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giovedì 10 febbraio 2011

Il bug dei Sandy Bridge ritarderà il refresh dei MAC ?

Abbiamo da poco  parlato dei problemi d'Intel con i nuovi processori Sandy Bridge, in quanto il chipset “Cougar Point”può influenzare l'accesso a un disco rigido, unità ottica o un altro dispositivo che si connette a un computer mediante la tecnologia SATA, ma indubbiamente molti problemi l'hanno soprattutto i produttori di PC ed i rivenditori, che vedono posporsi l'uscita dei loro prodotti. 

Intel parla di un ritardo di un paio di settimane ma molto probabilmente il tutto non si risolverà prima della fine di questo mese. Dell ha lamentato che oltre quattro sistemi non possono essere venduti e anche Toshiba ha dovuto ritardare l'uscita di una serie di portatili. HP ha fissato l'uscita di un suo nuovo computer con processore Sandy Bridge per il 4 marzo. Come previsto dagli analisti, il problema dei Sandy Bridge provocherà un ritardo di un mese.

 E Apple come sarà ritardata dalla vicenda ? Molte voci davano infatti per sicuro la sostituzione dei processori Core i5 e i7 nei MacBook con i nuovi Sandy Bridge.
Quindi se Apple stava progettando un refresh dei Mac Book per febbraio-marzo, ovviamente la vicenda del bug l'ha costretta a posporre i suoi piani, mentre invece se l'aggiornamento era progettato per la tarda primavera o l'estate, non ci sarà alcun cambiamento sulla scaletta di marcia. 

venerdì 4 febbraio 2011

Intel: Sandy Bridge, problemi chipset

Fortunatamente, il difetto evidenziato dalla stessa Intel, nelle prime fasi del lancio dei nuovi processori Sandy Bridge ha fatto si che fossero già in mano ai clienti pochissimi dispositivi. 

Lanciato al CES il processore Sandy Bridge definito anche “processore di seconda generazione Intel Core” è in grado di integrare la grafica direttamente sul silicio del processore principale. Ciò consente di ottenere un basso consumo energetico ed elevate prestazioni multimediali e di gioco. Il problema reso noto dalla stessa Intel, non riguarda il processore, bensì il chipset, ossia al condotto che permette al processore di dialogare con l'hardware del PC. Il problema è legato a come il chipset “cougar point” comunica con i dispositivi SATA, come ad esempio hard disk o un drive ottico SATA, con riduzioni delle prestazioni e rallentamenti in lettura e scrittura.

 Intel ha detto di aver fino ad oggi spedito oltre 8 milioni di processori ma pochi sarebbero già nelle mani dei clienti. In ogni caso se si fosse comprato un computer HP o Lenovo, ad esempio che presenta il problema, l'unica vera alternativa è quella di farsi sostituire la scheda madre intera. In ogni caso Intel ha dichiarato che sta dando pieno supporto ai produttori di PC. Questo evento, chiaramente, avrà ripercussioni finanziarie ed Intel si aspetta, per il primo trimestre 2011, una riduzione delle entrate di circa 300 milioni di dollari. I costi totali della riparazione e della sostituzione dei materiali e dei sistemi interessati sono stimati intorno ai 700 milioni di dollari. 

sabato 15 gennaio 2011

Intel darà ad Nvidia 1,5 miliardi

Parrebbe che Intel sia intenzionata a versare 1,5 miliardi ad Nvidia in cinque anni, per poter usufruire delle sue tecnologie, rinunciando a tutte le controversie legali che erano nate fra loro.


Come abbiamo già scritto un intesa fra le due società era già nell'aria, anche grazie all'intervento di Apple che si giova sia delle CPU Intel che delle GPU Nvidia.


In base agli accordi stilati lunedi però Nvidia non può costruire chipset x86-compatibili,anche se il CEO di Nvidia, Jen-Hsun Huang, ha dichiarato che essi non hanno alcuna intenzione di costruire chipset per i processori Intel anche perchè i produttori di PC fra cui Apple fanno ancora un discreto uso di GPU l'unità Nvidia di elaborazione grafica.

Huang ha continuato con il dire che Nvidia punta la sua attenzione sui Processori ARM, ai quali uniranno le loro GPU e che è in concorrenza con i chip Intel x86 soprattutto su netbook e tablet. In fatti al CES la stessa Microsoft ha detto di voler utilizzare per il suo nuovo software in progetto, i processori ARM ed Nvidia stessa ha annunciato il “progetto Denver” con chip ARM ad alte prestazioni per desktop e supercomputer e in questo progetto si utilizzerà una CPU Nvidia che esegue set d'istruzioni ARM, sullo stesso chip, come nella GPU Nvidia.

martedì 4 gennaio 2011

Intel porta Hollywood sui PC

Intel ha dato altre informazioni sui nuovi processori Sandy Bridge, dove il chip grafico s'innesta direttamente su quello principale, aumentando le prestazioni, in tal modo i produttori di PC non dovranno più ricorrere a chip grafici separati, tipo quelli di Nvidia e di AMD.

Nei processori Sandy Bridge sarà presente anche il Turbo Boost Intel versione 2 che è una tecnologia chiave per accelerare e ritardare il processore ottimizzandone prestazioni e potenza ed è in grado di agire su quattro core invece che, come prima, su uno solo. Inoltre sarà presente anche il Quick Sync Video ossia, nuove istruzioni in grado di accelerare la codifica e la decodifica dei formati multimediali. I nuovi chip supportano, infine la Wireless Display Technology (WiDi), che dovrebbe permettere lo streaming ad alta definizione, con connessione senza fili, su televisore HDTV. Un filmato mostra il funzionamento della tecnologia WiDi.

Inserito nei chip ci sarà un sistema, chiamato Intel insider che permetterà di sbloccare i film di Hollywood, per ora quelli della Warner Bros e della Fox ma può darsi, che per il lancio dei nuovi chip si aggiungano altre case cinematografiche. Questa opzione potrebbe essere poi abilitata tramite i produttori di PC o tramite rivenditori come Best Buy ed in sostanza il PC, tramite Intel insider, diventa una piattaforma per la distribuzione dei film HD 1080p, con sistemi di sicurezza per proteggere il contenuto delle major.

Intanto HP e Dell usciranno, presto in gennaio, con sistemi quad-core e dal mese di febbraio ci saranno PC con sistemi dual core. 

Al CES Intel, presenterà molti nuovi sistemi con i processori Sandy Bridge.

martedì 7 dicembre 2010

Intel ed Nvidia accordi sulle licenze

Sembrerebbe, da quanto riportano i media, che Intel ed Nvidia stiano cercando un accordo sulle licenze fuori dai tribunali e della loro intesa beneficerebbe soprattutto Apple.
La disputa fra le due società è iniziata un anno fa, quando Intel ha citato in giudizio Nvidia, dicendo che l'accordo fra le due società non permetteva ad Nvidia di realizzare chipset per Cpu Intel, con incluso un controller di memoria integrato. Nvidia aveva risposto che neanche Intel poteva, allora, concedere in licenza la tecnologia grafica di invidia per le GPU integrate di Intel. L'Apple che usava per le sue macchine i processori Core 2 duo, accoppiati al controller 9400 M di Nvidia, si era trovata coinvolta nella disputa, tanto è vero che non aveva potuto aggiornare i processori in alcuni suoi portatili come il Modello di 13 pollici del MacBook e l'ultraportatile, il Mac Book Air in cui venivano utilizzati processori Core 2 Duo abbinati al controller 320M di Nvidia.

 Ora lunedi, le due società avrebbero dovuto incontrarsi in tribunale ma sembra siano vicine ad un accordo extra-giudiziale e potrebbe essere che Apple sia intervenuta, perchè si avviasse ad una soluzione la disputa fra Intel ed Nvidia ed in tal modo la società di Cupertino potrà contare sui nuovi processori Intel che sarebbero standardizzati secondo openCL, compatibili con la GPU. Inoltre dal momento che è imminente l'arrivo di processori AMD Fusion è sicuramente meglio trovare un accordo, che potrebbe rendere benefici a tutte e tre le società.