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sabato 19 febbraio 2011

Informazioni sulla realise candidate di Internet explorer 9

Tempo fa, con un annuncio presso l'Hang Art Gallery, in Union Square, a San Francisco è stata presentata la realise Candidate di Internet Explorer 9.
La versione è disponibile per Windows 7 a 32 ed a 64 bit e per Vista a 32 ed a 64 bit e sono state aggiunte importanti funzionalità, tra cui la “do not track” che è stata introdotta anche nella beta 11 di Firefox e di cui abbiamo parlato qui. 

Altre novità riguardano i filtri ActiveX e maggiore supporto per l'HTML 5.
Rispetto alla beta, le maggiori novità della realise candidate riguardano la sicurezza. Internet explorer 9 al contrario di Firefox, utilizza oltre all'invio dell'header HTTP anche una blacklist personalizzabile per evitare il tracciamento. Da “Strumenti”, andando poi su “Sicurezza” c'è un 'opzione “Protezione da monitoraggio” dopo di che si apre la finestra “Visualizzazione e gestione componenti aggiuntivi di Internet Explorer” e poi si può creare l'elenco di siti personalizzato per protezione da monitoraggio. Tale elenco però può funzionare sia da whitelist che da blacklist.

Tale funzionalità ha, inoltre, una modalità di ripiego che opera in modo equivalente a InPrivate Filtering già presente in Internet Explorer 8: in questa modalità di ripiego, un certo numero di contenuti di terze parti che è regolarmente incluso in pagine visitate , potrebbe essere bloccato. Così, per esempio, se tre diversi siti incorporano tutti lo stesso JavaScript,di Google Analytics, questo verrà segnalato e bloccato.
Ovviamente questa modalità in automatico potrebbe anche bloccare contenuti legittimi, motivo per cui è meglio usare il sistema utilizzando una lista di siti il cui tracciamento si vuole evitare. Altre novità poi riguardano come detto la funzionalità ActiveX filtering del browser che consente che tutti i contenuti ActiveX possano essere bloccati. Tale sistema può funzionare a livello globale oppure sito per sito.

Inoltre nella Realise Candidate sono state migliorate ancora le prestazioni, infatti la navigazione delle pagine web, il passaggio fra le schede o la creazione di nuove schede, sono tutti processi realmente veloci. Anche la dimensione massima predefinita dei file temporanei è stata aumentata a 250 MB da 50 e questo lo rendono in grado di memorizzare più dati in locale e più veloce nel caricare contenuti web. Anche l'interfaccia, rispetto alla beta è stata modificata rendendola più sottile e cambiando alcune cose in base ai feedback ricevuti dagli utenti. La ricerca unificata con l'indirizzo, le schede aperte poste in alto, tutto ricorda molto Chrome. 

Internet Explorer ha però, aggiunto un'opzione, dopo le lamentele degli utenti, che permette di mostrare le schede aperte tutte in una riga sotto la barra degli indirizzi. Anche il gestore del download è stato migliorato, dopo che gli utenti si erano lamentati del fatto che la velocità era mostrata solo al passaggio del mouse, ora ciò non succede più ed inoltre, rispetto alle precedenti versioni di internet explorer, è molto comodo l'uso del download manager.
Altre funzionalità, come detto riguardano il supporto per progetti web più avanzati, basati sull'HTML 5, anche se su queste funzionalità la Microsoft va con i piedi di piombo aggiungendo solo le più sicure, comunque soprattutto sono state aggiunte API HTML 5 riguardanti la localizzazione, il supporto per il codec video WebM, per la grafica 2D e i font CSS3 ecc., già presenti negli altri browser, cosa che sicuramente faciliterà il lavoro degli sviluppatori nel produrre app.
Io l'ho scaricato ed usato ma lo trovo molto simile a Chrome come funzionalità,  però trovo Chrome più veloce, certamente non bastano poche giorni di uso per poter determinare una velocità effettiva.

 Solo che penso al fatto che non siamo ancora alla versione finale di internet explorer 9 e praticamente ha la stessa velocità e funzioni, presenti in tutti i browser che sono usciti o che usciranno fra poco, questo vuol dire che rispetto alle precedenti versioni, IE 9 ha sicuramente rappresentato un miglioramento ma è un vantaggio, avendo tanti utenti, di cui la Microsoft dovrebbe approfittare, facendo uscire ad esempio già dopo 6 mesi dal rilascio di IE 9 la prima beta di IE 10, non aspettando magari due anni prima di produrre novità. 

mercoledì 29 dicembre 2010

Mozilla: a rischio data-base vecchi utenti

Mozilla ha informato di aver disattivato oltre 44.000 account di vecchi utenti per il suo sito di estensioni dopo che un ricercatore ha trovato parte del database degli account disponibile su un server. Secondo Mozilla il database non è finito in luoghi pericolosi ma sono lo stesso per precauzione avvertiti gli utenti via email.

 Gli utenti attuali non corrono pericoli anche perchè ora Mozilla utilizza per la crittografia della password il sistema algoritmo SHA-512, invece dell'obsoleto algoritmo MD5. La paura maggiore è che in genere la gente utilizza la stessa password su più siti e gli hacker possono quindi tramite il nome utente e la password entrare dove vogliono. Ormai, secondo i ricercatori di sicurezza c'è l'assoluta necessità di utilizzare una password univoca per ogni account. 

McAfee:nel 2011 problemi di sicurezza per Apple e geolocalizzazioni

Secondo un rapporto rilasciato da McAfee soprattutto gli smartphone, correranno grossi rischi di sicurezza nel 2011, seguiti dai cosiddetti “ url accorciati” poi dai servizi di geolocalizzazione come Foursquare e Places di Facebook. Infatti, Vincent Weafer, vice presidente senior della McAfee ha detto che soprattutto l'uso delle piattaforme dei social network negli smartphone, ha già portato ad un aumento significativo della vulnerabilità e di accesso ai dati da parte di hacker. Anche gli shorteners url rappresentano una minaccia dal momento che con essi è possibile mascherare url molto più lunghi e perchè gli utenti, ad esempio su Twitter ci cliccano sopra senza pensarci e questi continueranno sempre più a veicolare spam, siti truffa e virus.

Sempre, comunque, i social network rappresentano il maggior pericolo per gli utenti, soprattutto i servizi di geolocalizzazione come Foursquare e Places di Facebook avranno maggior rilievo. Con pochi click, gli hacker potranno sapere dove si trova ad esempio un utente di Twitter, quali sono i suoi interessi, che computer e sistema operativo usa ed in tal modo può inviare un attacco mirato.
Inoltre, secondo McAfee anche il caso Wikileaks potrebbe non finire nel 2010 od avere emuli che potrebbero cominciare la saga degli attacchi effettuati a fini politici.  

giovedì 28 ottobre 2010

Aggiornamento di sicurezza per Firefox

Mozilla raccomanda l'aggiornamento di sicurezza per una serie di bug, ritenuti critici. L'aggiornamento interessa le versioni 3.6.12 e 3.5.15 di Firefox e anche Thunderbird.3.1.6 e 3.0.10 e SeaMonkey 2.0.10.



Morten Kråkvik di Telenor aveva infatti individuato un exploit che riguarda una particolare versione di Firefox 3.6 su Windows XP ma che può anche colpire le altre versioni sopra indicate e piattaforme. Mozilla, dopo essere la notifica da parte di queste società di sicurezza, ha realizzato, testato e rilasciato una correzione entro 48 ore dalla prima notifica.


La vulnerabilità di tipo heap buffer overflow, può essere utilizzata per eseguire codice dannoso e installare del software, ad insaputa dell'utente.

mercoledì 22 settembre 2010

Esce Google docs per IPAD

Novità in vista per Google Docs che prevede di far uscire nelle prossime settimane la sua suite per ufficio ottimizzata per IPAD ed Android, quindi andrà sicuramente bene anche per altre tablet che utilizzano Android. L'annuncio è stato dato nel corso della conferenza Atmosphere, l'evento europeo annuale dedicato al cloud computing e alle applicazioni basate sul web, dove erano presenti più di 300 CIO e professionisti IT di tutto il mondo. Durante la conferenza, è stato anche detto, che oltre 3 milioni di imprese sono passati a Google, e oltre 30 milioni di utenti all'interno di aziende, scuole e organizzazioni utilizzano la messaggistica ed i tools della società.


Google Docs come sappiamo, permette alle persone di creare e condividere documenti, presentazioni, fogli di calcolo. Apple, come suite per ufficio offre l'applicazione iworks che include Pages, Keynote e Numbers e però costa 10 dollari ad applicazione, quindi sarà molto comodo anche per gli utenti IPAD poter disporre di qualcosa di free.
 
Inoltre Google sempre riferito a Google Apps sta lanciando novità riguardo alla sicurezza, con un doppio sistema di verifica delle password. Gli utenti potranno continuare ad accedere a Google Apps da dispositivi connessi a Internet, ma con forti protezioni per respingere i rischi, come gli attacchi di phishing e il riutilizzo delle password. Per la prima volta, inoltre questa tecnologia sarà accessibile a grandi e piccole organizzazioni e nel corso dei prossimi mesi, centinaia di milioni di singoli utenti di Google con la Standard Edition, saranno in grado di godere di questa funzionalità.

sabato 4 settembre 2010

Facebook permette di autenticare i dispositivi da cui si è connessi

Facebook ha istallato un altro controllo di sicurezza che permette all'utente di vedere se si hanno multiple connessioni a Facebook e bloccare quelle che non si vogliono reimpostando poi la password.
 L'opzione in più è offerta sia nel caso qualcuno si sia appropriato indebitamente del proprio account, sia in quello, che per dimenticanza, ci si è colllegati al proprio profilo da computer di amici e parenti che magari sono poi stati in grado di agire, lasciando qualche immagine scherzosa sul profilo.

Questo aggiornamento quindi permetterà di autenticare qualsiasi dispositivo attraverso il quale si accede al proprio account.

domenica 22 agosto 2010

Google patcha Chrome e paga 10.000 dollari ai ricercatori

Google, giovedì ha patchato dieci vulnerabilità ma non ha assegnato la nuova maxi ricompensa di 3133 dollari, ai ricercatori che hanno segnalato le vulnerabilità, che nel complesso, comunque hanno guadagnato 10.000 dollari.



L'aggiornamento di sicurezza 5.0.375.125 di Chrome, risolveva due vulnerabilità considerate critiche, sette importanti e altre medie.


Google come al solito mostra il massimo riserbo sulle vulnerabilità per far sì che mali intenzionati non vengano a conoscenza di informazioni importanti. In ogni caso nelle dieci vulnerabilità ce ne dovevano essere due che potevano essere sfruttate da file dannosi, inclusi i file immagine SVG o file di tipo MIME. Altri potevano essere usati per falsificare il contenuto nella barra degli indirizzi o rivelare una password. Inoltre Google avrebbe aggiunto anche un work-around, ossia un fix temporaneo per bug nel codice non Google. Ad esempio potrebbe essere stato aggiunto per mitigare un bug nel kernel Windows. Quest'anno la Microsoft ha già patchato tre bug nel Kernel.


In ogni caso l'update di sicurezza di Crome verrà ricevuto automaticamente dagli utenti con versione stabile, gli altri potranno scaricarla dalla home page di Chrome.

Cameron Diaz, la ricerca più pericolosa del web

McAfee,di cui abbiamo parlato anche per la sua acquisizione da parte di Intel, giovedì ha pubblicato, come fa da tre anni una speciale statistica basata sulla ricerca di nomi e screen saver di personaggi famosi, registrando poi quanti siti sono riconosciuti come pericolosi dai software di sicurezza Siteadvisor di MCAfee.



Siteadvisor è un plugin gratuito per Internet Explorer e Mozilla che riconosce i siti che contengono adware, malware, spywere, insomma un po' di tutto.


Al primo posto della classifica è appunto risultata Cameron Diaz, perchè c'è la presenza di un sito infetto ogni dieci ricerche, al secondo posto Julia Roberts, Jessica Biel , vincitrice della classifica lo scorso anno, al terzo posto. Gli uomini fra i primi dieci classificati solo due, con Brad Pitt al quinto posto.


Secondo McAfee Cameron Diaz ha vinto la classifica, perchè al momento in cui questa è stata effettuata era presente in due proiezioni. Questo ad indicare come i siti di malware seguano attentamente gli interessi degli utenti di internet e si aggiornino.

venerdì 20 agosto 2010

Accordo Intel McAfee per 7,68 miliardi di dollari

Sicuramente la più grande acquisizione finora fatta da Intel, i cui responsabili hanno dichiarato che le prestazioni e la connettività erano i pilastri su cui doveva concentrarsi un produttore di hardware ma attualmente si è aggiunto un terzo fattore importante, quello della sicurezza ed Intel intende coniugare tale settore con il suo hardware e spingersi maggiormente nel campo della telefonia mobile.



Come detto, in base all'accordo, Intel pagherà a McAfee 7,68 miliardi di dollari, ossia 48 dollari per ogni azione e la società anti-virus entrerà a far parte del gruppo Software e servizi di Intel.


Soprattutto, tale acquisizione sarà importante anche per le imprese sulla sicurezza nel mobile che avranno un ulteriore slancio, anche perchè la telefonia mobile è sempre più lanciata nel cloud in cui i dati vengono memorizzati su un server remoto, invece che su computer locali.


Secondo Tim Bajarin, presidente della società di analisi Creative Strategies., e come riporta Cnet, questo non significherà, certo, che i sistemi di sicurezza verranno cablati direttamente sul chip ma probabilmente ci saranno bridge nel core della CPU per elementi di sicurezza, come ci sono per schede grafiche aggiuntive o modem. Inoltre questo studio del problema sicurezza del computer, insieme hardware e software, potrebbe permettere di aggiungere un ulteriore livello di guardia ed un hacker, che in genere sfrutta una vulnerabilità del software dovrebbe riuscire a violare anche un codice hardware.

venerdì 13 agosto 2010

Per Chrome, rilasciata la beta sei

L'ingegner James Hawkins, in un post sul blog  ha dichiarato che Chrome 6, in particolare la versione 6.0.472.33, è circa il 15% più veloce nel rendering JavaScript rispetto al suo predecessore. Inoltre oltre la velocità, è stata migliorata l'interfaccia utente



Ad esempio, l'icona dei segnalibri è stata spostata a destra della barra degli indirizzi ed altri elementi sono stati compressi.


Un'altra caratteristica, aggiunta ma già presente in altri browser è l'autofill che permette il completamento automatico di moduli web con il nome, l'indirizzo, l'email, il numero di telefono ed anche il numero della carta di credito, per gli acquisti on line.


Tale sistema però è stato criticato dagli esperti della sicurezza, che hanno dimostrato come fosse facile per gli hacker, entrare in possesso dei dati ed il giorno dopo,tale dimostrazione Apple ha pachato una falla nell'autofill di Safari.


All'inizio di questa settimana, inoltre Google ha aggiornato, in modo silenzioso, nella versione stabile di Chrome, il plug-in di Flash Player.


Infatti Adobe ha patchato sei vulnerabilità critiche in Flash Player e Chrome ha subito fornito in modo silenzioso ai suoi utenti la stessa versione 10.1.82.76 del plug-in.


Tornando invece alla versione beta di Chrome, questa presenta anche la possibilità di sincronizzare i segnalibri, le preferenze ed i temi del browser ma anche le estensioni ed il completamento automatico, su più computer.


Qui può essere scaricata la beta 6, per Windows, MAC e Linux.

giovedì 15 luglio 2010

Firefox, messe in block-list due add-on pericolose per la sicurezza

In un articolo del blog Mozilla-add-ons vengono avvertiti gli utenti del pericolo rappresentato per la loro sicurezza da due add-ons, una maligna ed un 'altra che presenta una grave vulnerabilità.



La prima si chiama Mozilla Sniffer ed era stata aggiunta il 6 giugno e scaricata, 1800 volte e intercetta le password di accesso a qualsiasi sito web e le invia ad una postazione remota.


L'add-on il 12 luglio è stato messo in block.list comunque è consigliabile, per chi lo avesse istallato cambiare le password.


Per quello che invece riguarda la seconda una vulnerabilità di sicurezza è stata scoperta nella versione 3.01 dell'estensione CoolPreview e può essere attivata tramite un collegamento ipertestuale appositamente predisposto e permette allo script malevolo di avere il controllo del computer.


Attualmente circa 177.000 utenti hanno istallata questa versione vulnerabile e dovrebbero al più presto provvedere all'aggiornamento ed in ogni caso la versione vulnerabile sarà presto messa in blocklist.

domenica 27 giugno 2010

Google elimina due apps per Android da remoto

Nel blog di Google, riservato ad Android, in un post, viene spiegato che, ogni tanto è necessario togliere applicazioni dallo Store Android perchè violano l'accordo di distribuzione per gli sviluppatori . Nel caso, poi in cui gli utenti possono avere istallato un'applicazione, pericolosa Google ha istallato tecnologie tali, che rendono possibile eliminare tale applicazione da remoto, a sicurezza degli utenti. Nel caso venga attuato tale processo di rimozione, gli utenti riceveranno una notifica sul loro telefono cellulare.



Recentemente il team di Android è venuto a conoscenza di due apps che incoraggiavano al download, realizzate però senza cattiveria da un ricercatore, che non hanno però permesso di accedere a dati privati e la maggior parte degli utenti che le avevano istallate, non trovandole utili le ha rimosse.


Lo stesso ricercatore le ha cancellate dal market Android e Google ha provveduto ad eliminarle dal computer di chi le aveva ancora istallate, da remoto.


Il sistema funzione rimozione applicazioni è uno dei numerosi sistemi di sicurezza che Android possiede per proteggere gli utenti da applicazioni dannose. Ovviamente il team spera di usare la funzione rimozione da remoto il meno possibile, ma in caso di emergenza possono agire rapidamente per proteggere la sicurezza degli utenti.


Il post sul blog, però arriva un giorno dopo che SMobile ha pubblicato un rapporto, dal quale si può dedurre, che un gran numero di applicazioni Android è dannosa. Sempre, secondo il rapporto circa la metà delle applicazioni Android sono sospette in base al fatto che richiedono l' autorizzazione all' accesso di due o più tipologie di dati personali sui telefoni.
Ma Google ha subito risposto, che gli utenti possono decidere se far accedere l'applicazione ai loro dati o no prima di scaricarla e che, inoltre, il team a lavoro su Android, ha la possibilità di eliminare da remoto le applicazioni pericolose ed come si può vedere, ha dato subito dimostrazione di come facilmente possa farlo.