Tutti gli sviluppatori che vorranno rilasciare apps per la nuova piattaforma windows phone 7, potranno utilizzare il Windows Phone Developer Tools, del quale è uscita la beta basato su Visual Studio 2010 che contiene fra l'altro il windows phone emulator che consente di testare, eseguire il debug e provare le applicazioni.
Gli sviluppatori potranno usare anche i loro telefoni windows per testare le applicazioni ed alcuni modelli verranno rilasciati a partire dal 19 luglio ma poiché le unità non sono sufficienti per esaudire le richieste, verranno predisposti dei laboratori nelle grandi città, nei quali gli sviluppatori potranno testare le loro apps.
Attraverso the developer registration tool gli sviluppatori possono sbloccare il proprio phone Windows ma è comunque prima necessario registrarsi al Windows phone marketplace, come è scritto qui , poi attraverso lo XAP Deployment Tool, sarà possibile distribuire le applicazioni, sbloccando i telefoni.
La Microsoft inoltre sta progettando dei corsi per gli sviluppatori interessati a progettare applicazioni per Windows phone 7, che si svolgeranno il 20 ed il 22 luglio.
Altre caratteristiche di Windows phone 7 sono state annunciate alla Worldwide Partner Conference e soprattutto è stato detto che phone 7 si collegherà ad altri servizi Microsoft, come Zune ed Xbox. Inoltre si potrà effettuare la ricerca tramite Bing e si potra inoltre accedere ad email e calendari web-based ositati su Windows live, Gmail, Exchange, poi attraverso un hub office sarà possibile accedere a tutta la suite office per lavorare.
Altre novità ed informazioni in tempo reale si avranno sfruttando la nube, insomma come è scritto in questo articolo sul blog Windows, ci sono tutte le intenzioni di creare un prodotto competitivo ed imporsi nel mercato degli smartphone, che sembra destinato a raddoppiare nei prossimi quattro anni.
Durante la disponibilità iniziale, Windows phone 7 supporterà cinque lingue: inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo. Invece il Marketplace di Windows Phone sosterrà l'acquisto e la vendita di applicazioni in 17 paesi: Australia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, India, Irlanda, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Singapore, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.
martedì 13 luglio 2010
Hi5 ottiene 14 milioni di dollari di finanziamento
Hi5, un social gaming ha appena ottenuto un nuovo finanziamento dalla Crosslink Capital di 14 milioni di dollari e ciò porta i finanziamenti complessivi ottenuti a 34 milioni di dollari.
Il nuovo finanziamento verrà utilizzato per espandersi nei social game e nei beni virtuali, in quanto Hi5 sta rimodellando il sito per soddisfare l'industria del gioco.
Già a dicembre la società aveva scelto un nuovo presidente, esperto nel settore gaming e a gennaio si è aggiunto un nuovo Ceo. Ovviamente il social network ha solo 60 milioni di utenti rispetto ai 500 milioni di Facebook ma sappiamo bene che altri concorrenti, come Zynga e Playdom hanno trovato validi finanziatori, tra cui Google.
Il nuovo finanziamento verrà utilizzato per espandersi nei social game e nei beni virtuali, in quanto Hi5 sta rimodellando il sito per soddisfare l'industria del gioco.
Già a dicembre la società aveva scelto un nuovo presidente, esperto nel settore gaming e a gennaio si è aggiunto un nuovo Ceo. Ovviamente il social network ha solo 60 milioni di utenti rispetto ai 500 milioni di Facebook ma sappiamo bene che altri concorrenti, come Zynga e Playdom hanno trovato validi finanziatori, tra cui Google.
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Uomo afferma di avere diritti sull'84% di Facebook
Un uomo, Paul D.Ceglia ha intentato una causa legale affermando di aver stipulato un contratto,pagando una tassa di 1000 dollari, nel 2003 con Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook perprogettare e sviluppare un sito web che poi è divenuto il gigante dei social network. In base ai documenti presentati il 30 giugno presso la Corte Suprema di New York,il contratto dava diritto a Ceglia al 50% del prodotto finale lanciato come Facebook.com ed inoltre parrebbe che Zuckerberg abbia accettato di pagare un ulteriore quota dell'1%,dopo il 1 gennaio 2004, fino a quando il sito web non fosse completato, cosa che porta Ceglia ad avere i diritti sull'84% della società.
Ora il giudice, al quale è stata affidata la causa ha emesso un ordine restrittivo che limita il trasferimento dei beni della facebook.inc.
I portavoce di Facebook hanno subito smentito tutto ed hanno detto che combatteranno vigorosamente contro le pretese di Ceglia, oppure probabilmente cercheranno di arrivare velocemente ad una risoluzione del contenzioso, mediante trattative private, secondo il parere di molti esperti.
Bisogna, infatti, ricordare che il social network che conta oltre 500 milioni di iscritti ed è stimata intorno ai 6,5 milardi di dollari.
lunedì 12 luglio 2010
L' Apple Store arriva a cinque miliardi di download
L'App store dell'Apple non è stato messo a disposizione del pubblico contemporaneamente all'uscita dell'iphone nel 2007 ma in poco tempo ha avuto un grandissimo successo ed è stato subito imitato.
Google,Nokia,Microsoft Palm e tanti altri hanno dato vita a store in cui gli utenti possono acquistare giochi ed applicazioni per i loro dispositivi mobili.
Indubbiamente, come possiamo leggere su Cnet, quello dell'Apple rimane l'App store per eccellenza con oltre 250.000 applicazioni scaricate complessivamente cinque miliardi di volte, disponibili in uno store aperto da due anni al quale accedono oltre 100 milioni di dispositivi tra cui iphone, ipod touche ed ipad.
Google però, sta velocemente guadagnando terreno con il market di Android dove ci sono 60.000 apps ed al quale accedono oltre 150.000 telefoni Android.
Inoltre il controllo per gli sviluppatori è più blando nel market Android mentre l'app store ha messo al bando flash, ogni materiale pornografico e rifiuta ogni applicazione che degrada l'esperienza di base dell'iphone, discorso piuttosto generico con il quale si potrebbe rifiutare qualsiasi app.
Al WWDC Steve Jobs ha cercato di valorizzare gli sviluppatori dicendo loro che attraverso le vendite app è stato guadagnato un miliardo di dollari, che i dispositivi che possono utilizzare le loro applicazioni saranno 100 milioni ad agosto e che il numero delle carte di credito collegate all'app store è di 150 milioni, questo quasi a voler dire loro che squadra vincente, non si cambia.
Nonostante ciò è ovvio che la concorrenza faccia sempre paura e porti a strategie per controbatterla, tipo, appunto rendere felici gli sviluppatori, creare elenchi chiari per gli utenti che possano aiutarli maggiormente ad orientarsi e scegliere fra le oltre 250.000 app e soprattutto espandere la piattaforma.
Infatti l'Apple ha un asso nella manica che può farla stravincere sugli avversari in quanto l'IOS è in crescita e ciò vuol dire che gli sviluppatori possono vendere app oltre agli utenti iphone, a quelli IPOD ed anche ai possessori dell'IPAD ed un giorno anche agli utilizzatori di Apple TV, mentre ad esempio Android avrà sempre App dirette ad un telefono.
Google,Nokia,Microsoft Palm e tanti altri hanno dato vita a store in cui gli utenti possono acquistare giochi ed applicazioni per i loro dispositivi mobili.
Indubbiamente, come possiamo leggere su Cnet, quello dell'Apple rimane l'App store per eccellenza con oltre 250.000 applicazioni scaricate complessivamente cinque miliardi di volte, disponibili in uno store aperto da due anni al quale accedono oltre 100 milioni di dispositivi tra cui iphone, ipod touche ed ipad.
Google però, sta velocemente guadagnando terreno con il market di Android dove ci sono 60.000 apps ed al quale accedono oltre 150.000 telefoni Android.
Inoltre il controllo per gli sviluppatori è più blando nel market Android mentre l'app store ha messo al bando flash, ogni materiale pornografico e rifiuta ogni applicazione che degrada l'esperienza di base dell'iphone, discorso piuttosto generico con il quale si potrebbe rifiutare qualsiasi app.
Al WWDC Steve Jobs ha cercato di valorizzare gli sviluppatori dicendo loro che attraverso le vendite app è stato guadagnato un miliardo di dollari, che i dispositivi che possono utilizzare le loro applicazioni saranno 100 milioni ad agosto e che il numero delle carte di credito collegate all'app store è di 150 milioni, questo quasi a voler dire loro che squadra vincente, non si cambia.
Nonostante ciò è ovvio che la concorrenza faccia sempre paura e porti a strategie per controbatterla, tipo, appunto rendere felici gli sviluppatori, creare elenchi chiari per gli utenti che possano aiutarli maggiormente ad orientarsi e scegliere fra le oltre 250.000 app e soprattutto espandere la piattaforma.
Infatti l'Apple ha un asso nella manica che può farla stravincere sugli avversari in quanto l'IOS è in crescita e ciò vuol dire che gli sviluppatori possono vendere app oltre agli utenti iphone, a quelli IPOD ed anche ai possessori dell'IPAD ed un giorno anche agli utilizzatori di Apple TV, mentre ad esempio Android avrà sempre App dirette ad un telefono.
Google investe in Zynga, società specializzata in social games
Google si prepara a lanciare Google Games investendo fra i 100 ed i 200 milioni di dollari, secondo i rumor riportati da vari media, nella società Zynga, specializzata nello sviluppo di videogiochi per browser ed anche di quelli per piattaforme di social network come Facebook e MySpace e conosciuta per Farmiville su Facebook, che conta 80 milioni di giocatori.
Tra gli investitori di Zynga ci doveva essere la Softbank Capital, come riporta Tech Crunch che avrebbe dato 150 milioni di dollari lo scorso mese, anche se la transazione non è mai stata annunciata ufficialmente e sembrerebbe che anche l'entrata in scena di Google sia collegata a quell'accordo.
L'investimento sarebbe stato effettuato direttamente da Google e non da Google Ventures e Zynga offrirà la base per Google Games che verrà lanciato entro la fine dell'anno. Zynga inoltre non solo dovrebbe fornire a Google social games ma anche l'inizio di una piattaforma sociale in cui gli utenti dovranno accedono a Google per utilizzare i giochi. Inoltre è molto probabile che il sistema PayPal venga sostituito con Google checkout come sistema di pagamento principale.
Oltretutto si prevede che i ricavi di Zynga per il primo semestre 2010 ammonteranno a 350 miliardi di cui oltre la metà di utile e addirittura il fatturato di Zynga nel 2011 salirà ad 1 miliardo di dollari.
Queste offerte sono comunque così appetibili per aziende come Yahoo e Google perchè Zynga consente di ottenere quel successo di massa che attualmente è controllato da Facebook.
La gente ama giocare a questi giochi e torna, giorno dopo giorno e questo ha aiutato Facebook a divenire ciò che è oggi e anche Google e Yahoo vogliono poter contare su una massa costante che usufruisca dei loro servizi, giorno dopo giorno.
Tra gli investitori di Zynga ci doveva essere la Softbank Capital, come riporta Tech Crunch che avrebbe dato 150 milioni di dollari lo scorso mese, anche se la transazione non è mai stata annunciata ufficialmente e sembrerebbe che anche l'entrata in scena di Google sia collegata a quell'accordo.
L'investimento sarebbe stato effettuato direttamente da Google e non da Google Ventures e Zynga offrirà la base per Google Games che verrà lanciato entro la fine dell'anno. Zynga inoltre non solo dovrebbe fornire a Google social games ma anche l'inizio di una piattaforma sociale in cui gli utenti dovranno accedono a Google per utilizzare i giochi. Inoltre è molto probabile che il sistema PayPal venga sostituito con Google checkout come sistema di pagamento principale.
Oltretutto si prevede che i ricavi di Zynga per il primo semestre 2010 ammonteranno a 350 miliardi di cui oltre la metà di utile e addirittura il fatturato di Zynga nel 2011 salirà ad 1 miliardo di dollari.
Queste offerte sono comunque così appetibili per aziende come Yahoo e Google perchè Zynga consente di ottenere quel successo di massa che attualmente è controllato da Facebook.
La gente ama giocare a questi giochi e torna, giorno dopo giorno e questo ha aiutato Facebook a divenire ciò che è oggi e anche Google e Yahoo vogliono poter contare su una massa costante che usufruisca dei loro servizi, giorno dopo giorno.
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Hacker crea plug-in pericoloso per Chrome
Chrome consente l'istallazioni di terze parti che permettono di estendere le funzionalità del browser ma un hacker ha dimostrato che è meglio stare attenti a quali estensioni si istallano. I plugin sono infatti scritti in HTML e java script e consentono anche la manipolazione del DOM (Document Object Model).
Attraverso l'accesso al DOM, un utente malintenzionato può leggere i campi del modulo, compresi username e password, per questo ad Andreas Grech è venuta la voglia di provare se questa sua idea potesse essere dimostrata ed ha appunto creato il plug-in.
L'estensione, ogni volta che l'utente invia un modulo, cerca di catturare username e password e li invia ad Andreas Grech via 'email tramite chiamata Ajax ad uno script con i dati di login e l'url e poi procede ad inviare il modulo in modo normale per evitare il rilevamento.
Andreas Grech ha fatto varie prove con siti tipo Gmail, Facebook e Twitter e la procedura ha avuto successo. Sul suo sito mette anche il plug-in per chi vuole provarlo, ma sarebbe meglio toglierlo e che Google Chrome trovi il modo d'impedire queste manipolazioni del DOM.
Attraverso l'accesso al DOM, un utente malintenzionato può leggere i campi del modulo, compresi username e password, per questo ad Andreas Grech è venuta la voglia di provare se questa sua idea potesse essere dimostrata ed ha appunto creato il plug-in.
L'estensione, ogni volta che l'utente invia un modulo, cerca di catturare username e password e li invia ad Andreas Grech via 'email tramite chiamata Ajax ad uno script con i dati di login e l'url e poi procede ad inviare il modulo in modo normale per evitare il rilevamento.
Andreas Grech ha fatto varie prove con siti tipo Gmail, Facebook e Twitter e la procedura ha avuto successo. Sul suo sito mette anche il plug-in per chi vuole provarlo, ma sarebbe meglio toglierlo e che Google Chrome trovi il modo d'impedire queste manipolazioni del DOM.
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La metà degli utenti usa Windows 7 a 64 bit
Dai dati riportati in un blog di Windows risulterebbe che circa il 46% degli utilizzatori di Windows 7 preferisce la versione a 64 bit. Una bella differenza rispetto a Vista dove solo l'11% degli utenti utilizzava la versione a 64 bit, per non parlare di Xp dove si era intorno all'1%.
Questo indubbiamente è dovuto a vari fattori, primo fra tutti l'aumento della memoria, infatti i sistemi a 32 bit hanno il limite della memoria a 4GB mentre Windows 7 nella versione a 64 bit è programmato per utilizzare fino a 192 GB di memoria, quindi un salto enorme rispetto ai sistemi a 32bit. Inoltre oltre a ciò ci sono vantaggi per la sicurezza e per la virtualizzazione, utilizzando Windows 7 a 64 bit.
Inoltre molti OEM, hanno abbracciato completamente, tale architettura e questo perchè i prezzi dei banchi di memoria sono scesi di molto, inoltre la maggior parte dei processori attuali è in grado di funzionare a 64 bit e ci sono un numero sempre crescente di applicazioni in grado di lavorare con tali sistemi.
Secondo Gartner nel 2014 il 75% dei PC aziendali funzionerà con Windows 7 a 64 bit ed anche Intel recentemente ha adottato tale architettura.
Andando poi nel Centro compatibilità per Windows 7, sarà possibile per chiunque scaricare ed eseguire Windows 7 Upgrade advisor che analizzerà il computer per vedere se è possibile effettuare il passaggio alla versione a 64 bit, anche perchè in ogni DVD di Windows 7 è presente sia la versione a 32 che a 64 bit.
Questo indubbiamente è dovuto a vari fattori, primo fra tutti l'aumento della memoria, infatti i sistemi a 32 bit hanno il limite della memoria a 4GB mentre Windows 7 nella versione a 64 bit è programmato per utilizzare fino a 192 GB di memoria, quindi un salto enorme rispetto ai sistemi a 32bit. Inoltre oltre a ciò ci sono vantaggi per la sicurezza e per la virtualizzazione, utilizzando Windows 7 a 64 bit.
Inoltre molti OEM, hanno abbracciato completamente, tale architettura e questo perchè i prezzi dei banchi di memoria sono scesi di molto, inoltre la maggior parte dei processori attuali è in grado di funzionare a 64 bit e ci sono un numero sempre crescente di applicazioni in grado di lavorare con tali sistemi.
Secondo Gartner nel 2014 il 75% dei PC aziendali funzionerà con Windows 7 a 64 bit ed anche Intel recentemente ha adottato tale architettura.
Andando poi nel Centro compatibilità per Windows 7, sarà possibile per chiunque scaricare ed eseguire Windows 7 Upgrade advisor che analizzerà il computer per vedere se è possibile effettuare il passaggio alla versione a 64 bit, anche perchè in ogni DVD di Windows 7 è presente sia la versione a 32 che a 64 bit.
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