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giovedì 27 gennaio 2011

Secondo alcuni esperti in Android, file molto simili a quelli Java

Un esperto di copyright avrebbe analizzato attentamente il sistema operativo Froyo 2.2 di Android ed anche il 2.3 Gingerbread trovando materiale aggiuntivo che Oracle potrebbe presentare nella sua causa contro Google per violazione dei brevetti.

Secondo Florian Mueller, che poi ha scritto i suoi risultati in un blog, ci sono sei file, oltre a quelli indicati da Oracle nella sua denuncia, che sono quasi identici ai file Java.

I file si trovano sia in Froyo, che in Gingerbread. Inoltre altri 37 files porterebbero avvisi che il file è di proprietà di Sun, che, poi, Google avrebbe messo sotto licenza Apache Software. Per quello che riguarda il codice, utilizzato in Android, ci sono delle piccole differenze ma utilizzando un decompilatore java chiamato JAD, Mueller ha notato che sette diversi file java erano identici a quelli trovati in Android. 

Secondo uno sviluppatore, alcuni di questi file di cui parla Mueller sarebbero codici di test che non sarebbero presenti nella versione fornita ai clienti. Secondo Mueller invece, fra questi codici di prova ci sarebbe uno relativo alla sicurezza presente negli smartphone di molti utenti.

 Oracle, ad agosto ha citato Google perchè il suo sistema operativo Android viola i brevetti Java ma Google ha negato l'infrazione. Se ora fosse riconosciuto che Oracle ha ragione, Google potrebbe essere costretto a pagare una tassa per ogni dispositivo con Android, questo sicuramente alzerebbe i costi e renderebbe meno interessante per i produttori il sistema operativo che non sarebbe più libero.

 In ogni caso molte altre cause in cui sono coinvolti vari produttori di smartphone ruotano intorno ad Android, basta pensare alla causa di Apple contro HTC o della Microsoft contro Motorola.

venerdì 31 dicembre 2010

Paul Allen al contrattacco

Come avevamo scritto ultimamente, Paul Allen aveva citato 11 società fra cui Apple, Google, Facebook per aver violato i brevetti della sua società Interval, ma il giudice Pechman aveva detto che le accuse erano troppo generiche ed i querelati non sapevano quindi, come impostare la loro difesa ed aveva dato tempo ad Allen, fino al 28 dicembre per chiarire le sue accuse.

I legali di Paul Allen hanno,ora, presentato 35 pagine con una serie impressionante di servizi web e software che violerebbero i quattro brevetti.

Secondo la querela, Google violerebbe il brevetto 6.034.652, che riguarda un modo con cui vengono comunicate agli utenti informazioni aggiuntive, con il sistema operativo Android ed i software associati come SMS, Google Talk, Google Voice, e il calendario. Android violerebbe anche un secondo brevetto, ossia il 6.788.314 e così anche tutte le applicazioni presenti nell'Android Market.

Questo, secondo Florian Mueller, un blogger che si occupa di problemi legali legati ai brevetti open source metterebbe nei guai vari sviluppatori, infatti egli dice che "se qualcuna di tali affermazioni di infrazione nei confronti di Android è vera, questo può significare guai per i produttori di dispositivi basati su Android, e per sviluppatori di applicazioni Android". Se poi venisse fatta un'ingiunzione gli utenti di telefoni Android si troverebbero con un servizio molto ridotto rispetto all'attuale.

C'è ancora una lunga lista di servizi che violerebbero i brevetti di Interval, la società di Allen, come la musica dell' Apple iTunes Store,l' App Store, Apple TV e Ping il nuovo servizio di social network di Apple, la ricerca di Google ed i i suoi annunci pubblicitari mirati AdSense ed il Talk, Reader ed il software di Gmail, alcune caratteristiche di Facebook come il "Like" e "il News Feed "; le raccomandazioni riguardanti TV e film di Netflix, e molto altro ancora. Invece pare non sia sotto accusa l'IOS di Apple.

Inoltre i legali di Allen hanno chiesto il blocco dei servizi e dei software finchè questi ultimi non vengono modificati e che gli accusati siano obbligati ad un risarcimento danni.

giovedì 7 ottobre 2010

Motorola cita Apple per la violazione di 18 brevetti

Sempre più complessa la vicenda licenze smartphone, dopo che la Microsoft ha citato Motorola per la violazione di alcuni brevetti nei suoi dispositivi Android ora la Mobility di Motorola, cita Apple con quattro denunce che riguardano nel complesso 18 brevetti che coprirebbero un'infinità di applicazioni, come 3G,GPRS, le tecnologie 802.11, la progettazione d'antenne, il rivelamento dei dispositivi, la sincronizzazione ed altro ancora. Le denunce sono state presentate nei tribunali federali dell'Illinois del Nord che della Florida. Nelle citazioni è stato anche richiesto all' International Trade Commission di bloccare il marketing,la vendita e l'importazione di iPhone, iPad, iPod Touch, e di certi altri prodotti MAC, in quanto in ogni caso tutto l'hardware su cui sono basati l'IOS, il MobileMe e l'Apple Store viola le sue licenze brevettate.



Secondo Mobility erano state iniziate delle trattative con Apple per la vendita delle licenze ma poi sono fallite e la società spera con queste denunce di bloccare la violazione reiterata da parte dell'Apple, così avrebbe dichiarato Kirk Dailey, vice presidente di Mobility.


Ricordiamo che questo è l'ultimo atto di tutta una serie di denunce che hanno visto l'Apple citare l'HTC, Oracle denunciare Google Android, Microsoft Motorola, come abbiamo detto e da pochi giorni Mirror Worlds ha vinto una causa per la violazione di tre brevetti Apple, dove quest'ultima è stata condannata a pagare oltre 600 milioni di dollari.