. Anche le vendite dell'IPAD sono andate bene, con 4,2 milioni di dispositivi venduti nel secondo semestre e sempre Steve Jobs si riferisce all'IPAD dicendo”teniamo una tigre per la coda”. In ogni caso anche l'Apple ha risentito nella vendita dei notebook, dell'”effetto cannibalizzazione” dell' IPAD, con un incremento di solo il 17%, lontano dal 41% del trimestre precedente

mercoledì 6 ottobre 2010

Twitter: con il nuovo Ceo si faranno i soldi

Tutti i media hanno annunciato un cambio della guardia importante in Twitter, con Dick Costolo che diviene il nuovo amministratore delegato. Secondo gli analisti, potrebbe essere un punto di svolta per la società che potrebbe iniziare realmente a far soldi.
 Costolo ha infatti un'ottima reputazione in tal senso e molto probabilmente i suoi sforzi saranno diretti nella creazione di un modello di business sostenibile.
 Williams, invece si concentrerà nella “strategia del prodotto”. Costolo ha guidato fra l'altro FeedBurner acquistato da Google nel 2007 e nel 2009, trasferitosi a Twitter ha lavorato  sugli accordi pubblicitari ed i contratti di licenza con grandi società, come Microsoft, Yahoo e Google. Quindi è facile che le imprese divengano sempre più importanti su Twitter, in ogni caso ogni cosa dovrà essere gestita bene, per non scontentare od allontanare la base degli utenti.

mercoledì 29 settembre 2010

Apple guadagna nel mercato della pubblicità mobile

Sembra, in base ai dati di IDC Researcher, che la società AAPLdi Apple , starebbe guadagnando quote di mercato nella pubblicità per il mobile, a scapito di Google (GOOG) e di Microsoft (MSFT). Secondo tali dati, l'Apple concluderà l'anno al 21%, mentre Google passerà dal 27 al 21% e Microsoft dal 10 al 7%. In ogni caso Steve Jobs annunciò l'IAD network in aprile e lo lanciò nel mese di luglio. Dal mese di giugno, secondo portavoce Apple il numero di marchi che hanno deciso di servirsi di Iad è raddoppiato e questo potrebbe spiegare il calo dei suoi concorrenti.



C'è da dire che Steve Jobs aveva annunciato maggiori successi per iad al momento del lancio e questa crescita vertiginosa non c'è stata, probabilmente perchè il servizio manca di alcune funzionalità e dovrebbe permettere agli inserzionisti la possibilità di pubblicizzare dispositivi specifici. In tal senso sia Apple che Google debbono temere i piccoli ad esempio Millennial media che potrebbe salire dal 9 all'11%. Secondo il Ceo di Millennial essi continuano ad aumentare perchè sono visti come indipendenti, mentre nel caso di Google con il suo sistema operativo Android  e di Apple con il suo hardware, i loro interessi si scontrano con quelli dei clienti.